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Castello di Avio lancia le sere d'estate

Il fascino di un maniero per cenare a lume di candela alla Locanda

(foto di copertina: Gabriele Cavagna) - La maestosa fortezza con torri e mura merlate  si erge da oltre 10 secoli sulla sommità di uno sperone del Monte Vignola, in posizione dominante sulla Val Lagarina solcata dall’Adige.  Si scorge da lontano e per i Trentini che tornano da Sud è un segnale: siamo a casa, si pensa al vederlo. Ma anche i turisti appena lo scorgono dicono "Eccoci in Trentino".

È il primo castello venendo da Sud, non a caso chiamato la Sentinella del Trentino. E' uno dei più noti, antichi e suggestivi monumenti fortificati del Trentino. Dalla sua posizione, sulle pendici del Monte Vignola, il castello domina la valle fin quasi a Verona. Probabilmente presidio militare già in epoca longobarda, divenne proprietà della famiglia Castelbarco per passare in seguito ai veneziani nel 1441. E' dal 1979 uno dei Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Sabato 29 agosto saranno in programma visite guidate al tramonto (alle ore 17, 18 e 19) che approfondiranno l’anima agricola e produttiva del Bene: dalle antiche coltivazioni agli ulivi, dai vigneti dell’autoctono Enantio alle api, con un passaggio inedito nell’orto. Al termine, sarà possibile degustare prodotti locali tipici e vini del territorio oppure una cena presso la Locanda al Castello con i piatti dello chef Michele Civettini (per prenotare  340.5598304).

La Locanda, gestita dalla chef Michele Civettini, segue il calendario eventi del FAI e amplia i suoi orari di apertura proponendo a turisti e residenti piatti regionali, prodotti a km 0 per cene a lume di candela, aperitivi al calar della sera o la novità del pic-nic gourmet: un cestino accurato e un buon bicchiere di vino da consumare direttamente nelle aree verdi del Castello, specialmente al tramonto.

Anticamente di proprietà della nobile famiglia dei Castelbarco, nel corso del Medioevo venne trasformato in una piccola corte feudale, meta di artisti e intellettuali. Il complesso si raggiunge con un percorso che si snoda tra i vigneti e che costeggia la cinta meridionale. L’ampio declivio che si apre al visitatore è un susseguirsi di terrazze sostenute da muretti di pietra, addolcite da filari di viti e slanciati cipressi.

Nei terrazzamenti prosperano ancora le storiche coltivazioni di viti (vecchie e di nuovo impianto dell’autoctono vitigno “Enantio”), un uliveto (55 piante che danno 140 litri d’olio all’anno), un piccolo orto (che dà frutti alla Locanda del Castello) e le arnie delle api, perpetuando la tradizione di un’autosufficienza militare, ma anche produttiva che nei secoli ha caratterizzato il Castello.

Tutti i venerdì il Castello rimarrà aperto fino alle 21.00 con orario continuato e alle 19.30 l’appuntamento sarà con il  nuovo percorso di visita “Il Castello nascosto” che porta il visitatore alla scoperta di spazi unici del complesso castrobarcense. Il Castello è comunque sempre aperto anche dal mercoledì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00 con orario continuato e prenotazione sul sito www.castellodiavio.it

Il Castello è gestito dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, che dopo due mesi di isolamento, ha riaperto la maggior parte dei Beni storici, artistici e paesaggistici della Fondazione. Buono a sapersi: il numero di ingressi per visita è ovviamente limitato e previsto in gruppi ristretti per rispettare le normative di sicurezza anti Covid. La visita guidata al Castello dura 1 ora. info: faiavio@fondoambiente.it; tel. 0464 684453.
Visite a contributo minimo - da 3 o 5 euro.

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