Arte, Cultura & Spettacoli

Castello del Buonconsiglio: nuovo look

Nuovi servizi per il visitatore e boom di ingressi

Il Castello del Buonconsiglio non è solo un magnifico maniero pieno di storia dove si celebrò per 16 anni il Concilio di Trento.

"E' un organismo vivente" afferma la sua direttrice professoressa Laura Dal Prà. Ed è anche una macchina turistica straordinaria parte di un insieme di 5 castelli: lo stesso Buonconsiglio, Castel Beseno, Castel Stenico, Castel Thun e Castel Caldes. In tutto 311.278 visitatori, 160.000 dei quali prodotti dal solo Castello del Buonconsiglio che ne ha conteggiati nel 2018 ben 159.461 (70.332 a Castel Thun). 

In questi ultimi anni il Buonconsiglio ha preferito alla mostra-evento concentrarsi sui servizi al visitatore, ma per il 2019 mette in campo sia l'uno che l'altro. Una programmazione interessante e un restyling che vede postazioni multimediali, plastici interattivi e filmati per rendere il castello ancora più accattivante e al passo coi tempi.

Dopo le nuove sale espositive inaugurate la scorsa primavera in Castelvecchio (la sala per Cesare Battisti nella Torre Granda e le due  sale dedicate alla storia delle genti trentine all’ex Lapidario), arriva un nuovo percorso nel Magno Palazzo: le collezioni duecentesche-medievali a Castelvecchio, le opere rinascimentali nel Magno palazzo, mentre nella Giunta albertiana ci saranno le opere barocche.

Molto bello il nuovo bookshop collocato nel Revolto sotto la "Loza del Romanino" con articoli di gran gusto e in tema con le mostre temporanee, e  il nuovo info-point (foto di copertina), che vede la  progettazione e l’allestimento  a cura dello Studio di architettura Raro e dello Studio 490.

Alle Marangonerie è  possibile conoscere Trento nel tempo, grazie ad un plastico interattivo della città con proiezioni sui suoi 2000 anni di storia, dalla Tridentum Romana alla Trento ottocentesca.

Una grande parete immortala in una carta geografica il Trentino con 5 brevi filmati dedicati ai castelli provinciali, con informazioni storico-artistiche sul territorio in touch screen e le  ricostruzioni in 3d delle fasi evolutive e architettoniche del Castello del Buonconsiglio.

Cambia anche la biglietteria che offrirà subito al visitatore, sin dal momento del biglietto, un preview interessante grazie a grandi pannelli degli affreschi di Torre Aquila, alcuni video dei 5 castelli. Il visitatore potrà vedere anche la prima opera museale, ovvero  un’iscrizione lapidea del primo quarto del Seicento che riporta incisa nella pietra la scritta in italiano e tedesco  “Qui si paga il dazio”.

Prosegue intanto la campagna di restauri delle opere conservate nel museo  e nei  depositi. A breve partirà il complesso restauro dell’organo Prati che sarà effettuato sul posto e vedrà coinvolta l’Università di Pavia  e gli studenti  universitari del corso di conservazione e restauro  di Cremona.

La mostra estiva 2019 inaugurata il 13 luglio è "Fili d’ oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento" dedicata ai lussuosi tessuti ricamati ancora presenti nelle aree dell’intero arco alpino, a suo tempo creati sia per la committenza religiosa che laica ma sopravvissuta fino ad oggi grazie alla lungimirante attività di conservazione della Chiesa e alla passione di molti collezionisti.

Altre mostre importanti nei castelli satelliti: spicca per importanza quella di castel Caldes la collezione Cavallini Sgarbi. "E' una selezione ed abbiamo potuto scegliere in libertà" spiega la direttrice Dal Prà giustamente orgogliosa anche di questo "colpo".

 

Info
www.buonconsiglio.it


Autore: Corona Perer

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