Scienza, Ambiente & Salute

MUSE, la serra tropicale di Trento

Riaperto un luogo che è frammento delle foreste dei Monti Udzungwa

La serra tropicale del Muse di Trento ricostruisce su circa 600 mq un frammento delle foreste dei Monti Udzungwa, nell’Africa Tropicale Orientale dove è da tempo presente una stazione di ricerca in uno dei centri di biodiversità più importanti e fragili al mondo, gestita da Muse e Parco nazionale della Tanzania.

Dopo due anni di chiusura al pubblico a causa della pandemia, il 19 febbraio 2022 ha riaperto i battenti la serra tropicale del MUSE, una finestra sulla biodiversità delle foreste pluviali montane dei Monti Udzungwa in Tanzania. Tante le novità: fioriture rare, nuovi nati e nuove specie che hanno trovato casa tra banani, ninfee giganti e alberi di cacao.

Un’oasi tropicale tra le Dolomiti. Al suo interno, nei 600 metri quadrati di superficie protetti da un involucro di vetro e acciaio, la rigogliosa vegetazione ha espanso la sua presenza, diventando ancora più fitta e densa di specie. Oggi sono oltre 200 le specie botaniche radicate in serra e, rispetto al 2019, si contano alcune new entry, sia in termini specifici, sia in forma di fioriture o fruttificazioni: ben 6 specie di vaniglia – tra cui la Vanilla imperialis, la più grande esistente al mondo – si arrampicano sulle rocce e per la prima volta uno dei tre alberi di cacao ha fruttificato.

La serra è un ecosistema in miniatura e tra le fronde, i frutti e gli specchi d’acqua si nascondono 13 specie di animali, tra anfibi, uccelli e pesci. Agli occupanti di vecchia data si è recentemente aggiunta una coppia di anatre dal dorso bianco, Thalassornis leuconotus, specie acquatica originaria dell’Africa sub-sahariana.

L’area costituisce un punto di riferimento per poter studiare e salvaguardare, le biodiversità planetarie; trattandosi di un ambiente costantemente a rischio, la sua osservazione e protezione sono indispensabili. In particolare, da 10 anni a questa parte sulle montagne della Tanzania i ricercatori italiani studiano gli effetti del clima sugli ecosistemi naturali in ambiente alpino, le tecniche di coltivazione ex-situ di specie vegetali alpine e la conservazione degli ambienti tropicali e subtropicali.

All’interno della serra di Trento, sembra di trovarsi proprio nel cuore di una foresta, dominata da due cascate; si trovano una moltitudine di specie diverse, ma le principali sono specie dei generi Ficus, Dracena, Philodendron.
Vi è anche una zona in cui sono presenti piante tropicali molto coltivate dall’uomo, tra cui il cacao (Theobroma cacao ), il caffè (Coffea spp.), il banano (Musa spp.)

In totale sono circa 130 specie presenti, che crescono ad una temperatura attorno ai 30°C con un’umidità del 70-80%, delle quali sono evidenziati gli usi alimentari, medicinali e cosmetici.

 

 

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