Arte, Cultura & Spettacoli

Depero, genio della pubblicità

Fortunato Depero e l'intuizione dell'arte applicata

Uno dei meriti artistici di Fortunato Depero è di aver realmente innovato, rivoluzionando l'arte e spingendola alle sue applicazioni nel nascente mercato pubblicitario di inizio '900. Definirlo genio futurista è assolutamente appropriato.

Eclettico, ironico e visionario, Fortunato Depero è stato uno dei maggiori rappresentanti del Futurismo. Ruppe con i criteri classici del manifesto pubblicitario e ne rivide anche l’impostazione puntando soprattutto sul carattere tipografico considerato elemento caratterizzante e simbolo del prodotto.

La pubblicità è una fase della vita di Fortunato Depero inziata con tante speranze ed entusiasmo e finita con qualche delusione da caricare sulle spalle: la pubblicità. Che a sua volta è esito di un contatto adrenalico: quello con l'America.

Reduce dall'importante collaborazione con Diaghilev, impresario dei Balletti Russi, che gli commissiona la scenografia e i costumi per il balletto musicato da Strawinskij, "Le chant du rossignol",  e forte dei suoi contatti (grazie a Diaghilev, Depero ha infatti incontrato il ballerino Massine, il poeta Cocteau e molti artisti, fra cui Picasso, Larionov e la Goncharova nonchè il poeta svizzero Gilbert Clavel, con il quale soggiorna a Capri), comincia a sentire un bisogno di America.

Oltre l'Oceano avverte la quintessenza di futuro, movimento, insomma l'habitat ideale per il suo agire artistico.

Nel 1928 si trasferisce quindi a New York, tempio della modernità per il mito futurista. Ma le difficoltà sono da subito enormi: il mercato americano, più conservatore del previsto, è, infatti, chiuso a qualunque proposta d'avanguardia. Durante il soggiorno newyorkese, svolge un'intensa attività nei settori della scenografia teatrale e della pubblicità.

Nel 1930, Depero deluso e con pressanti problemi economici rientra in Italia, ma un quadro rappresenta la vitalità che il "Mago" percepisce e vive  nella grande mela. E'  "Big sale" esposta a Madrid alla mostra della Fundación Juan March di Madrid ad offrire una visione rinnovata dell’Avanguardia delle avanguardie”, il futurismo italiano.

Una bella mostra allestita promossa dal Lu.C.C.A – Lucca Center of Contemporary Art in collaborazione con l’Archivio Depero di Rovereto, ha ricostruito nell'estate 2019 la sua cospicua produzione creativa.  “Fortunato Depero. Dal sogno futurista al segno pubblicitario”, attraverso 80 opere (e a cura di Maurizio Scudiero e Maurizio Vanni) ha ripercorso con disegni, collage e grafiche le campagne dell’Acqua San Pellegrino, del liquore Strega, del mandorlato Vido, dei mattoni Verzocchi, del tamarindo Erba, del cioccolato Unica, ma soprattutto per l’azienda Campari. E poi le collaborazioni nel campo dell’editoria come quelle per La Rivista illustrata del Popolo d’Italia e per la stampa periodica americana come Vogue, Vanity Fair, Sparks e The News Auto Atlas.

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