Arte, Cultura & Spettacoli

Depero Automatico Acrobatico

ANTEPRIME - a Palazzo della Ragione a Mantova dal 7 settembre 2022

8 agosto 2022 - ''Depero Automatico Acrobatico''. E' il titolo della mostra che si terrà a Palazzo della Ragione a Mantova, dal prossimo 7 settembre - in concomitanza con il Festivaletteratura.

La mostra dedicata a Fortunato Depero (Fondo 1892 – Rovereto 1960), intelligente creatore dell’estetica futurista teorizzata in Ricostruzione futurista dell’Universo, firmato con Giacomo Balla nel 1915. Depero acrobatico automatico porterà per la prima volta a Mantova circa 80 opere significative attraverso l’arco temporale 1917-1938.
 
Depero nella sua lunga esperienza artistica ha costruito una forma d’arte totale che ha spaziato dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall’editoria alla pubblicità divenendo uno dei protagonisti del movimento futurista. La rassegna è un viaggio attraverso questi molteplici ambiti creativi, scandita nelle tre tappe geografiche del suo percorso artistico.
 

 

A Capri prende il via una delle stagioni più creative, che avrà il suo acme tra il 1916 e il 1918, quella legata all’avventura teatrale. A Rovereto nel 1919, finita la guerra, Depero dà vita a un suo grande sogno, quello di aprire una casa d'arte specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell’arredo e delle arti applicate e, in particolare, in quello delle tarsie in panno che avranno un grande successo a Parigi, all’Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes.
 
Infine, dopo i successi ottenuti nelle principali esposizioni nazionali e internazionali, Depero e la moglie Rosetta si trasferiscono a New York nel 1928 aprendo la Depero's Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d'arte di Rovereto.
 

La mostra dal 7 settembre 2022 - 26 febbraio 2023 è stata ideata da Electa in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, in esclusiva per gli spazi di Palazzo della Ragione. La cura è di Nicoletta Boschiero, responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero.


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Depero, 60 anni dalla morte
29 novembre 1960 - 29 novembre 2020

(Corona Perer - novembre 2020) - Cadono in questo strano e difficile 2020 i 60 anni dalla morte: Fortunato Depero moriva il 29 novembre 1960 dopo una vita non facile ma non priva di successi e destinata a lasciare il segno. Nato a Fondo il 30 marzo 1892 è stato artista a tutto tondo: non solo pittore, scultore, designer, illustratore, scenografo e costumista italiano, ma anche intellettuale vivace, tra i firmatari del manifesto dell'aeropittura e rappresentante del cosiddetto "secondo futurismo".

Uno dei meriti artistici di Fortunato Depero è di aver realmente innovato, rivoluzionando l'arte e spingendola alle sue applicazioni nel nascente mercato pubblicitario di inizio '900. Definirlo genio futurista è assolutamente appropriato.

Eclettico, ironico e visionario, Fortunato Depero è stato uno dei maggiori rappresentanti del Futurismo. Ruppe con i criteri classici del manifesto pubblicitario e ne rivide anche l’impostazione puntando soprattutto sul carattere tipografico considerato elemento caratterizzante e simbolo del prodotto.

La pubblicità è una fase della vita di Fortunato Depero inziata con tante speranze ed entusiasmo e finita con qualche delusione da caricare sulle spalle: la pubblicità. Che a sua volta è esito di un contatto adrenalico: quello con l'America.

Reduce dall'importante collaborazione con Diaghilev, impresario dei Balletti Russi, che gli commissiona la scenografia e i costumi per il balletto musicato da Strawinskij, "Le chant du rossignol",  e forte dei suoi contatti (grazie a Diaghilev, Depero ha infatti incontrato il ballerino Massine, il poeta Cocteau e molti artisti, fra cui Picasso, Larionov e la Goncharova nonchè il poeta svizzero Gilbert Clavel, con il quale soggiorna a Capri), comincia a sentire un bisogno di America.

Oltre l'Oceano avverte la quintessenza di futuro, movimento, insomma l'habitat ideale per il suo agire artistico.

Nel 1928 si trasferisce quindi a New York, tempio della modernità per il mito futurista. Ma le difficoltà sono da subito enormi: il mercato americano, più conservatore del previsto, è, infatti, chiuso a qualunque proposta d'avanguardia. Durante il soggiorno newyorkese, svolge un'intensa attività nei settori della scenografia teatrale e della pubblicità.

Nel 1930, Depero deluso e con pressanti problemi economici rientra in Italia, ma un quadro rappresenta la vitalità che il "Mago" percepisce e vive  nella grande mela. E'  "Big sale" esposta a Madrid alla mostra della Fundación Juan March di Madrid ad offrire una visione rinnovata dell’Avanguardia delle avanguardie”, il futurismo italiano.

Una bella mostra lo ha ricordato un anno fa, in anticipo su ogni celebrazione grazie al Lucca Center of Contemporary Art che, in collaborazione con l’Archivio Depero di Rovereto, ha ricostruito la sua cospicua produzione creativa.  “Fortunato Depero. Dal sogno futurista al segno pubblicitario”, attraverso 80 opere  - a cura di Maurizio Scudiero e Maurizio Vanni - ha ripercorso con disegni, collage e grafiche le campagne dell’Acqua San Pellegrino, del liquore Strega, del mandorlato Vido, dei mattoni Verzocchi, del tamarindo Erba, del cioccolato Unica, ma soprattutto per l’azienda Campari. E poi le collaborazioni nel campo dell’editoria come quelle per La Rivista illustrata del Popolo d’Italia e per la stampa periodica americana come Vogue, Vanity Fair, Sparks e The News Auto Atlas.

 

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