Arte, Cultura & Spettacoli

Giovanni Boldini, il piacere

Al Mart il fascino e la voluttuosa eleganza della Belle Époque

Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, crocevia di ogni tendenza del gusto e della modernità, Giovanni Boldini ha immortalato la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque.
 
Il fascino senza tempo della Belle Époque con i caffè mondani, gli abiti da capogiro, l’eleganza della borghesia, il vaporoso romanticismo dei salotti trova in Boldini il più grande ritrattista dell’epoca. A lui è dedicata una mostra del Mart con 170 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, molte delle quali appartenenti al patrimonio del Museo Boldini di Ferrara, chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012. La mostra nasce da un'idea di Vittorio Sgarbi.

Il  talentuoso pennello di Boldini ha consegnato alla posterità le immagini dei protagonisti di quell’epoca mitica – da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Consuelo Vanderbildt alla marchesa Casati – concorrendo a fare di loro delle vere e proprie icone glamour.

Colta inizialmente per quel suo essere quintessenza della vita moderna, la moda – intesa come abito, accessorio, ma anche sofisticata espressione che trasforma il corpo in luogo del desiderio – diviene ben presto un attributo essenziale e distintivo della sua ritrattistica.

Grazie ad una pittura che unisce una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose manierate e sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti – e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot – Boldini dà vita a una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia di moda del Novecento.

Palazzo Diamanti a Ferrara ha raccontato nel 2019 la bellezza  "magnetica" dei ritratti di Boldini e delle donne che amava fermare in quadri di straordinaria modernità nei quali le modelle appaiono consapevoli di uno straordinario potere di seduzione e piene di fascino. Da lì arriva, grazie alle buone e naturali entrature ferraresi di Vittorio Sgarbi, la mostra ospitata al Mart di Rovereto. 

 

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