
Made in Italy, destinazione America
Riuscito omaggio al design alla Fondazione Ragghianti di Lucca
“Made in Italy. Destinazione America 1945-1954”, mostra realizzata nell'estate 2025 dalla Fondazione Ragghianti nel Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca è stata dedicata al design e alla creatività italiana del secondo dopoguerra, ha riscosso un grande successo tra il pubblico, confermando la capacità di coinvolgere e stimolare l’interesse dei visitatori su un tema di grande rilevanza storica e culturale.
Curata da Paola Cordera e Davide Turrini, con allestimento di Uliva Velo, la mostra ha ripercorso un decennio cruciale per il rilancio internazionale del nostro Paese, mettendo in evidenza l’importanza delle relazioni culturali e commerciali con gli Stati Uniti nella diffusione internazionale del Made in Italy. In esposizione pezzi iconici di manufatti in vetro, ceramiche, arredi e accessori di moda, fino alla Lambretta Innocenti, che hanno raccontato la straordinaria vitalità progettuale dell’Italia, tra artigianato e industria.

“Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto dalla mostra, che conferma la qualità e la rilevanza delle scelte culturali della Fondazione Ragghianti. Questo successo dimostra quanto il lavoro di valorizzazione della produzione artistica e industriale italiana, ispirato all’esempio di Carlo Ludovico Ragghianti, resti di grande attualità e importanza nel panorama culturale contemporaneo. Questa mostra ha saputo parlare a un pubblico ampio e curioso, riaffermando la centralità della cultura del progetto italiano e l’attualità del pensiero di Ragghianti”, hanno commentato Alberto Fontana e Paolo Bolpagni, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Ragghianti.
Dai vetri Venini alle ceramiche di Gio Ponti, Lucio Fontana e Fausto Melotti, passando per le calzature di Salvatore Ferragamo, la mostra racconta, con un forte taglio interdisciplinare, un periodo di grande fermento creativo e di rilancio internazionale attraverso opere pittoriche, scultoree e grafiche, oggetti d’arte applicata e di design, accessori di moda, disegni di allestimenti, prodotti e documentazioni.

La mostra (che si è avvalsa di un comitato scientifico internazionale) si inseriva nel contesto storico dell’Italia del dopoguerra, un periodo caratterizzato da un intenso dialogo con gli Stati Uniti, volto a promuovere la produzione artistica, artigianale e industriale del Paese. In questi anni, segnati dal Piano Marshall e dalla Guerra Fredda, le relazioni tra i due Paesi diedero impulso a numerose iniziative di valorizzazione del Made in Italy oltreoceano.
Autore: Segreteria di Redazione
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