Arte, Cultura & Spettacoli

Copenaghen ospite del Buskers Festival 2019

Ferrara: lo scorso anno fu Dublino

È Copenaghen la Città Ospite d’Onore della 32° edizione del Ferrara Buskers Festival®, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada che si svolge dal 24 agosto al 1° settembre 2019.  Saranno circa 130 gli spettacoli giornalieri che si svolgeranno tra le strade ferraresi e saranno circa 1000 gli artisti che arriveranno da 25 paesi del mondo.
Stefano Bottoni, ideatore e Direttore Artistico della manifestazione dedicata alla musica di strada più antica d’Europa, ha scelto di rendere omaggio a Copenaghen dopo l’omaggio a New York nel 2017 e a Dublino nel 2018, perché oltre ad essere una città fulcro di diverse culture, da decenni valorizza le arti in tutte le sue configurazioni ed in particolare la tradizionale e storica figura del busker.

«Il cambio tra nazione e città ospite nasce per dare un tangibile riconoscimento internazionale alle tante e diverse città nel mondo che riconoscono e valorizzano nelle proprie strade e piazze l’importanza culturale, urbana e sociale del Musicista di Strada», spiega  Bottoni.

Dalle ore 18 alle 24 in tutta la città, tutti i giorni, spettacoli non-stop e poi, a partire dalle ore 24, l'appuntamento con il Dopofestival e i concerti delle Notti Buskers nel Castello Estense. Domenica 1 settembre in occasione della chiusura dell’evento gli spettacoli partiranno alle ore 17 e si chiuderanno alle ore 20. Per concludere, alle ore 21 si terrà un Gran Finale in Piazza Castello.

Tra gli ospiti sono stati confermati: gli Acoustic Planet, i Berlinskie Samovary, il gruppo folk Hangover Porch Zombies, i Kallidad dall’Australia, La Orquestra Informal, il gruppo rock Loop ‘n Loompa, i Nothing Concrete, i Primo Tempo dalla Svizzera, il Quisquilia String Quartet di musica classica, la band etnica Silaba, gli Strabande, il musicista celtico Tim Scanlan, i Tribubu e l’australiano Ziggy McNeill. Dalla Danimarca invece arriveranno il gruppo folk Broken Moonshine e Joey G & The Whizz Kids. Tra  gli artisti italiani ci sono la musicista rock Diana Lou, Gastòn, Koradan e il gruppo di percussioni Utungu Tabasamu.

24 agosto 2019

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Edizione 2018
FERRARA BUSKERS FESTIVAL: la città che diventa musica
Magnifica 31^ edizione

(Ferrara - Corona Perer) - Il pubblico non manca mai, viene da tutta Italia e anche dall'estero: ci sono due tedesche di Berlino che da 17 anni non mancano una edizione. E' stato così anche per questo 31° Ferrara Buskers Festival, famoso a livello internazionale, che ancora una volta ha inondato Ferrara della "meraviglia" della musica di strada, nel bellissimo centro storico estense Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questo è il festival più antico d’Europa e il più grande del mondo. Si incontrano geni e talenti, si ha la garanzia di asssistere ad una musica in divenire, interecettando i nuovi trend del mondo.

Dopo le anteprime di Mantova e Comacchio (meta suggestiva con i canali illuminati e inondati di musica), Lugo, Ferrara è stata dal 17 al 26 agosto la regina del festival e lo ha dimostrato facendosi palcoscenico per un continuo happening degli artisti che arrivano da Argentina, Cile, Giappone, Sudafrica, Iran, Regno Unito, Ungheria, Brasile, Nuova Zelanda,  Guatemala, Spagna, Grecia, Repubblica Ceca, Germania solo per citare alcune nazioni.

Ritmi e melodie, strumenti insoliti, tradizioni musicali ancestrali e sperimentazioni sonore si danno la mano e incantano il pubblico che non manca. Ferrara nei due weekend è stata invasa da tanta gente: ancora una volta un successone per questo collaudatissimo festival.

Questa edizione, conta 20 artisti selezionati ed oltre 1000 musicisti. La città estense si è confermata capitale del genio libero degli artisti di strada. La formula del Ferrara Buskers Festival - ideato e diretto da Stefano Bottoni - è ormai un marchio internazionale registrato: qui si ha la certezza di incontrare ciò che accade di meglio negli angoli delle strade del mondo, ritmi e melodie, canzoni originali, strumenti insoliti, tradizioni musicali ancestrali e nuove sperimentazioni sonore. Centinaia di band danno al pubblico la possibilità di godere di oltre 100 spettacoli al giorno, senza alcun biglietto d’ingresso. L'offerta nel cappello è certamente gradita come è tradizione, ma sempre più i Buskers arrivano con i loro cd, e sono in tanti a non resistere e a portarsi via qualcosa delle emozioni vissute in piazza.

Sono andati a ruba quelli di Phil Assheton in arte "Piano Busker" che gira l'Europa con due pianoforti verticali che riesce a suonare contemporaneamente. Nella vita è un matematico che insegna all'università, ma nel tempo libero porta a spasso la sua passione e dona agli incantati e occasionali spettatori la meraviglia del suo talento.

Se l’anno scorso la storica 30esima edizione del Ferrara Buskers Festival® è stata dedicata alla città di New York, che nel 1987 fu da ispirazione alla creazione del festival ferrarese, quest’anno la Città Ospite d’Onore era  Dublino, la capitale europea che da anni valorizza la figura e il mestiere del musicista di strada, riconoscendone il valore culturale e sociale. Un gemellaggio ideale è stato stabilito tra la scenografica Piazza Trento e Trieste di Ferrara e il quartiere Temple Bar di Dublino.

Dall'Irlanda e proprio da Dublino sono arrivati i Season Change un duo di giovanissimi cantautori pieni di poesia e talento vocale. Lei si chiama  Orlangh Kenny,  lui Dylan Harcourt. Entrambi muniti di voce e chitarra, danno corpo alla poesia e incantano con il loro stile, la loro compostezza, la loro capacità musicale.

Kimia Ghorbani è arrivata da Teheran ed è la prima donna che nel suo paese, l'Iran, ha avuto il coraggio di cantare da sola per strada sfidando le leggi severe del suo paese e mossa dalla passione per la musica che la "agita" dentro fin da quando era bambina. E' stata pronta a tutto: l'hanno picchiata e portata in prigione, e poi se ne è andata ed è venuta in Italia. Ha studiato al conservatorio di Bologna dove ha fondato la Tarifa Band ed ha partecipato a "Voice of Italy". Una bella rivincita sui chi amministra con il terrore il suo paese. Tanto che lei non canta in arabo, ma in antico persiano e transita tra vocalizzi jazz e folk. Parla di libertà ed è una sorta di simbolo della questione femminile nei paesi segnati dal radicalismo islamico.

Petr Gros arriva invece dalla Repubblica Ceca. Da 30 anni gira il mondo e le piazze con una predilezione per Copenaghen. Munito di chitarra e violino è un vero one-man-band inimitabile che dosa i suoi mille registri vocali transitando con agilità dal jazz al blues, passando per il country ed il rock. Improvvisando (anche su temi suggeriti dal pubblico) registra le basi al momento, usando i piedi su una tastiera elettronica e poi rielabora il tema registrato, donando esibizioni irripetibili dal vivo. Esegue cover e canta con una voce graffiante, ringraziando con lo sguardo per ogni monetina che scende nella custodia dei suoi strumenti.

La meraviglia delle meraviglie? I Native Young due amici che si incontrano per caso a Città del Capo. Alejandro Serra è spagnolo ed è lì solo per fare surf. Yannick Meyer è un sudafricano bianco che lo ospita a casa sua. Insieme fondano i Native Young. Amano esibirsi in dimensioni  in cui entrano in sintonia con le persone e quindi per strada o nelle stazioni. Sono bravissimi: c'è passione, ritmo africano, melodie acustiche, vocalizzi di inaudita bellezza. Yannick è capace di diventare soprano femminile e di switchare sul rock, con garbo e grazia, accompagnato dai vocalizzi di Alejandro. Hanno vinto  nel 2017 il South African Music Award e sono arrivati in Italia perchè lo scorso anno erano stati adocchiati in Ungheria dal direttore artistico. A nostro avviso forse la perla migliore tra tante altre perle straordinarie di questo festival assolutamente imperdibile.

Numerosi anche gli eventi collaterali organizzati per il Festical come la mostra BUSKERSKETCH  nel cortile del Castello Estense, con l’esposizione dei disegni eseguiti durante l’edizione 2017 del Ferrara Buskers Festival® dai carnettisti e disegnatori coinvolti dall’associazione Autori Diari di Viaggio.

 

per saperne di più > FERRARA BUSKERS FESTIVAL

 


Autore: Corona Perer

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