Attualità, Persone & Idee

Rovereto il museo-memoriale della Grande Guerra

Con la riapertura nuovi percorsi e nuovi allestimenti

Il Primo conflitto mondiale colpì duramente il Trentino, con oltre 60 mila uomini chiamati a combattere con l’esercito austroungarico, alcune centinaia che si arruolarono volontariamente con l’esercito italiano e più di 100 mila tra donne, bambini e anziani che vennero evacuati. In totale furono circa 12 mila i caduti militari a cui va aggiunto il numero, impossibile da stimare, delle vittime civili.

Dopo la forzata chiusura per emergenza sanitaria la “fase 2” del Museo Storico Italiano della Guerra parte con un programma intenso di rinnovamento in vista dell’anniversario dei cento anni dalla fondazione del Museo nel 2021.

Il percorso espositivo è stato rinnovato e interamente bilingue (italiano e inglese), nuovi spazi di accoglienza per i visitatori e due nuove sale con reperti di pregio sono gli strumenti messi in campo per la ripartenza del Museo.

Il Museo ha approfittato del periodo di chiusura per potenziare l’offerta al visitatore. In particolare, il rinnovamento delle sale dedicate alla Prima guerra mondiale con un focus sulle innovazioni tecnologiche, e l’apertura di due nuovi spazi che approfondiscono il tema della dimensione di massa del conflitto, vanno ad arricchire l’esperienza di visita al Museo, modificando la prospettiva del racconto, in linea con la più recente storiografia e con una dimensione compiutamente europea.

La guerra di massa fu il frutto della coscrizione obbligatoria, introdotta in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, e delle innovazioni tecnologiche nei campi dei trasporti e dell’industria. Durante il conflitto, 70 milioni di uomini vennero chiamati alle armi. Negli stessi anni 16 milioni di persone vennero evacuate dai territori coinvolti nelle operazioni militari.

Al Museo sono esposti alcuni dei materiali più significativi delle sue collezioni: armi e dotazioni militari prima conservate nei depositi documentano la spinta data dall’industria alla produzione bellica; una significativa selezione di uniformi che rispecchia la dimensione della mobilitazione sull’intero continente europeo, a fianco agli oggetti di uso quotidiano appartenuti a profughi trentini, sfollati in Austria-Ungheria ed Italia, che aprono finestre sulle loro drammatiche storie personali.

E intanto, in attesa della riapertura del Sacrario Militare, il Museo è sede provvisoria del “Memoriale dei Caduti trentini della Grande Guerra”che  avrà sede al Sacrario Militare di Rovereto dove saranno riportati i nomi di tutti i caduti militari del primo conflitto con l’indicazione della data di nascita e di morte (ove possibile) e nel quale i discendenti e tutti i cittadini potranno onorarli e ricordarli, restituendo loro un’identità individuale.

Al progetto hanno lavorato il Museo storico italiano della Guerra di Rovereto e la Fondazione Museo Storico del Trentino. Come noto, per legge, è stata fissata l’istituzione della “Giornata per ricordare le vittime e i caduti trentini della Grande Guerra”: cade ogni anno il 14 ottobre.

 

MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA onlus
via Castelbarco 7 - Rovereto (TN)

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)