Baita Segantini - ph Alessandro Gruzza
Baita Segantini - ph Alessandro Gruzza
Viaggi & Reportages

''Geologia della Meraviglia''

A Cortina d'Ampezzo mostra della Fondazione Dolomiti Unesco

Custodi di leggende senza tempo, vicende storiche e paesaggi straordinari, le Dolomiti possono regalare sensazioni indescrivibili. Il sistema dolomitico comprende 9 sistemi montuosi, 142mila ettari che si estendono fra le cinque province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine e le Regioni Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto.

Nella foto di copertina un'immagine iconica: Baita Segantini nello scatto del fotografo Alessandro Gruzza (per gentile concessione dell'Apt Primiero San Martino di Castrozza)

Le Dolomiti sono un regno bellissimo e complesso, un mare di fossili, rocce e sabbia, che in un tempo lontano, cominciò a sollevarsi per sfuggire agli abissi ed arrivare a toccare il cielo, fino a giungere ai giorni nostri a formare un nuovo “mare” di monti e pietra.

Dal 26 giugno 2009 sono Patrimonio Unesco. Una Fondazione nata alla dichiarazione le tutela e promuove. La Fondazione Dolomiti Unesco si occupa anche della comunicazione di questo straordinario patrimonio.

Per l'estate 2026 arriva a Cortina d'Ampezzo la mostra itinerante «Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia» : da martedì 23 giugno a lunedì 31 agosto 2026 al Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, è un’esperienza immersiva tra scienza e natura.

La mostra trasforma il sentiero dell’escursionista in un vero e proprio viaggio nel tempo, guidando i visitatori nella storia geologica delle Dolomiti. Il percorso, realizzato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, è già stato ospitato in numerosi contesti che hanno consentito di arricchire la narrazione dei 270 milioni di anni che separano le Dolomiti di oggi dalla loro origine. Sarà così anche nell’estate 2026, grazie alla collaborazione del Museo Paleontologico Rinaldo Zardini e del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, entrambi gestiti dalle Regole d’Ampezzo.

Una sede prestigiosa, che consentirà di integrare la visita della mostra (gratuita), con il ticket per l’ingresso al Museo e ai suoi percorsi, impreziositi da 20.000 esemplari di fossili, soprattutto marini, appartenenti a ben 1000 specie diverse e dalle ricostruzioni degli ambienti in cui si sono formati.

Il percorso espositivo, ispirato al Dolomites World Heritage Geotrail e curato da Biosphaera scs, è stato realizzato con il supporto scientifico dei geologi Alfio Viganò, Riccardo Tomasoni e Alberto Carton, nell’ambito delle iniziative curate dalla Rete funzionale del Patrimonio Geologico della Fondazione, ed è arricchito dalle foto di Matteo Visintainer e dai disegni di Davide Bonadonna.

Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia
Un percorso espositivo alla scoperta del patrimonio geologico delle Dolomiti
23 giugno – 31 agosto 2026
Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, Via Marangoi 1, Cortina d'Ampezzo (BL)

Info > qui 
 

SCOPRIRE LE DOLOMITI

Il portale Dolomites World Heritage Geotrail, promosso dalla Fondazione Dolomiti Unesco consente di scoprire le montagne patrimonio dell’umanità attraverso un’esperienza interattiva, alla portata di tutti. Il portale permette di “leggere” in modo semplice e multimediale la geologia delle Dolomiti, in un viaggio lungo le ere geologiche che hanno plasmato questo territorio unico al mondo.

Si tratta di un progetto che nasce dal lavoro avviato dalla rete del Patrimonio Geologico, con una ventina di esperti. Ne è venuto un viaggio interattivo lungo 300 milioni di anni attraverso gli eventi che hanno lasciato la propria traccia nelle rocce e nelle forme di queste montagne, facendo di esse un meraviglioso libro da leggere letteralmente passo dopo passo.

Rendere la geologia accessibile a tutti è anche un modo per favorire una frequentazione lenta e consapevole del Patrimonio Mondiale, lontana dal modello del mordi e fuggi e di un turismo di massa attirato dal valore estetico delle Dolomiti e poco disponibile a comprendere le ragioni profonde di questa bellezza.

Foto by Funes Turismo - Il gruppo delle Odle

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