Scienza, Ambiente & Salute

Muse - Mostra sulle Dolomiti Patrimonio Unesco

''Fenomeni geologici e paesaggi umani'' e ''Il Pianto del Ghiaccio'' fino al 24 settembre 2021

Custodi di leggende senza tempo, vicende storiche e paesaggi straordinari, le Dolomiti possono regalare sensazioni indescrivibili. Il sistema dolomitico comprende 9 sistemi montuosi, 142mila ettari che si estendono fra le cinque province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine e le Regioni Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto.

Le Dolomiti sono un regno bellissimo e complesso, un mare di fossili, rocce e sabbia, vecchio di 230 milioni di anni, che in un tempo lontano, cominciò a sollevarsi per sfuggire agli abissi ed arrivare a toccare il cielo, fino a giungere ai giorni nostri a formare un nuovo “mare” di monti e pietra. Nei secoli, le Dolomiti sono state e continuano ad essere anche il terreno di grandi sfide alpinistiche. Da 12 anni (26 giugno 2009 - Siviglia)  sono Patrimonio Unesco .

A raccontare questo patrimonio unico è la mostra “Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO - Fenomeni geologici e paesaggi umani e l’installazione multimediale “Il Pianto del Ghiaccio”, che dà voce alla lenta agonia dei ghiacciai causata dal riscaldamento globale.

A promuovere le due iniziative Fondazione Dolomiti UNESCO, MUSE – Museo delle Scienze e Trento School of Management. Fino al 24 settembre 2021, al MUSE, si racconta l’universo dolomitico suggerendo nuovi sguardi su questi ambienti fragili e unici al mondo, nell’ottica di proteggerli ogni giorno di più e renderli accessibili anche alle generazioni future.

La mostra ha un fine didattico e permette di comprendere come le Dolomiti siano un laboratorio eccezionale per sperimentare l’integrazione tra educazione al paesaggio, all’ambiente e al territorio e la cittadinanza attiva. L’idea alla base della mostra mette in relazione due coppie di parole chiave strettamente interconnesse: “natura e cultura” da un lato e “geologia e paesaggio” dall’altro e si inserisce in un progetto di educazione ampio che guarda soprattutto alle giovani generazioni.

"La Fondazione Dolomiti Unesco ha sempre investito sulla formazione dei giovani attraverso la propria “Rete della formazione” coordinata dalla Provincia autonoma di Trento. Grazie anche ai nostri sforzi le giovani generazioni oggi sono più attente e consapevoli rispetto a chi le ha precedute: sono loro i primi testimonial delle Dolomiti, più efficaci rispetto a qualsiasi campagna stampa e progetto di comunicazione”, sottolinea Mara Nemela, Direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco.

“Il senso di appartenenza ai luoghi costituisce un fattore fondamentale su cui si basano equilibri, visioni di futuro, dialogo e dinamiche di comunità. Tale senso si basa fortemente su orizzonti plurimi di conoscenze, taluni taciti o tramandati, altri acquisiti mediante occasioni di apprendimento che dal mondo scolastico si estendono alle tante situazioni di educazione informale che una società ben strutturata sa offrire. Riteniamo che questa mostra dedicata alla natura del territorio dolomitico con la sua particolare attenzione alla geologia e al paesaggio, stimoli il visitatore non solo ad apprendere nuove conoscenze ma a riscoprire e reinterpretare con nuovi sguardi e attenzioni luoghi forse già conosciuti”, afferma Michele Lanzinger, Direttore del MUSE - Museo delle Scienze di Trento.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)