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Dolomiti, patrimonio Unesco per tutti?

Dalla Marmolada manifesto per una vera inclusività

Quando si dice Patrimonio Unesco si dice qualcosa che è proprietà di tutti. Ma...proprio tutti? Anche di coloro che a causa di limiti fisici non possono permettersi di accedere ad un sentiero?

E' pensando ad un turismo veramente accessibile che sulla cima più alta delle Dolomiti è stato siglato un documento volto alla realizzazione di una squadra unita dalla voglia di rendere il territorio montano inclusivo verso ogni forma di disabilità. In occasione di questo lancio  Oscar De Pellegrin e Pesce Moreno (nella foto di copertina di Francesco Pistollato) sono saliti sulla Marmolada - il primo in funivia e il secondo lungo il ghiacciaio della Marmolada - e si sono incontrati simbolicamente a Punta Rocca a 3265 metri per la diffusione della cultura del turismo accessibile.    

Articolo 3343” è un documento che mira a costruire una squadra unita per rendere il territorio montano bellunese accessibile ad ogni tipo di disabilità e di trovare soluzioni progettuali per la realizzazione di una “provincia simbolo” su questo tema. L’obiettivo primario di ''Articolo 3343'' è tradurre in realtà con azioni concrete un turismo davvero inclusivo che consideri qualunque forma di disabilità: allora sì che si potrà far diventare in concreto le “Dolomiti Patrimonio di tutta l’umanità”.

Senza dubbio la grande opportunità dell’organizzazione delle Paralimpiadi Milano-Cortina nel 2026 è una spinta in più per collaborare, sviluppare e costruire una cultura imprenditoriale e sociale volta a migliorare la fruibilità del territorio e delle sue bellezze.

Da Fonti dell’Unione Europea, nel  2012, il turismo accessibile valeva 80 miliardi e, ad oggi, tra Europa e Stati Uniti le persone su sedia a rotelle sono 70 milioni senza contare le altre tipologie di disabilità. Un settore quello del turismo accessibile con un altissimo tasso di fidelizzazione e si prospetta che nel 2050 i turisti interessati dal tema dell’accessibilità siano oltre il 31%. E' dunque anche una nicchia di mercato non solo uno spunto etico. 

"Il documento avrà gambe per camminare fino alle Olimpiadi e Paraolimpiadi e oltre consigliando tutti quelli che le organizzeranno, di abbattere le barriere architettoniche, ma in particolarmente quelle culturali" garantisce  Oscar De Pellegrin il pluri-medagliato paraolimpico testimonial e primo promotore dell'iniziativa.

Esperienze di frontiera esistono in tema di montagna e accessibilità come “Quote e Ruote” progetto per rendere accessibile a tutti, con o senza disabilità, una sana gita in montagna. Se ne è fatta promotrice nel 2018 la sezione Cai di Bergamo che ha lanciato la mappatura dei sentieri escursionistici delle alpi Orobiche, per fornire un elenco dei percorsi accessibili anche da persone con disabilità motoria e in sedia a rotelle. Con Art 3343 il tema entra però di dirtto nelle questioni cruciali delle Olimpiadi del 2026 e trova gambe per camminare, come afferma De Pellegrin.
(c.perer)

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