Asilo Millecolori a Rovereto (foto cperer)
Asilo Millecolori a Rovereto (foto cperer)
Attualità, Persone & Idee

Architettura a misura di bambino

Scuola dell'Infanzia: quando la didattica è pensiero architettonico

Scuola dell'infanzia: un mondo delicato e fragile che chiede alla didattica di farsi pensiero architettonico. Fare un asilo a misura di bambino non è compito facile.

“…Nell’ambiente c’è un potere educativo diffuso tutto intorno e le persone, i bambini e la maestra vi hanno la loro parte” diceva Maria Montessori.

L'asilo Millecolori, di Rovereto, è la storia di un progetto teso a costruire un ambiente adatto e favorevole alla crescita serena e stimolante del bambino. Le sue grandi potenzialità sono gli arredi e gli spazi, attentamente pensati,  le visuali, il verde del giardino e dell’orto, anche quello pensato perchè i bambini abbiano cura della Terra. Alberi di diverse specie, anche da frutto, vari giochi, percorsi, sabbiere, gazebo, cespugli ed essenze profumate e fiorite favoriscono l’esperienza educativa dei bambini in una vera “immersione nella natura”.

Anche il rivestimento in legno di larice dell’edificio si ispira ad essa, come pure la sua struttura nascosta ma realizzata tutta in legno,  eccetto la zona orientale con la grande cucina, la dispensa, i servizi e l’ingresso coperto verso Nord-Est, da via Chiocchetti, su cui si aprono due grandi oblò, oltre al lucernaio sul tetto.

"L’idea progettuale si è ispirata a forme e materiali spesso utilizzati in Nord Europa, con uno stile pulito, lineare e scelte bioclimatiche, materiali ecocompatibili e ad alta efficienza gestionale e salubrità ambientale" spiega il direttore dei lavori Arch. Sandro Aita.

La superficie di 3.700mq è occupata da 2.500 mq di giardino, tre volte l’edificio che è in sostanza di 830mq su un solo piano. Il costo complessivo è stato di 4.348.000 euro. L’edificio è certificato in classe A consuma meno di 11 kWh/mq. L’aria è filtrata, riscaldata e raffrescata e se ne recupera il tepore, prodotto da un sistema a “pompa di calore” alimentata da pannelli fotovoltaici sul tetto e che riscalda il pavimento.  L’acqua piovana si accumula in una grande cisterna interrata, per usarla sia per i bagni che per irrigare l’orto e il giardino.

Un'opera oggi abitata dai bambini, le persone di domani.

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