foto: www.agomodena.it
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Arte, Cultura & Spettacoli

Il mondo di MATA

Fondazione Modena Arti Visive

MATA, Manifattura Tabacchi, occupa un edificio industriale già dal Seicento tra i più significativi per la lavorazione del tabacco . Oggi è uno spazio culturale nato su iniziativa del Comune di Modena, divenuto una delle sedi espositive di Fondazione Modena Arti Visive.  

Fondazione Modena Arti Visive è un centro di produzione culturale e di formazione professionale e didattica finalizzato a diffondere l’arte e la cultura visiva contemporanee. Grazie alla molteplicità delle sedi che gestisce e raccogliendo l’eredità delle tre istituzioni confluite in essa – Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia di Modena, Museo della Figurina – Fondazione Modena Arti Visive si presenta come un distretto culturale che propone e organizza mostre e corsi di alta formazione, laboratori, performance e conferenze.

Le nuove acquisizioni dialogano con le opere di fotografe già presenti nelle collezioni, tra cui Paola Agosti, Cristina Omenetto, Paola De Pietri, Luciana Mulas, Gina Lollobrigida, Marialba Russo, Giuliana Traverso e Cristina Zamagni. Un patrimonio costruito nel tempo insieme alla Galleria Civica del Comune di Modena e a Fondazione Fotografia.

Dal 22 maggio al 23 agosto 2026 alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena sarà possibile visitare "Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago", la mostra in programma alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena.

Oltre 60 fotografie di 32 autrici — tra nuove acquisizioni e riscoperte — compongono un panorama ampio e articolato della fotografia contemporanea italiana al femminile. Il percorso espositivo, curato da Chiara Dall'Olio e Daniele De Luigi, attraversa stili e temi diversi: dalla denuncia sociale alla ritrattistica d'autrice, dalla trasformazione del paesaggio urbano alle azioni performative.

Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l'Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Grazie a questo bando, le collezioni di Fondazione Ago si arricchiscono di 24 opere di otto artiste fino a oggi non rappresentate: Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Carla Cerati, Daniela Comani, Paola Di Bello, Luisa Lambri e Ottonella Mocellin. È proprio di Mocellin l'immagine simbolo della mostra: The long and winding road, dalla serie "The girl with kaleidoscope eyes" (1998, stampa 2026). Una citazione dai Beatles che allude alla strada lunga e tortuosa verso l'indipendenza femminile, con gli occhi dell'artista stessa riflessi nello specchietto.

In mostra sono presenti le opere di:
Paola Agosti, Marina Ballo Charmet, Letizia Battaglia, Rosangela Betti, Bruna Biamino, Domenica Bucalo, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Carla Cerati, Daniela Comani, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Giorgia Fiorio, Cristina Ghergo, Luisa Lambri, Silvia Lelli, Elisa Leonelli, Brunella Longo, Gina Lollobrigida, Rosetta Messori, Ottonella Mocellin, Antonella Monzoni, Luciana Mulas, Melina Mulas, Gabriella Nessi Parlato, Cristina Omenetto, Giovanna Piemonti, Donata Pizzi, Agnese Purgatorio, Marialba Russo, Gloria Salvatori, Valeria Sangiorgi, Alessandra Spranzi, Alberta Tiburzi, Giuliana Traverso, Cristina Zamagni.

www.agomodena.it

 

 

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