
Antony Gormley a San Gimignano
La Rete del Contemporaneo in Toscana promossa dal Centro Pecci di Prato
Il calendario diffuso della Rete del Contemporaneo in Toscana promosso dal Centro Pecci di Prato ha in Antony Gormley un protagonista.
Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 17, il Complesso Museale di Santa Chiara, a San Gimignano, ospiterà la proiezione di tre film-corti firmati da Matteo Frittelli e dedicati agli interventi realizzati dall’artista Antony Gormley a San Gimignano, Firenze e Prato.
L’iniziativa fa parte del calendario diffuso della Rete del Contemporaneo in Toscana promosso dal Centro Pecci di Prato e ruoterà attorno alla figura dell’artista inglese che, con le sue esplorazioni del corpo, dello spazio e del tempo, pone al centro delle sue opere il rapporto tra individuo, architettura e paesaggio. L’incontro si intitola “Proiezioni / Visioni: Antony Gormley” ed è a ingresso libero fino a esaurimento posti.
L’intervento artistico di Antony Gormley a San Gimignano risale al 2012, con la mostra Vessel organizzata da Galleria Continua per raccogliere dodici opere costituite da blocchi di ferro massiccio che richiamano la purezza formale dell’astrattismo e il linguaggio dell’accumulo, del cuneo e dello sbalzo.
Le opere furono installate all’interno di Galleria Continua e in alcuni spazi della città e invitavano l’osservatore a prendere coscienza della propria posizione fisica ed emotiva nello spazio, riflettendo sul senso di contenimento e condizionamento dell’uomo urbanizzato. Gli altri due film-corti sono dedicati agli interventi dell’artista al Forte Belvedere di Firenze nel 2015 e in Piazza Duomo a Prato nel 2021.

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NUOVA DIREZIONE AL CENTRO PECCI
11 dicembre 2021 - È Stefano Collicelli Cagol il nuovo Direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Il suo nome è stato individuato dal CdA della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana – presieduta da Lorenzo Bini Smaghi – tra una rosa di candidati selezionati dalla commissione esaminatrice composta da Bruno Corà, Sarah Cosulich, Guido Guerzoni e Lorenzo Sassoli de Bianchi.
Stefano Collicelli Cagol prenderà incarico dal 10 gennaio 2022 e guiderà per il prossimo triennio la prima istituzione italiana progettata da zero con l’obiettivo di presentare, collezionare, documentare e supportare le ricerche artistiche di arti visive e performative, cinema, musica, architettura, design, moda e letteratura.

Stefano Collicelli Cagol (PhD) è curatore di BY ART MATTERS, Hangzhou, Cina, centro espositivo dedicato alle arti contemporanee. Dal 2018 al 2020 è stato Curatore di Fondazione La Quadriennale di Roma e ha co-curato la mostra Quadriennale d’arte 2020 FUORI, Palazzo delle Esposizioni, Roma. Ha insegnato ‘Exhibition and Display’ al Master di II Livello Design for Arts del Politecnico di Torino. Dal 2015 al 2017 è stato Curator at Large del Trondheim kunstmuseum, Norvegia. Nel 2014 ha ottenuto il suo PhD presso il dipartimento di Curating Contemporary Art del Royal College of Art di Londra.
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