Arte, Cultura & Spettacoli

Colore, movimento e illusione

A Venezia l'arte di Tornquist, Costalonga, Hsiao

La mostra promossa da Fondazione Bevilacqua La Masa è dedicata a tre artisti che hanno indirizzato la propria ricerca all’interno dell’arte programmata, approfondendo i temi del movimento, del colore e/o dell’illusione prospettica, ciascuno elaborando un proprio linguaggio specifico e indipendente. Si tratta  di una mostra che oltre a offrire tre interpretazioni di arte, presenta 45 opere, circa 15 per artista che si confrontano sul tema della illusione formale e della risposta del cuore e del cervello alle sollecitazioni estetiche.

Jorrit Tornquist, (nella foto una sua opera) conduce una ricerca fra i meccanismi percettivi riguardanti il colore e i suoi rapporti con le risposte emotive, e persino sentimentali, dell’individuo di fronte all’universo cromatico, cosa che lo ha portato a diventare il più grande urbanista del colore contemporaneo, cercando sempre di legare l’architettura industriale, civile, moderna alla dimensione del rapporto uomo/colore.Jorrit Tornquist nasce nel 1938 a Graz (Austria), dove studia Biologia all’Università e Architettura al Politecnico. Dal 1959 si dedica esclusivamente alle ricerche sul colore dal punto di vista scientifico. Dal 1965 espone in Italia, e in importanti città europee tra cui Bruxelles, Francoforte, Zurigo, Vienna, Berlino, Budapest. Tra i suoi ultimi interventi urbanistici: il nuovo Termovalorizzatore dell’ASM di Brescia, il depuratore del Garda a Peschiera, la ex Italcementi di Tavernola sul lago d’ Iseo, e la colorazione della Galleria Tito Speri di Brescia.

Franco Costalonga, morto di recente, ha fatto della ricerca sulla vitalità formale, anche attraverso il movimento – e in questa mostra ci sono soprattutto le sue storiche opere con motore, la sua scelta visionaria. Franco Costalonga (1933-2019) inizia a occuparsi di pittura da autodidatta, studiando poi, da privatista, presso la Scuola d’arte di Venezia, dove segue gli insegnamenti di Remigio Butera. Esordisce come incisore e acquafortista conseguendo un premio alla LI Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa e si dedica successivamente alla pittura realizzando una serie di dipinti che riflettono una ricerca incentrata sulla teoria del colore. A partire dal 1978 entra nel gruppo Verifica 8+1, che racchiude artisti veneti attivi nell’ambito delle ricerche dell’arte concreta e strutturalista. Nel corso degli anni ottanta e novanta partecipa a diverse edizioni della Biennale di Venezia.

Gilbert Hsiao, uno dei maggiori artisti contemporanei americani sul versante optical, è testimone di una ricerca precisa nel campo dell’illusione e della finzione formale. Nato nel 1956, figlio di una coppia di studiosi cinesi trasferitisi negli USA cresce nella città di Terre Haute, in Indiana, Giunge a New York a metà degli anni Settanta per frequentare la Columbia University, dove studia storia dell’arte. Tuttavia, dato che alla Columbia non si tengono corsi di belle arti, Hsiao si ritira e inizia a studiare disegno presso la Art Student League e il Pratt Institute. La sua opera è incentrata sull’esplorazione della percezione visiva e su ciò che ci accomuna in quanto esseri umani, anziché su ciò che ci differenzia gli uni dagli altri.  Le sue opere sono state esposte presso importanti istituzioni come  il Contemporary Arts Museum di Houston e il Museum of Art di Indianapolis, oltre che in spazi espositivi alternativi e gallerie in America, Asia, Europa e Australia.


 

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COLORE MOVIMENTO ILLUSIONE. TORNQUIST COSTALONGA HSIAO
Fondazione Bevilacqua La Masa, San Marco, Venezia
14 dicembre 2019 – 26 gennaio 2020

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