Arte, Cultura & Spettacoli

Bart van der Heide, il mio Museion

Nuovo formato per Museion Passage, lo spazio al pianoterra di Museion

MUSEION guarda al 2021 e presenta i primi progetti verso la nuova, ambiziosa visione istituzionale a cui sta lavorando. Sotto la guida del direttore Bart van der Heide, da giugno 2020 il museo ha iniziato a compiere i primi passi per ampliare il suo profilo istituzionale e realizzare una nuova visione  in cui Museion ha un ruolo attivo riguardo alla sua collezione, alla sua governance - unica nel panorama istituzionale italiano – e all’interno del vivace ecosistema culturale e interdisciplinare del territorio.

Un ponte tra passato e futuro. E' questo il "museo" secondo Bart van der Heide, direttore di Museion.

Al momento della sua nomina la pandemia era lontana e al timone ci è salito in un annus horribilis per la cultura. Entrato in servizio il primo giugno 2020 al suo insediamento aveva parlato di come deve essere un museo oggi.

"Senza dubbio stiamo vivendo in tempi straordinariamente dinamici: raramente il nostro spazio pubblico è stato modificato così radicalmente e in un tempo così breve. La pandemia in corso ha portato alla ribalta elementi chiave, che prima potevano essere trascurati a livello collettivo, come l’impatto di una società individualista sulla salute mentale o la sua dipendenza economica dal movimento globale del commercio e dei viaggi" scrive nel Bulletin 03 del Museo.

La sua riflessione: "...Quando metà della popolazione globale è costretta a casa e i divieti di spostamento ci fanno interrogare sulla sostenibilità del turismo, quali sono i “valori comuni” che un museo pubblico dovrebbe sostenere? I musei dovrebbero continuare a essere luoghi per ospitare mostre e collezioni (e quindi delle belle tappe in un percorso turistico) o estendere il loro impegno nella società? Per Museion, la risposta sta da qualche parte nel mezzo. Vogliamo diventare più della somma delle nostre mostre e allo stesso tempo assicurare un futuro sostenibile alla collezione. Abbiamo introdotto nuovi formati pubblici come il Bulletin e il Passage che rendono il museo più sensibile al panorama culturale della regione ma, allo stesso tempo, intendono intensificare gli sforzi per dare forma alla sua immagine internazionale, la sua accettazione e capacità di attrarre" afferma Bart van der Heide.

Già curatore capo e responsabile per la ricerca presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam, Bart van der Heide è stato direttore del prestigioso Kunstverein di Monaco, che sotto la sua guida ha conosciuto una crescita notevole con numerose prime mostre personali e nuove produzioni di artiste e artisti sia emergenti che affermati.

Quanto al palinsesto di MUSEION, la stagione espositiva 2021 prevede dal 26 marzo 2021 “Here to stay” (“Qui per restare”). La grande mostra collettiva, che si estenderà su tutti i tre piani dell’edificio, guarda, da un lato, all’identità della collezione Museion e dall’altro, intende rinnovare il patto sociale tra pubblico e privato alla base del suo assetto gestionale. Facendo infatti leva sulle donazioni private, “Here to stay” mira alla sostenibilità e all’indipendenza futura del museo. Per l’occasione sono stati individuati quei nuclei della collezione che distinguono Museion a livello istituzionale in Italia.

“Mirror Language”, dedicata all’artista Jimmy Robert (Guadeloupe Francia, 1975), si collegherà alla Collezione Museion, in particolare al nucleo Arte e Linguaggio. Realizzata in collaborazione con prestigiosi partner europei, l’esposizione conferma l'attitudine di Museion a lanciare a Bolzano artisti emergenti internazionali (da aprile ad agosto 2021). Nuovo formato anche per Museion Passage - lo spazio al pianoterra di Museion ospiterà infatti opere della collezione, indipendentemente dalle mostre in corso.

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