Arte, Cultura & Spettacoli

I volti di Sandro Becchetti

Il fotoreporter romano ''Ho ricevuto molto più di quanto abbia dato''

Le fotografie di Sandro Becchetti sono un viaggio fotografico scandito dai volti di personaggi, noti e meno noti, della politica, dello spettacolo, dello sport, ritratti in oltre quaranta anni di attività. Un percorso che diventa un vero e proprio viaggio nella storia della cultura del nostro Paese.

I ritratti furono realizzati dal fotoreporter romano per conto di quotidiani, periodici, agenzie di stampa nazionali e internazionali. Chi li osserva spazia tra successi e soltudini (una magnifica sedia nella penombra è più di un racconto, quasi una sinfonia), e sposta lo sguardo da volti di famosi e bellissimi (una sognante e stupenda Agostina Belli che sembra un personaggio uscito dai quadri di Klimt) ai volti degli ultimi, gli abitanti del disagio e delle periferie romane che ci dicono il Becchetti sociale, attento a ciò che accadeva nel mondo del lavoro e nelle città.

Protagonisti per lui erano tanto i personaggi “famosi” che incontrava e immortalava in ambito lavorativo, quanto persone del tutto sconosciute che lo incuriosivano per strada, e grazie ai quali trovava ulteriori spunti di confronto e riflessione.

Tra i personaggi “illustri” ci sono un pensante Achille Bonito Oliva, un furente Federico Fellini, e poi lo sbadiglio di Alfred Hitchcock, il trasognato "laureato" di un giovanissimo e già celebre Dustin Hoffman in una foto che è diventa icona del cinema, una giovanissima  Claudia Cardinale, un intringante Carmelo Bene nel pieno della sua giovinezza e arroganza e poi Andy Warhol, Joe Cocker, Ugo Tognazzi, Ruggero Orlando, lo stilista Renato Balestra.

Ornella Vanoni viene colta mentre legge in un gioco magistrale di luci e controluci: è ancora giovane, bella e non stravolta dal botulino della maturità. Moira Orfei è immortalata attraverso un manifesto affisso: l' icona del Circo. Il celebre pugile Monzon è nel pugno che lo ha reso un campione. Ma è la strada a chiamarlo, da bravo fotoreporter pronto a cogliere l'attimo fuggente della attualità.

“Ho ricevuto molto più di quanto abbia dato. Sono cresciuto, grazie all’esperienza fotografica, soprattutto umanamente. Ritengo di essere diventato una persona migliore, perché migliore era il mondo che i protagonisti delle mie foto si auguravano e per il quale si battevano. Di questo non potrò mai ringraziarli abbastanza” dirà Sandro Becchetti.

“Posso dirmi onorato di averlo conosciuto di persona (anche se per troppo poco tempo) insieme a Gianna, sua moglie.Non posso fare a meno di ricordare i coinvolgenti racconti di Sandro, che ascoltavo per ore, racconti di chi sa di avere molto da dire, e che sa come farlo in modo mai scontato o retorico. Un Protagonista, anche lui, soprattutto lui, suo malgrado” afferma Luigi Petruzzellis curatore della mostra a Castiglione del Lago (Pg), Palazzo della Corgna (2019).

Nato a Roma nel 1935, Sandro Becchetti inizia l'attività di fotografo professionista a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta lavorando per periodici, quotidiani, agenzie di stampa nazionali, riviste internazionali e televisioni (La Repubblica, Il Messaggero, L'Unità, Paese Sera, L'Espresso, Il mondo, Secolo XIX), e con uffici stampa di partiti e sindacati. Sue foto sono in importanti collezioni private e musei pubblici. Nel 1980 ha interrotto l’attività per fare (con notevole successo) il falegname. Solo nel 1995 ha ripreso in mano le macchine fotografiche, per tornare alla terra d’origine umbra, a Lugnano in Teverina, dove ha trascorso gli ultimi anni di vita.

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Mostra in corso a Gambettola (FC)
ROMAGNA SUA- La terra di Fellini
13 gennaio - 11 febbraio 2024

Le immagini di questa pagina (ph.: Corona Perer)
si riferiscono invece alla mostra
''SANDRO BECCHETTI. PROTAGONISTI''
(settembre/dicembre 2019)  Castiglione del Lago (Pg),
Palazzo della Corgna

 


Autore: Corona Perer

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