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Vasco Rossi in concerto a Trento nel maggio 2022

Augusto Bleggi ricorda quando si presentò a Trento come antennista

28 luglio 2021 - Vasco Rossi sarà in concerto a Trento  il 20 di maggio 2022. La Provincia autonoma di Trento lo ha annunciato sui social. Lo show sarà all’interno dell’area San Vincenzo di Mattarello: location che potrà ospitare ben 120mila spettatori.

Il 20 maggio 2022 sarà certamente una data storica per i fan trentini di Blasco. Vasco Rossi inaugurerà la sua tournée dall’area San Vincenzo, i 25 ettari a sud del capoluogo destinati ad ospitare il concerto numero “uno” del nuovo tour nazionale del cantautore di Zocca dopo lo stop dovuto al Covid.

Sarà un evento di grandissima rilevanza per tutto il nostro territorio: sono infatti attesi 120 mila spettatori, che genereranno un indotto con ricadute di non poco conto.

Circa 60mila biglietti per lo show di Vasco Rossi nella nuova Trentino Music Arena saranno riservati ai residenti nei territori dell’Euregio (Trentino, Alto Adige/Suedtirol e Tirolo), ai quali si guarda anche per la promozione del Contest-Festival Trentino Rock dedicato a musicisti e band del territorio. Lo prevede la convenzione fra la Provincia autonoma di Trento e l’organizzazione del grande show. Le prevendite si apriranno il prossimo 10 settembre.

La società Vivaticket, che si occuperà della vendita dei biglietti attraverso il proprio circuito (vascolive.vivaticket.it , vivaticket.com) riserverà il 50% dei biglietti disponibili - al netto delle prevendite riservate nelle 48 ore precedenti agli iscritti al Fan Club ai residenti nell’Euregio così suddivisi: 10mila ticket a 75 euro, 15mila a 60 euro e 35mila a 45 euro, in base alla qualità dei posti (oltre a costi di prevendita e alle commissioni di servizio). Della copertura di questi posti si occuperà direttamente il gestore del ticketing al momento dell’acquisto online, mentre i biglietti verranno spediti direttamente a casa.

Un regolamento e bando regolerà il concorso riservato a musicisti e band provenienti dalle diverse zone dell’Euregio, che avranno la possibilità di esibirsi nel pomeriggio dell’evento sul palco della Trentino Music Arena. L’obiettivo è di valorizzare i giovani talenti locali.

Il valore aggiunto all’evento è che si tratta di un primo concerto di una tournée: il fatto che si preveda, oltre alla data ufficiale una “data zero”, comporta la presenza del cantante per alcuni giorni sul territorio, che rende l’evento unico dal punto di vista promozionale e comunicativo.

 

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QUANDO BLASCO FACEVA L'ANTENNISTA
Ricordi di inviato

Augusto Bleggi, giornalista ed inviato speciale Rai, oggi in pensione, ha regalato qualche tempo fa al nostro giornale una testimonianza sul Vasco Rossi degli esordi.

"Nel primo anno da direttore di Radio Dolomiti (1977) il mio compito principale era di conferire alla radio una minima struttura giornalistica. Nell'attesa mi sobbarcavo, più volte alla settimana, il viaggio da Trento a Margone sia per le mie incursioni al microfono, sia per discutere con l'editore (Angelo De Tisi) impegni e programmi. E il primo registratore semiprofessionale per le interviste lo acquistammo, io e De Tisi, usato ed in comproprietà, per l'allora significativa cifra di 100mila lire.

In una di queste escursioni pomeridiane a Margone, mi accadde che, appena entrato nell'abitazione di De Tisi, notai in un angolo, seduto sul divanetto, un tipo alquanto strano avvolto, se la memoria non tradisce, in una giacca a vento rossa con bordi blu, età compresa- -occhio e croce- fra i 25 ed i 30 anni. "Piacere Rossi Vasco" mi disse alzandosi e stringendomi energicamente la mano.

"Hai già conosciuto il mio amico Rossi, vedo" mi disse De Tisi. "Sai è di Zocca, sull'Appennino modenese, anche lui ha una radio libera, fa il DJ, ma in verità fa un po' di tutto". De Tisi aveva conosciuto questo Rossi quando, un anno e mezzo prima, s'era messo in testa di aprire una radio. Alcuni radioamatori avevano riferito che a Zocca c'era un tale che adattava i radiotrasmettitori militari alle frequenze FM.

Angelo lo andò a trovare ma Rossi, nonostante la buona volontà, non riuscì a trovare il trasmettitore da taroccare. In compenso un mese dopo arrivò a Margone con l'antenna (pure quella indispensabile per trasmettere)c he subito montò sul tetto di casa De Tisi. Fu un'amicizia breve quella con il Rossi Vasco che, di tanto in tanto, si faceva vedere.

Quella volta, mi par di ricordare, era venuto a Radio Dolomiti portando un pacco di dischi. Lui aveva Punto Radio, emittente già allora importante ed inserita nei circuiti discografici. Per dieci minuti mi parlò del suo lavoro, dee-jay si ma pronto a dialogare con gli ascoltatori su temi filosofici, sulla vita, sui problemi di ogni giorno insomma. "Sai - mi disse - Radio Dolomiti si riceve a volte anche a Zocca il mio paese. L'antenna che ho installato spara dritto in pianura, così vi sento!

Augusto Bleggi racconta che fu l'ultima volta che lo vide perchè due anni dopo, nel 1979, era già in televisione. Fisicamente era messo peggio di quella volta a Radio Dolomiti ma ora si chiamava Vasco Rossi; per qualcuno era solo Vasco, per altri Blasco: da subito una star e cantava Albachiara.

"Il Rossi Vasco diventato poi Blasco è stato uno dei grandi personaggi - fra i tanti - che mi ha poi regalato la professione. Una volta intrapresa a tempo pieno la professione giornalistica incontrai i vip dello spettacolo, dello sport, della politica ma anche delle scienze che diventarono una costante delle mie giornate. Così, oggi, ripensando ai miei 40 anni di giornalismo e certo non limitando il bilancio agli incontri vip, non posso dire altro che sono stato molto fortunato".

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