Arte, Cultura & Spettacoli

Tempora Vatis: Andrea Chisesi e il Vate

Lunedì 26 aprile 2021 riapre il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS)

Dopo il nuovo periodo di chiusura dovuto all’emergenza sanitaria ancora in atto, lunedì 26 aprile 2021 riapre il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS), per cui torna visibile Tempora Vatis, la mostra dell’artista Andrea Chisesi, curata da Marcella Damigella.

Si tratta di un vero e proprio omaggio alla «vita inimitabile» di d’Annunzio, allestito nelle sale di Villa Mirabella - uno degli edifici del complesso del Vittoriale degli Italiani dove d’Annunzio ospitava gli artisti della fabbrica del Vittoriale - che sarà visitabile, sempre nel pieno rispetto della capienza massima di sicurezza degli ambienti, con le regole cui ormai siamo tutti abituati e che prevedono, tra le altre cose, l’uso della mascherina per tutta la durata dell’esperienza, le distanze interpersonali e la misurazione della temperatura prima dell’accesso.

L’accesso alla mostra è libero, ma l’ingresso al Vittoriale degli Italiani è a pagamento; da segnalare che il Vittoriale degli Italiani resterà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19; inoltre, secondo le disposizioni governative, il sabato e la domenica è obbligatoria la prenotazione sul sito www.vittoriale.it.

Nato come fotografo professionista, figlio d’arte, e cresciuto tra tavolozze di colori e sculture, Andrea Chisesi inizia a dipingere da giovanissimo, decidendo in seguito di fondere le sue due passioni, la pittura e la fotografia.

Nascono cosi le prime fusioni, termine con il quale definisce la sua tecnica, che risulta non più dal digitale, ma come una sorta di collage tra stratificazioni pittoriche ed immagini di personaggi. All’inizio il rapporto tra pittura e fotografia non è paritario, poiché la pittura e le annessioni dei manifesti creano di per sé l’opera, e l’immagine viene aggiunta con la stampa in un secondo momento.

Parallelamente Chisesi realizza le sue opere anche con il Matrem, dal latino Matrem Tanacetum parthenium, particolare tipo di fiore che cresce spontaneamente in natura. Quelli che dipinge Chisesi sono simboli, fiori, ottenuti con pennellate di colore bianco che rimandano alla natura, ovvero quanto di più̀ effimero vi sia sul nostro pianeta.

Osservando la collezione in mostra al Vittoriale, il collage realizzato con i quotidiani originali del 1920 trovano la connessione temporale con l’immagine dell’epoca trasmutata insieme ai Matrem che rievocano il panismo dannunziano, la reinterpretazione della natura attraverso le pennellate di bianco, fiori, foglie, cerchi e colature d’acqua che rivestono i vecchi quotidiani e creano fenditure temporali.

Questa tecnica è in continua sperimentazione, poiché cambiando la preparazione pittorica, anche con la stessa immagine, l’opera ha un aspetto ed una soluzione completamente diversa; in tal senso la fotografia si rimette al servizio della pittura e non diventa una guida come storicamente è successo, ma diventa filtro, uno strato trasparente che si adagia sulla pittura e ne detiene i volumi.

Per Chisesi - artista eclettico nei temi, nelle espressioni e nell’utilizzo delle tecniche - si tratta di una nuova collezione che origina nel suo studio di Siracusa, un vecchio hotel di fine ‘800 rimaneggiato nel periodo fascista, dove l’artista ha vissuto sensazioni inaspettate e trovato la sua ispirazione.

Le pareti del piano terra, infatti, erano state rivestite con carta da parati dell’epoca dannunziana e nascondevano sul retro vecchi giornali del 1920 - “reliquie” di un tempo autentico - che l’artista ha iniziato a strappare, incollare, sovrapporre; erano brandelli di cronache mondane, opportunamente utilizzati come testimonianze di un tempo ormai passato, ma non dimenticato.

Sfruttando il nesso temporale tra i frammenti di stampa e la vita di d’Annunzio, Andrea Chisesi ha deciso di raccontare così le stagioni della vita del Vate, trasponendo le celebri fotografie dei momenti più significativi della sua vita - compresi quelli privati - sulle tele preparate con i suoi matrem (pennellate di colore bianco che rimandano alla natura), e con cui ci mostra quanto fosse straordinario lo stile di vita del Comandante, oggi definito a torto “decadente”.

Precursore di eccessi e lusso a ogni costo, d’Annunzio rappresenta l’unica via possibile per vivere una vita nella pienezza del desiderio e nella voluttà, innalzandosi fino alla sublime sensazione di onnipotenza.

Per l’occasione sarà realizzato il catalogo della mostra, con i testi del Presidente del Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, e della curatrice, Marcella Damigella. Oltre che cartaceo, il catalogo sarà disponibile in mostra in versione digitabile, scaricabile sul proprio smartphone.

Tempora Vatis, in tutto 108 opere tra bozzetti, disegni e opere su tela, si presenta in perfetto stile horror vacui (occupazione di ogni spazio disponibile); la mostra offre la possibilità di assistere al dialogo instaurato tra l’artista e il Vate in un percorso intimo appositamente progettato per Villa Mirabella.Il visitatore diventa così un protagonista che s’introduce all’interno di uno spazio senza tempo e, ospite curioso, è messo in condizione di carpire i segreti del poeta e del pittore, dei loro misteriosi rapporti (di certo complicati).

 Completa il percorso espositivo di Tempora Vatis la cosiddetta “Stanza segreta”, sorta di wunderkammer, ma a luci rosse, ricca di sorprese.

L’accesso alla mostra è libero, ma l’ingresso al Vittoriale degli Italiani - che sarà aperto tutti i giorni feriali della settimana, dalle 9 alle 16.45 - è a pagamento.

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