Solisti Veneti per il Fai
Il Maestro Giuliano Carella
Arte, Cultura & Spettacoli

Solisti Veneti in tour per il Fai

Il 27 settembre sarà al Castello di Masino

I Solisti Veneti diretti dal Maestro  Giuliano Carella terranno una serie di concerti nei luoghi del FAI. Sette appuntamenti in programma tra agosto e ottobre 2026 in un itinerario musicale che attraversa alcuni tra i luoghi più suggestivi del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, tra Trentino, Lombardia e Piemonte. Ogni concerto costruisce un rapporto specifico con il luogo che lo accoglie, componendo una mappa sonora in cui arte, architettura, storia e paesaggio dialogano con la musica.

Nato dalla collaborazione tra I Solisti Veneti e il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, il festival porta la grande musica nei Beni della Fondazione, trasformando ville, castelli e dimore storiche in spazi di ascolto, racconto e scoperta. 

Il filo rosso dell’edizione 2026 è un viaggio attraverso diverse forme dell’ascolto: la conversazione cameristica, il virtuosismo ispanico, il classicismo mozartiano, il colore vivaldiano, l’architettura armonica del Barocco per archi e basso continuo, fino all’universo contrappuntistico del clavicembalo bachiano.

Il tour è iniziato il 22 agosto al Castello di Avio, in Trentino poi  a Palazzo Moroni a Bergamo. Il 9 settembre il festival arriva a Villa e Collezione Panza, a Varese, con un appuntamento dedicato ad Antonio Vivaldi e al primo libro dell’Opera Quarta, “La Stravaganza”. Il concerto inaugura l’esecuzione integrale 2026-2027 di questo importante ciclo vivaldiano.
 

 

Il 13 settembre il festival è arrivato a Villa Necchi Campiglio, a Milano, per l’esecuzione integrale dell’Opera Decima di Antonio Vivaldi, con un concerto dedicato all’alta figura dell’Ambasciatore Luca Attanasio, trucidato cinque anni fa durante una missione umanitaria nella Repubblica del Congo.

Il 27 settembre sarà al Castello di Masino, a Caravino, con “Dissertazione armonica”, programma costruito intorno alla scrittura per due violini e basso continuo e al virtuosismo violinistico del Settecento. Il percorso attraversa la sonata barocca con pagine di Tomaso Albinoni, Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi, per approdare a Giuseppe Tartini e alla celebre Sonata in sol minore Il Trillo del Diavolo, proposta nella versione per violino, archi e basso continuo. Con l’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti, composto dalle prime parti dell’Orchestra, il concerto offre un’immersione nella retorica musicale barocca: dialogo, imitazione, invenzione melodica e tensione espressiva si intrecciano in un programma di grande intensità.

La settima edizione di I Solisti Veneti per il FAI si conclude il 2 ottobre a Villa Necchi Campiglio, a Milano, con “Il clavicembalo di Bach”, primo concerto dell’integrale dei Concerti per uno, due, tre e quattro clavicembali di Johann Sebastian Bach. Il programma comprende il Concerto in la maggiore BWV 1055, il Concerto in fa minore BWV 1056 e il Concerto in re maggiore BWV 1054, tutti per clavicembalo e archi. 

Sotto la guida del Maestro Giuliano Carella, tra i più apprezzati direttori italiani all’estero, I Solisti Veneti rinnovano così una progettualità che unisce qualità interpretativa, attenzione al repertorio e valorizzazione del patrimonio culturale. 
La settima edizione del festival I Solisti Veneti per il FAI si presenta come un percorso diffuso, capace di parlare a pubblici diversi e di restituire alla musica la sua dimensione più alta.

Info e biglietti: www.solistiveneti.it

 

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