Arte, Cultura & Spettacoli

Orchestra Haydn in tour

Once Upon A Time - Direttore Artistico Matthias Lošek

(27 maggio 2021) - Fondazione Haydn di Bolzano e Trento ha in programma una lunga serie di appuntamenti durante l’estate 2021 che coinvolgeranno l’intera Regione con oltre 50 eventi. Opera, concerti, danza: attorno a questi tre ambiti espressivi si snoderà, tra giugno e agosto, una ricca programmazione che metterà in campo tutte le energie artistiche, organizzative e comunicative della Fondazione, con produzioni originali e coproduzioni.

Dopo il debutto dell'8 maggio all’Auditorium di Bolzano con Beethoven e Giulietta, spettacolo che rivisita la IX Sinfonia di Beethoven, inno europeo, in una chiave originale, con Marco Pierobon, alla direzione, impegnato anche nella veste di tromba solista, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento girerà in lungo e in largo la Regione: sarà una festa della musica diffusa, attraverso quattro distinti programmi che vedranno sul podio alternarsi altrettanti direttori.

Once Upon A Time è il titolo dato quest’anno dal Direttore Artistico Matthias Lošek alla stagione d’opera: un concerto e due opere racconteranno storie che riflettono stati d’animo diversi.

«Storie che ci avvicinano al passato, al presente, ma anche al futuro, creano delle connessioni che alimentano le nostre credenze e le nostre speranze. Storie he ci permettono di sperimentare al di là del tempo e dello spazio, che spiegano la nostra esistenza, che ce la fanno comprendere»,  osserva lo stesso Lošek.

Si comincia martedì 1° giugno all’ Auditorium di Bolzano (ore 20) con un concerto che accosta due figure musicali apparentemente diversissime tra loro, Kurt Weill, uno dei Maestri del Novecento, e Klaus Nomi, alfiere del pop elettronico a cavallo tra anni Settata e Ottanta. L’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Timothy Redmond eseguirà nella prima parte della serata la Song Suite del compositore tedesco, mentre nella seconda proporrà in prima nazionale Hommage à Klaus Nomi della compositrice austriaca Olga Neuwirth. Solisti: Marco Mandolini (violino in Song Suite), Andrew Watts (controtenore in Hommage à Klaus Nomi).

A far da filo da conduttore al concerto è, dunque, l’idea di canzone come specchio di sentimenti contrastanti come amore, desiderio, gioia, dolore. Il che riconduce idealmente al mondo dell’opera.

Per il programma completo: www.haydn.it
 

**

Musica ai tempi del virus: la Haydn on(line)

In un momento in cui gli alunni non possono assistere a uno spettacolo o a un concerto a teatro, la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento porta la sua musica e la sua esperienza nelle aule attraverso attività sviluppate appositamente per il pubblico più giovane.

Nel campo dell’opera, la Fondazione ha messo in piedi un progetto che mira all’avvicinamento delle studentesse e degli studenti al mondo operistico tramite lo studio a 360 gradi dell’opera Toteis liberamente ispirata alla vita e alle controverse vicende di Viktoria Savs, la soldatessa che combatté travestita da uomo sulle Tre Cime durante la Prima guerra mondiale.

Sul sito della Fondazione sono disponibili le Digital Suites, dei progetti didattici contenenti schede e attività pratiche con brani registrati appositamente dagli ensemble strumentali dell’Orchestra Haydn. Inoltre, nei mesi di aprile e maggio, i professori dell’Orchestra Haydn incontreranno più di 70 classi delle scuole del territorio via Zoom.

 

Si è appena concluso il progetto in cui le 18 alunne e l’alunno della classe 4DM dell’istituto Klassisches, Sprachen- und Kunstgymnasium mit Landesschwerpunkt Musik "Walther von der Vogelweide“ hanno affrontato, nell’ambito delle lezioni interdisciplinari, l’opera Toteis. I ragazzi e le ragazze hanno preso parte ad attività pratiche e incontri con professionisti del settore, quali Matthias Lošek, Direttore Artistico dell’Opera della Fondazione, Manuela Kerer, compositrice di Toteis, Elisabeth Thaler, drammaturga di VBB e la filmmaker Karin Duregger. Durante gli incontri, gli esperti hanno illustrato alla classe le specifiche del loro mestiere, portandoli alla scoperta del dietro le quinte di una produzione d’opera.

«Si tratta di un’esperienza entusiasmante», commenta Leonhard Kompatscher, uno dei responsabili del progetto e professore di tedesco dell’istituto, «siamo felici e grati di avere la possibilità di lavorare insieme a esperti di questo calibro. In particolare, Matthias Lošek, che ha dato il massimo per realizzare questo progetto».

Fino a maggio, i professori dell’Orchestra Haydn saranno protagonisti di interventi via web con le scuole. Il progetto mira a mantenere un legame attivo con tutte le scuole del territorio, presentando sia un approccio strettamente musicale, che umano. Alle classi che aderiscono al progetto verranno infatti messi a disposizione materiali video di backstage e di esecuzioni musicali registrati per l’occasione e accompagnati da un momento di scambio con i professori coinvolti.

Questi appuntamenti si pongono l’obiettivo di raccontare ai ragazzi quale sia la professione del musicista e tutto il lavoro di una Fondazione che si occupa di musica e spettacolo dal vivo. Le classi che aderiscono al progetto sono ad oggi circa 75, tra Scuola Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado delle Province di Bolzano e Trento.

Le Digital Suites sono progetti didattici suddivisi per grado scolastico (dalla scuola d’infanzia alla scuola secondaria) e creati in costante dialogo e confronto con gli insegnanti. Le attività che propongono mirano alla scoperta dell’universo musicale e all’apprendimento di specifici argomenti.

A rendere davvero speciali le Digital Suites sono i brani degli ascolti, tratti dal repertorio o registrati appositamente dagli ensemble strumentali dell’Orchestra Haydn disponibili in italiano, in tedesco e presto anche in ladino. 
Le schede sono gratuitamente scaricabili dal sito della Fondazione al seguente link: clicca


**
Erich Polz nel repertorio viennese di Strauss
Magnifica Haydn a Teatro Zandonai

(dicembre 2018) Teatro Zandonai delle grandi occasioni e concerto tronfalmente sancito da applausi e bis a ripetizione  per Erich Polz direttore dei concerti di Capodanno2018 previsti dalla  tourneè regionale dell'Orchestra Haydn.

Al pubblico di Rovereto, caloroso oltre che numeroso, è stato offerto un godibile repertorio di walzer e polke firmati da Johann e Joseph Strauss con incursioni nelle romanze di Robert Stolz grazie alla voce del tenore polacco e “liederista” Jan Petryka nato a Varsavia, diplomato in violoncello a Graz e debutto come Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart con la Israel Chamber Orchestra.

Teatro Zandonai ha risposto con calore in una serata che ha anche sancito il debutto sul podio della Haydn del talentuoso Erich Polz, il giovane direttore d'orchestra (nato nel 1985 in Stiria) diplomato al conservatorio di Vienna e già direttore del “Così fan tutte” con i Wiener Sangerknaben.

Polz ha già un curriculum prestigioso e nelle arie gioiose e piene di ottimismo di Strauss si è prodigato con familiarità e classe dirigendo magistralmente il clou finale del concerto, il tanto atteso “Bel Danubio Blu” eseguito dagli orchestrali con grazia e precisione perfette. Alla fine ovazioni per maestro e musicisti che con generosità hanno offerto più di un bis.

 

Polz ha lavorato con l'orchestra sinfonica di Bratislava, è stato borsista dell'orchestra giovanile Gustav Mahler e assistente di Gustav Kuhn con il quale ha collaborato per 4 anni al festival del Tirolo.

C.Perer 28.12.2018

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)

Articoli correlati