
Alessandro Bonato dirige la Haydn
Travolgente debutto a Rovereto per il Concerto di Capodanno
(Rovereto - Corona Perer) - A soli 30 anni Alessandro Bonato è Direttore principale dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Il suo curriculum è straordinario e parte all'età di 11 anni nella sua Verona, quando inizia lo studio del violino per poi avvertire subito il richiamo per la direzione d’orchestra sotto la guida di Pier Carlo Orizio, Donato Renzetti e Umberto Benedetti Michelangeli, per poi debuttare ufficialmente nel 2013 sul podio dell’Orchestra del Conservatorio della sua città.A soli 25 anni era già il più giovane direttore principale di un’istituzione orchestrale, in carica all’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Da lì in poi numerosi impegni internazionali: Copenaghen, Vienna, Maggio Fiorentino, Masqat (Oman), Tokyo.
A Rovereto ha dato prova di sé sul podio del Teatro Zandonai dirigendo a perfezione l'Orchestra Haydn (ascolta > qui) nel concerto di fine anno, incassando ovazioni e bis a ripetizione. Ma a Rovereto è andato in scena anche il legame che Bonato ha già saputo costruire con i suoi orchestrali.
Uno dei momenti più imprevisti e divertenti? L'orchestra che suona e canta, intonando un semplice e gioioso ''la..la ..la.. '' in una delle polke. Esecuzione perfetta per il sempre straordinario ed emozionante ''Sul Bel Danubio Blu'', non meno travolgente il Künstlerleben (coevo al Danubio Blu e immeritatamente meno noto). Il concerto che si era aperto con la prorompente vitalità del Pipistrello (De Fledermaus composto nel 1974) si è poi chiuso tronfalmente con la Marcia di Radetzky (> video) che fu composta in onore del maresciallo Josef Radetzky per celebrare la riconquista austriaca di Milano dopo i moti rivoluzionari in Italia del 1848. La celebre marcia - clou finale del concerto - è stata accompagnata dal ritmico battito delle mani del pubblico e con il direttore che guarda compiaciuto la sua orchestra andare avanti da sola, limitandosi a dirigere il publico, letteralmente estasiato dalla perfezione degli orchestrali. E che dire della travolgente Unter Donner und Blitz op. 324 (Tra tuoni e fulmini), con il divertente dialogo delle percussioni tra piatti, timpani e gran cassa: magistrale.
La Haydn in Strauss è davvero maestosa, solenne, precisa e in una parola travolgente. «Questa musica solleva lo spirito e coccola l’anima, diverte e conforta e, in questo momento storico, ne abbiamo un gran bisogno» afferma il Maestro Bonato.
Il programma, gioioso e vivace, accoglieva composizioni della dinastia Strauss: Johann padre e figlio, insieme a quelle del fratello Joseph Strauss. L’Orchestra Haydn ha così sancito l’omaggio a Johann Strauss Jr, del quale nel 2025 il mondo musicale ha ricordato il 200° compleanno del re delle danze e dell’Operetta.
La stagione dei concerti di Fine/Inizio anno prosegue fino a lunedì 5 gennaio 2026, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento accompagnerà l’arrivo del Nuovo Anno al ritmo dei più celebri e amati Valzer viennesi della dinastia Strauss.
«Il concerto di Capodanno ha origini storiche importanti - afferma Alessandro Bonato, Direttore principale dell’Orchestra Haydn - e la danza, con la relativa musica da ballo, è sempre stata fondamentale nello sviluppo della società. Con le etichette rigide del passato, il ballo era un modo per concedersi uno svago, una divagazione: si poteva avvicinare una persona per scambiare qualche parola passando inosservati. E poi si entrava in società, ci si faceva vedere e riconoscere. Tutto questo, oggigiorno, è lontano dal nostro mondo, ma il significato di questa musica rimane quello di unire nella leggerezza e nella spensieratezza. È per questo motivo che si pensa, erroneamente, a questo repertorio come musica da intrattenimento o da sottofondo. In realtà è un trattato di invenzione melodica, di prodezza armonica, di conoscenza strumentale e orchestrale. Leggera sì, ma quella leggerezza nobile e suadente. É come il meraviglioso librarsi nell’aria di una farfalla».
Abbiamo intervistato il Maestro Bonato > VIDEO

ALESSANDRO BONATO
Alessandro Bonato è Direttore principale dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Collabora con gli artisti più richiesti e dirige le orchestre più prestigiose, tra tutte la Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Filarmonica Toscanini, I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra dell’Arena di Verona, la Filarmonica del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo.
A soli 25 anni si è imposto come il più giovane direttore principale di un’Istituzione Concertistico Orchestrale Italiana, in carica all’Orchestra Filarmonica Marchigiana nel biennio 2021-22. Nel 2018, unico italiano e candidato più giovane ammesso al concorso, vince il terzo premio assoluto al Nicolai Malko Competition for young conductors. Nato a Verona nel 1995, Alessandro Bonato inizia lo studio del violino all’età di undici anni e studia direzione d’orchestra sotto la guida di Pier Carlo Orizio, Donato Renzetti e Umberto Benedetti Michelangeli, per poi debuttare ufficialmente nel 2013 sul podio dell’Orchestra del Conservatorio della sua città.
www.haydn.it

Autore: Corona Perer
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