Scienza, Ambiente & Salute

Polo Idrogeno a Rovereto

Progetto Manifattura - la posa della prima pietra il 30 giugno 2026

5 giugno 2026 - La transizione energetica richiede ecosistemi capaci di integrare ricerca, innovazione e sviluppo industriale, creando le condizioni per accelerare il trasferimento tecnologico e la competitività dei territori.

In questo contesto la Fondazione Bruno Kessler, con Trentino Sviluppo, a giorni farà la simbolica 'posa' della prima pietra del "Polo Idrogeno", che rafforzerà il posizionamento del Trentino nelle filiere dell'innovazione energetica. La cerimonia avrà luogo il 30 giugno 2026.

Il nuovo Polo dell’idrogeno verrà realizzato a Rovereto in una porzione del compendio oggi utilizzato da Arcese. Il gruppo industriale della logistica e dell’autotrasporto conserverà la propria Palazzina Uffici in via Fornaci, mentre la Palazzina Officina tornerà nella disponibilità di Trentino Sviluppo e diventerà un hub tecnologico nell’ambito dell’idrogeno.

Al suo interno troveranno infatti casa i nuovi laboratori del Centro Sustainable Energy della Fondazione Bruno Kessler, fiore all’occhiello della ricerca in materia di energie rinnovabili nel panorama nazionale ed europeo. Si completa così il piano strategico dei nuovi poli scientifici e tecnologici trentini, che vede la Provincia e Trentino Sviluppo impegnate a realizzare nei prossimi anni, accanto a Polo Meccatronica e al polo green Progetto Manifattura, i nuovi Polo Scienze della Vita – sempre a Rovereto nell’area dismessa da Ariston – e il Polo dell’Idrogeno.

La Provincia Autonoma di Trento ha anche predisposto i nuovi laboratori del Polo per le Scienze della vita ubicati all’interno della nuova Be Factory di Progetto Manifattura a Rovereto, per un valore di 6 milioni di euro.

Il Polo, che farà incontrare ricerca pubblica, privata e imprese, fungerà da leva per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di nuove joint venture in Trentino e si concentrerà sui temi strategici emersi dal Forum per la Ricerca ed implementati nel Piano Pluriennale della Ricerca della Provincia, quali le biotecnologie, la biomedicina e le tecnologie per il settore medicale.

Il Polo si comporrà di laboratori dedicati, ma anche di aree di lavoro e laboratori condivisi. Il modello di riferimento punta infatti sulla centralità dell’incontro tra ricerca ed impresa in un ambiente che, anche logisticamente, favorisca la stretta collaborazione e lo scambio continuo di idee tra ricercatori ed imprese, attraverso un’infrastruttura di ricerca che avvicini gli organismi di ricerca pubblici e gli spazi di incubazione per le startup e le aziende innovative. Il tutto favorito da un ambiente di co-working dove le attività di trasferimento della conoscenza e di ricerca e innovazione trovino concretizzazione.

 

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