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Solidarietà: un ''Dolce Dono'' per chi è solo

Natale 2020: ancora una volta l'Alberghiero Levico al lavoro

Un dolce dono per chi ha di meno, soprattutto rischia di sentire a Natale ancora di più la solitudine, la povertà o l'esclusione sociale.  Ancora una volta la proposta parte da Levico e dimostra che i giovani sanno rispondere solo se adeguatamente motivati. Dalla iniziativa di una singola scuola, l' Istituto Alberghiero di Levico, sono decollate in questi anni collaborazioni con il territorio di natura sociale  che hanno la prima positiva ricaduta sui ragazzi che ne sono protagonisti. Motivandoli è stato possibile offrire loro orizzonti di senso, azioni di utilità sociale, opportunità di mettersi in gioco. Ne è un esempio il ''Progetto Oltre” nato nel 2016, per realizzare un cenone della Vigilia per le persone che avrebbero trascorso il Natale in solitudine: dagli iniziali 60 studenti di una scuola (Istituto Alberghiero di Levico), sono stati via via coinvolte altre scuole, sponsor, istituzioni, cooperative e realtà sociali sul territorio.

"Ma quest'anno la cena non si poteva certamente fare, per vari motivi primo fra tutti il divieto di assembramento e allora abbiamo pensato di fare arrivare a chi ha meno un...dolce dono" dice il dirigente scolastico Federico Samaden.

I ragazzi si sono messi al lavoro con slancio, insieme ai rispettivi docenti. Nel frattempo il dirigente costruiva intorno a loro l'aiuto istituzionale: chi acquistava la materia prima, chi poteva fornire le confezioni, chi il servizio di consegna.

"Il progetto "Dolce Dono" è nato grazie alla disponibilità di tante persone che hanno voglia di impegnarsi per gli altri e di essere comunità" aggiunge Samaden. "Con gesti concreti nel dolce dono c'è il lavoro di chi ha acquistato gli ingredienti, degli studenti  e degli insegnanti che hanno impastato e cotto con cura il dolce, poi c'è il lavoro di chi lo ha confezionato e consegnato".

Il dolce, consegnato il 24 dicembre, aveva un messaggio speciale "...questo dolce ha fatto un lungo viaggio per arrivare sulla tua tavola nel giorno di Natale con la speranza che possa essere un piccolo segno della nostra amicizia".

Al progetto dell'Istituto Alberghiero Levico si è subito affiancato Enaip Trentino e lungo il cammino hanno aderito Cooperativa Vales, Fodazione Caritro, Dolomiti Energia, la rivista "Sala & cucina", l' Enaip Trentino e Fondazione Comunità Solidale, con la soddisfazione di veder aderire persino Renaia, la rete nazionale degli istituti alberghieri.

Bravi tutti ! Perchè Natale non è solo dono: è "donarsi".
(c.perer)

 

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Queste le altre scuole italiane che hanno aderito al progetto e i prodotti dolciari preparati:

 - ALBERGHIERO CROCETTI - GIULIANOVA (TE) ABRUZZO - 100 Parrozzini da distribuire alla Caritas e alla mensa dei poveri di Giulianova;

- ALBERGHIERO DE CAROLIS - SPOLETO (PG) UMBRIA - 100 mini-muffin glassati in colori diversi da distribuire alla Caritas di Spoleto;

- ALBERGHIERO SAN FRANCESCO DI PAOLA - PAOLA (CS) CALABRIA - 100 confezioni di dolci tipici regionali da distribuire a "Paola in mensa" e all'Emporio solidale di Paola;

- ALBERGHIERO BUSCEMI - SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) MARCHE -100 tronchetti natalizi sanbenedettesi da distribuire alla Casa di Accoglienza San Benedetto;

- ALBERGHIERO AULENTI - BIELLA (BI) PIEMONTE - 100 confezioni di biscotti da distribuire alla Mensa del Pane Quotidiano della Caritas di Biella;

- ALBERGHIERO DATINI - PRATO (PO) TOSCANA - 100 confezioni di Cantucci di Prato e panettoni da distribuire alla Caritas di Prato;

- ALBERGHIERO GIOBERTI - ROMA LAZIO - 100 confezioni di biscotti natalizi da distribuire alla Comunità di Sant'Egidio di Roma;

- ALBERGHIERO VERGANI - FERRARA (FE) EMILIA ROMAGNA - 300 confezioni di biscotti natalizi da distribuire all'Associazione Giulia e alla Caritas di Ferrara;

- ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO SAFFI - FIRENZE - 80 pasti per la Caritas.

 

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Il PROGETTO OLTRE

Il ''Progetto Oltre” è nato nel 2016 per realizzare un cenone della Vigilia per le persone che avrebbero trascorso il Natale in solitudine: dagli iniziali 60 studenti di una scuola (Istituto Alberghiero di Levico), sono stati via via coinvolte altre scuole, sponsor, istituzioni, cooperative e realtà sociali sul territorio.
La proposta che mirava a favorire processi di crescita negli alunni attraverso il coinvolgimento in progetti di accoglienza e ospitalità sul territorio provinciale, ha stimolato solidarietà, cooperazione, responsabilità, attenzione ai beni comuni e azioni di utilità sociale.
Dalla prima sperimentale iniziativa sono scaturiti infatti progetti per RSA del territorio (progetto: “Ci siamo anche noi”), per persone provenienti dalle reti sociali operanti sul territorio di Caritas e Fondazione Comunità Solidale, Cooperativa Sociale Amalia Guardini (progetto “Insieme. Sabati solidali”) o destinati a categorie sociali svantaggiate o senza fissa dimora e rifugiati (progetto “Natale Insieme”), azioni di catering (progetto “Aquila Basket”), coinvolgimenti in eventi di raccolta fondi a scopo sociale e benefico, partecipazione a manifestazioni per proporre corretti stili di vita (Notte Verde a Rovereto, stand cocktail analcolici), collaborazioni con ANVOLT (preparazione e consegna biscotti presso il reparto di oncologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento). Due anni dopo si ampliava la rete di scuole con l’Istituto Tecnico Tecnologico M.Buonarroti di Trento che progettava e realizzava logo, un sito e una App per agevolare la proposta e l’accesso alle azioni portate avanti dagli studenti, allargare la rete di scuole e accedere al bando di Concorso per Progetti di Sperimentazione Didattica indetto dalla Fondazione Caritro e di vincerlo (Progetto Andare Oltre).
L'ultimo passo è stato entrare nel Centro Servizi Volontariato (CSV) di Trento e Fondazione Bruno Kessler.
La bontà di questa pratica è stata: attivare una proposta sociale che va oltre la scuola, motiva i ragazzi che aderiscono alle singole azioni su base volontaria, li lascia liberi di aderire a più azioni ed inoltre di portarli ad agire in orario extrascolastico il che significa che i ragazzi hanno avuto un'alternativa all'ozio e ai rischi della strada. La risposta del territorio non è mancata: nel tempo il progetto ha coinvolto Fondazione Comunità Solidale, Caritas, Aquila Basket, Irifor, Cooperativa Vales, APSP Clementino Vannetti di Rovereto, APSP.


Autore: Corona Perer

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