Arte, Cultura & Spettacoli

Florian Grott, novità e revisioni

Mostra di scultura a Rovereto, nel passaggio Sicher

Nel presentarlo Karin Cavalieri cita Camus, e non è affatto fuori luogo: "Se a questo mondo tutto fosse chiaro non esisterebbe l'arte".

Florian Grott, figlio d'arte, ma ormai artista maturo, fa arte per capire e aiutare a capire. Della scultura non ha molto da dire: lui semplicemente la fa. E' uomo semplice e l'arte che ha respirato in casa sin da piccolo e che poi ha sentito pulsare dentro, è una spinta così naturale che non gli sembra ci sia niente da dire.

"Lasciatevi prendere dalla scultura, guardatela. Non solo la mia, ma tutta la scultura. Serve, ci aiuta" afferma Florian.

A Rovereto nel passaggio Sicher, espone 5 imponenti lavori e in una piccola intensa mostra che ha voluto intitolare "Novità e Revisioni" perchè alcuni lavori sono stati ultimati per l'occasione. C'è anche un bronzo del padre Cirillo Grott, un inedito.

''Florian Grott aggiorna il suo percorso, con il coraggio di esserci e di cambiare, per esserci'' spiega Karin Cavalieri.

Le opere si innestano con armonia nello spazio che un privato ha realizzato e messo a disposizione di tutti con un restauro  elegante e minimale che regala alla città un collegamento tra la centralissima Via Garibaldi e l'altrettanto centrale Corso Rosmini, nei pressi dell'Urban Center. La mostra inaugura di fatto il collegamento.

In posizione centrale si trova il "Rapace con scudo" un guerriero ultimato di recente in dialogo con tronchi dai quali sono emersi torsi di uomo e di donna che denotano il cammino di Florian, così attento all'indagine tra uomo e materia da dare vita a crepe, ed anfratti del legno, bloccando la resina - dove un tempo scorreva - per farla diventare una arteria del corpo.

Per lo scultore di Guardia di Folgaria è solo apparentemente un discorso senza parole: le opere parlano per lui e dicono la sua maturità, la forza vitale che ogni bravo scultore riesce a far emergere nella materia.


Autore: Corona Perer

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