Arte, Cultura & Spettacoli

Flavio Zoner, sinfonie musicali

E' la musica la 'musa' dell'artista roveretano che espone a Udine

Galleria ArtTime di Udine (in vicolo Pulesi, 6) ospita fino all'8 luglio prossimo una personale dell'artista trentino Flavio Zoner.
"Emozioni Cromatiche" raccoglie le ultime opere che testimoniano una ricerca continua sul tema del colore. "Le opere di Flavio Zoner si nutrono di emozioni e atmosfere, movimenti e temperature. I colori che Zoner sceglie sono sempre ben modulati e le spazialità che delinea sono dolcemente ritmiche. L'impressione è quella della trasposizione in pittura d'una danza" scrive nella nota critica il gallerista Luca Franzil. "...In tutte è evidente un movimento, una vitalità che rende ogni esposizione di Zoner dinamica e vibrante a 360 gradi. Nulla – proprio nulla – è statico, l'impressione generale è infatti quella di una vitalità pulsante”.
Non manca la suggestione musicale data dalle figure di Zoner. La musica infatti è, come raccontiamo in questa pagina, la sua principale fonte di ispirazione.

3 luglio 2021


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FLAVIO ZONER, MUSICA IN  PITTURA

(Corona Perer) - E' la musica l'angelo immateriale, anzi la 'musa', che guida la produzione di Flavio Zoner. I suoi quadri nascono dalla musica, la più immateriale delle arti. "Per lo più mentre dipingo ascolto Mozart" racconta l'artista che adora ascoltare sinfonie e sonate per piano e violino.

"Oltre che Mozart apprezzo molto la musica di Chopin e Beethoven, anzi direi che queste mi coinvolgono totalmente e fanno sì che le mie pennellate diventino ritmiche e musicali. Ne risente anche il tratto delle linee nel dipinto" racconta Zoner che sembra aver catalogato i compositori a seconda delle tecniche usate.

"Ad esempio ascolto le musiche di Schumann quando decido di fare acquerelli. Sono note che mi ispirano le tonalità soft. Dipingendo ascoltando e lasciandomi trasportare dalla musica,le opere acquistano il movimento e le vibrazioni dell’animo. Ma io non sono un intenditore" si schernisce l'artista. Già, ma intanto ci ha raccontato l'ispirazione e quell'angolo di assoluto che ogni artista vive e abita quando crea.

Nato in Vallarsa (Tn) nel novembre 1943 ed emigrato presto con i genitori a Buenos Aires, ha completato i suoi studi in Argentina. Già da bambino appassionato al disegno ed alla pittura in genere, ha avuto come guida la pittrice Ester Leguizamon di Castelar, che a Buenos Aires teneva dei corsi.

A tredici anni realizza il suo primo dipinto ad olio. Nel 1958 s'iscrive alla Scuola d'Arte "Accademia Rosa Asplanato" di Buenos Aires. Nell'anno 1964 si diploma "Professore in disegno e pittura" con il massimo dei voti. Rientrato in Italia nel 1964,dopo un breve periodo si trasferisce a Milano dove trova lavoro come disegnatore.

La prima mostra a Cernusco sul Naviglio, gli procura il primo premio della carriera. Gli anni Settanta sono anni di doppio lavoro, aziendale ed artistico, che scorrono nello studio del paesaggio, nella scoperta dell'impressionismo e nei periodici viaggi di studio all'estero proprio nei luoghi che a suo tempo avevano ispirato ed ospitato famosi artisti di fine Ottocento.

Ad inizio degli anni Ottanta, Zoner fu colpito a Venezia dalla tradizione degli antichi carnevali settecenteschi e decise di dedicarsi al tema del carnevale veneziano ed all'enigmatica bellezza delle sue maschere.

Con il tema delle maschere Zoner, dopo la mostra di Verona nel 1983, espone a Bassano nel 1984, a Venezia nel 1985, ad Arco di Trento nel 1986 ed infine nuovamente a Venezia nel 1987. Poi inizia una ricerca verso la figura ed il paesaggio.

Nella nuova pittura di Flavio Zoner si può notare come il segno sia completamente libero da ogni forma e di come i rapporti compositivi siano di natura essenzialmente cromatica: macchie fluttuanti di colore stese con gestualità informale. Lo raccontò moto bene una bella e suggestiva mostra allestita a Nago al Forte Superiore.

"Sinfonie musicali" le sue mostre personali più recenti in Italia: Roma (2015), Bologna (2016), Venezia (2018).
Ha esposto anche all'estero: Barcellona, Budapest, Dubai, Lacoste, Londra, Miami, Mosca, Parigi e San Pietroburgo. L'artista trentino  ha spaziato dal periodo veneziano (anni 80) al periodo figurativo degli anni 90 con le maternità e il tema della famiglia, fino all'abbraccio fatale con l'astrattismo in tempi più  recenti. Ma in tutte le opere abita il "germe" musicale che fa da quinta immateriale alle sue spazialità.

Zoner  ci ha sempre colpito per un tratto fondamentale: la discrezione. Apprezzato anche da Vittorio Sgarbi ( che lo ha inserito nella raccolta "gli artisti nella collezione Sgarbi"), lavora in silenzio, con passione, slancio ed entusiasmo, ignorato (o quasi) dalla sua Rovereto, la "città d'arte" che però dimentica i suoi artisti.
E' però una storia antica: nemo profeta in patria.

c.perer - dicembre 2020


Autore: Corona Perer

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