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La truffa dei ricatti online: come difendersi

A Rovereto lo sportello ADISA del Trentino Alto Adige

Le truffe sono una metafora dei nostri tempi, oltre che un’emergenza sociale.
In questi giorni si è diffusa una mail in cui un presunto hacker chiede il pagamento di un riscatto in Bitcoin in cambio della cancellazione dei dati raccolti attraverso un trojan.

Il testo inizia così: "Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo. Per il momento il tuo account email è hackerato (vedi, ora ho accesso ai tuoi account e come vedi scrivo anche dalla tua email). Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove. Il trojan è una minaccia informatica, che prende il suo nome dal cavallo di Troia
in quanto si camuffa da programma apparentemente utile al fine di spiare le attività della vittima o compiere altre attività dannose
".

Nel caso specifico non c'è nessun pericolo, si tratta di un bluff che mira a spaventare gli utenti al fine di estorcere loro del denaro. La mail  può essere tranquillamente ignorata o eliminata. Il fatto che appaia come mittente il proprio indirizzo mail non significa che si è stati hackerati, il truffatore ha semplicemente impostato il messaggio di posta in modo da far risultare come mittente lo stesso destinatario.

Sono alcuni dei casi che sta attualmente impegnando la neo-costituita ADISA Trentino Alto Adige, associazione dei consumatori che ha come specifico obiettivo la tutela dei cittadini specie di quelli più in difesa come anziani e giovanissimi. La sua azione mira a fornire strumenti validi e legali per evitare perdite economiche a seguito di illeciti e truffe ma anche per dare informazione utili ad impedire che si realizzino questi illeciti.

ADISA Trentino Alto Adige è un'associazione di volontariato difesa antitruffa, ha un proprio sportello di consulenza e assistenza legale già presente a Rovereto in via Campagnole 30 (zona Carabinieri), che vede la presenza di un avvocato ogni mercoledì dalle 17:30 alle 19:00.
Per facilitare l'ingresso non occorre prendere appuntamento: è sufficiente presentarsi nella fascia oraria indicata.

Molti i settori di intervento che riguardano la contrattualistica ovvero: forniture, acquisti in genere, nel campo turistico dei viaggi, immobiliare, assicurativo, dei servizi bancari e finanziari, delle utenze della telefonia, di prodotti tecnologici, dell'estetica, degli acquisti on line, del settore alimentare, del Lavoro, dell'arredamento, dell'usato e di molti altri.

“In questo momento ne abbiamo archiviato nel nostro Centro di documentazione 150 diverse fattispecie. Il fenomeno è enorme. Gli imbrogli più diffusi riguardano la telefonia e i servizi, laddove piani tariffari e liberi mercati vengono spacciati come convenienti per i consumatori ma in realtà molti sono a termine o limitati nell’oggetto spiega l'avvocato Gloria Canestrini responsabile regionale di Adisa che richiama qualche regola d'oro. “I contratti vanno sempre letti attentamente, sempre che siano messi a disposizione dell’utente. Non sempre accade”.

Tra le truffe vere e proprie che Adisa si è trovata ad esaminare c'è quella delle auto usate farlocche che a primavera ha registrato un boom (“le truffe vanno sempre a ondate” spiega la legale).
Si tratta di auto sia vendute da privati che da concessionarie, tutte da fuori Trentino, che si fermavano lungo il tragitto o appena giunte a destinazione.

C’è poi chi ha acquistato in banca diamanti, spendendo anche 10-15.000 euro, a scopo di investimento: al momento di rivenderli si è accorto che valevano un quarto del prezzo versato. “Le banche si chiamano fuori, dicendo di essere solo intermediarie. E a proposito di banche, stiamo anche difendendo una decina di risparmiatori che si ritengono truffati da Banca Popolare di Vicenza”.

Recentemente sono in aumento i casi di chi acquista mobili che cadono a pezzi appena montati, o chi acquista viaggi fly and drive, paga per il noleggio dell’auto ma quando arriva a destinazione trova l’auto ...ma deve pagare il noleggio ex novo. O ancora club di incontri matrimoniali che chiedono migliaia di euro e magari organizzano un unico incontro con persona molto avanti negli anni.
C’è la truffa, sempre attuale, dei quadri venduti per corrispondenza a 6000 euro e più, con il supporto di una finanziaria. Solo poi arriva a casa una banale stampa digitale, realizzata in centinaia di copie mentre le rate invece sono autentiche.

Un’altra variante delle truffe in rete è la mail in cui si dice che è stato captato un accesso a siti porno o pedoporno dall’account del destinatario. Pagando una certa cifra la cosa rimarrà segreta, altrimenti verrà diffusa.
E' accaduto ad una tipografia del nostro territorio, che l’ha subito segnalata.
I cittadini possono contribuire attivamente anche con segnalazioni ogni qualvolta vengano a conoscenza del verificarsi di raggiri tentati o commessi ai danni di qualcuno.

Per contatti 320 - 26 31 550
scrivi a > adisa@adisainfo.it
web www.adisainfo.it

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