
Il potere della musica
Arte, corti e strumenti dal Rinascimento al Barocco al castello del Buonconsiglio di Trento
Ci sarà anche un menestrello d'eccezione Sabato 24 ottobre alle ore 17.00, al Castello del Buonconsiglio. Ad inaugurare la grande mostra autunnale “Il potere della musica. Arte, corti e strumenti dal Rinascimento al Barocco'' arriva anche Angelo Branduardi, da sempre profondamente legato al Castello e alle sonorità antiche, che nella splendida cornice della Loggia di Romanino e del Cortile dei Leoni delizierà il pubblico con alcune delle sue melodie più celebri.
La mostrra è il primo evento culturale ad aprire ufficialmente il percorso verso le celebrazioni per il Millenario del Principato Vescovile di Trento (2027), l’esposizione è ideata dal direttore del museo e curata dal personale interno.
Non era solo arte: la musica era la colonna sonora del potere. Tra il Quattrocento e il Seicento la musica nelle corti europee non si limitava a intrattenere, ma ‘costruiva’ l’immagine di un Principe. Questa mostra svela come le note e le armonie siano diventate strumenti di magnificenza partendo dai tesori custoditi tra le mura del Castello: dai celebri Codici musicali rinascimentali ‒ i più importanti d’Europa ‒ ai concerti protagonisti negli affreschi di Romanino e Dosso Dossi, dai ritratti del buffone di corte Paolo Alemanno ad alcuni magnifici dipinti di Giovanni Antonio Falconetto, Cima da Conegliano, Giorgione, Denys Calvaert, Bernardo Strozzi, Evaristo Baschenis e Andrea Pozzo, provenienti da prestigiosi musei italiani ed esteri.
Nelle stesse sale si potranno inoltre ammirare antichi e rari strumenti a corda, a tastiera e a fiato. In mostra è ricordata anche la figura di Laurence Feininger (1909-1976) musicologo, ma anche compositore, musicista, artista e sacerdote che si stabilì a Trento e costituì negli anni la preziosa biblioteca musicale poi confluita al Castello del Buonconsiglio. Ad arricchire l’esperienza è un allestimento di grande fascino: come le note su un pentagramma, le opere esposte sono incastonate su pannelli che assumono la forma di spartiti e chiavi musicali. Un percorso immersivo che invita il visitatore non solo ad ammirare le opere e ad ascoltare le musiche risuonanti nelle sale, ma anche a suonare due clavicordi allestiti nel Magno Palazzo.
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