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Lubiana: vivace, elegante e ...meta del gusto

La capitale slovena stupisce anche per la sua enogastronomia

Lubiana è l'antica Emona, territorio romano risalente al 14 a.C., una postazione strategica abitata da mercanti artigiani che nel 452 fu distrutta dagli Unni. Secondo la leggenda fu fondata dall'eroe greco Giasone che, rubato il vello d'oro, con gli Argonauti navigò dal mar Nero al Danubio fino alle sorgenti del fiume di Lubiana, al tempo una palude abitata da un terribile dagro.

Oggi Lubiana è una moderna città dalle architetture ardite che nel suo centro storico ha conservato tracce di molte epoche storiche, dal Medioevo all'Art Nouveau. Con i suoi  280.000 abitanti Lubiana è la capitale della Repubblica di Slovenia, sorge a 300 m sul livello del mare e ospita ogni anno 60 mila studenti nelle sue università che hanno reso la città un luogo pieno di studenti, ristoranti, gallerie ed artisti emergenti.

Lubiana ha una posizione invidiabile. Si trova al crocevia di tutti i più importanti collegamenti stradali: si arriva in un'ora da Trieste, in un'ora si va da Lubiana a Zagabria, in un'ora si arriva in Austria a Klagenfurt che è distante solo 85 km, in  poco tempo si arriva a Bled famosissima per il suo lago e per le terme e altrettanto vicina è la slovena  Maribor, famosa capitale dello sport.

Visitare Lubiana è facile: nel centro cittadino, tutto chiuso al traffico, gira il Kavalir, il ''cavaliere'' una vettura elettrica che può trasportare fino a 5 persone e gira secondo i desideri dei passeggeri (tutti i giorni dalle 8 alle 20 ma in questo periodo di Covid meglio informarsi all'ufficio del turismo davanti ai Tre Ponti e prenotare).

A Lubiana il cuore della vita cittadina è la Presernov Trg, la piazza con il monumento al poeta Preseren i cui versi sono entrati nell'inno nazionale. E' qui che ci si incontra, sui gradini della Chiesa dei Francescani, in prossimità del triplice Ponte Tromostovje. Da qui parte la bellissima passeggiata nella città mitteleuropea dove tutto parla di un unico architetto:Jože Plečnik. Fu lui a disegnare la Lubiana moderma a partire dai tre ponti che proprio da questo punto uniscono le due sponde cittadine sul fiume che dà il nome alla città: il Ljubljanica.

Plecnik preferiva forme classiche, pilastri, architravi, balaustre e colonne. Lavorò in molte città europee Vienna, Praga prima di tornare a Lubiana sua città natale dove ha rinnovato urbanisticamente tutto l'impianto cittadino in stile neoclassico, sul modello di Atene.

Lubiana è grande e piccola allo stesso tempo. Bastano pochi passi per arrivare nella suggestiva Piazza civica (Mestni trg) in quella che è la Lubiana medievale anche se molti edifici sono di matrice tardo rinascimentale-barocca e tra questi il Municipio dove si può vedere un magnifico cortiletto interno che sembra ricamato in stile veneziano. Tra i fregi compare il drago simbolo cittadino. Di fronte al Municipio si trova la Fontana dei quattro fiumi carniolani, opera dello scultore italiano Francesco Robba. E' il corso più bello e scenografico: belle botteghe storiche, caffè all'aperto, eleganti negozi: l'atmosfera è quella di una città europea che pur essendo capitale ha mantenuto una vivibilità straordinaria.

Un altro ponte famoso è il Ponte dei Draghi (Zmajski most), simbolo cittadino. Il manufatto rimpiazzò un ponte più vecchio e di legno, il Ponte dei Macellai, che esisteva dal 1819. Fu costruito allo scoccare del 1900 in stile Secessione e fu la prima costruzione in cemento armato nonchè il primo manufatto sloveno ad essere asfaltato.

Oltre la sponda pulsa l'altro cuore della città: il mercato centrale che si tiene ogni giorno all'aperto su due piazze: Vodnikov trg e Pogačarjev trg. Plečnik lo costruì tra gli anni 1940 e 1944, sue due piani assecondando il corso del fiume. Al piano superiore ci sono i negozi che vendono prodotti sloveni e dei ristoranti. Al piano inferiore una pescheria con un ristorante che offre piatti a base di pesce. Tra le due piazze c'è anche un mercato coperto. Si trova di tutto frutta fresca carni, pesce, prodotti bio e questo è il luogo dove i lubianesi si incontrano e si frequentano.

Il maestoso Castello di Lubiana,  ha 900 anni ma non ha mai fatto da reggia per un re. Semmai ha dato casa alle famiglie di indigenti. Poi sono partiti i restauri ed è diventato un magnifico contenitore culturale nonchè il luogo dell'incontro. Da qui si gode una meravigliosa  vista panoramica su Lubiana. Vi si accede con la funicolare che arriva in sommità in 1 minuto. Nel vasto piazzale si affacciano due ristoranti, un caffè, una enoteca ed anche una vigna molto antica, innesto di una pianta di Maribor che è censita come la vigna più antica al mondo.

Il Castello è il luogo degli eventi e il suo Parco immenso il luogo per il tempo libero. La Torre panoramica offre la più bella vista Lubiana e i suoi dintorni. E' anche il luogo per conoscere la storia slovena, grazie ad una mostra che ripercorre le tracce più antiche della presenza umana nel territorio sloveno di circa 200.000 anni fa. Da vedere la cappella di san Giorgio, e le Carceri dei dissidenti, dove furono incarcerati anche molti italiani. I prigionieri lavoravano e producevano bottoni.

Lubiana è una città molto ricca sul piano degli eventi: ospita uno dei più vecchi Festival di jazz in Europa ed il Teatro dell'Opera e del Balletto è attivo da più di 110 anni.

La città è ricca anche sul piano museale: il museo di architettura e design organizza anche la Biennale del design, il Museo Etnografico conta più di 3000 reperti e poi ci sono numerosi altri musei curiosi come il museo del tabacco, il museo della birra, il museo delle marionette. Al centro di informazioni turistiche (zona dei Tre Ponti) si possono prenotare escursioni guidate e passeggiate in battello. Girare in bicicletta è facilissimo: a Lubiana ovunque si possono prenotare delle bici e anche gli hotel sono attrezzati per il noleggio.

Lubiana e la Slovenia stupiscono per la cucina. Ogni sabato da metà marzo fino a fine ottobre Piazza Pogačar ospita il famoso mercato del cibo, Cucina aperta (Odprta kuhna) dove gli chef sloveni preparano piatti tipici dal vivo.

Ottimi ristoranti e bistrò. Si mangia ovunque bene. Abbiamo assaggiato l'offerta di due straordinari chef:  Jorg Zupan premiato con stella Michelin. E' lo chef del ristorante stellato Atelje, in Nazorjeva ulica, pieno centro a Lubiana. Menù con ottimi vini sloveni, piatti gourmet alla sera, ma anche un lunch-menu per una pausa di gusto e stile durante il giorno nella capitale slovena.

Al JB Restaurant, in Miklošičeva street 19, lo chef Janez Bratovz delizia i suoi ospiti con piatti di grande raffinatezza e bellezza. Il tutto accompagnato da vini di classe della tradizione vitivinicola slovena. Molto bravo anche il personale di sala accogliente e molto professionale. Se vi trovate a Lubiana programmate una tappa, non è solo l'Italia la patria della gastronomia. La giovane e disinibita slovena ha molto da dire.

Per soggiornare ottimo il Best Western Premier Hotel Slon nella centralissima Slovenska Cesta, ma merita una visita lo storico Grand Hotel Union per la sua architettura e i suoi arredi Liberty. Progettato dall’architetto Josip Vancaš in stile Art Nouveau,  venne inaugurato nel 1905 e fu un grande avvenimento per l’epoca. Nonostante periodici lavori di ammodernamento ha mantenuto inalterato il suo stile nel tempo e trasmete l'appeal di Lubiana, capitale mitteleuropea di grande fascino.
(corona perer - ottobre 2020)

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info:
-VISIT LUBIANA
- I feel Slovenia

IMPORTANTE

25.10.2020 - Oltre metà delle regioni italiane sono state inserite da oggi nella cosiddetta "lista rossa" della Slovenia. Lo rende noto l'Ambasciata Italiana a Lubiana sul suo sito. Chi proviene da una regione in lista rossa deve sottoporsi a una quarantena di 10 giorni all'ingresso nel Paese oppure presentare un test negativo non più vecchio di 48 ore. Le aree italiane interessate sono Abruzzo, Valle d'Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e la provincia di Bolzano.
(Fonte ANSA)


Autore: Corona Perer

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