Arte, Cultura & Spettacoli

Le meraviglie del Kunst Historisches Museum

Vienna, le collezioni degli Asburgo tra dipinti e monete antiche

Condottieri, diplomatici, e naturalmente il buon partito a cui ogni famiglia regnante europea poteva ambire. Gli Asburgo avevano tutto, ma condividevano tra loro anche un altro tratto comune: amavano l'arte, la collezionavano, la commissionavano. L'edificio situato nella Marie Theresien Platz sulla Ringstrasse di Vienna, sede del Kunst Historisches Museum di Vienna fu concepito e realizzato proprio per ospitare le collezioni imperiali asburgiche. All'imperatore Francesco Giuseppe I è dedicato un busto nel salone d'ingresso a fianco del quale ci sono sempre fiori freschi (il giglio bianco soprattutto che era il suo preferito). Fu lui a ordinare di costruire sul finire del XIX secolo l'edificio per dare una degna cornice ai tesori d'arte che erano stati  raccolti nell'arco di 600 anni dai suoi predecessori.

L'imponente salone di ingresso, con la sfarzosa scalinata, è la prima forte emozione offerta al visitatore. Qui i regnanti europei venivano portati a vedere le collezioni di Casa Asburgo. Appena entrati l'occhio cade sul magnifico gruppo scultoreo di Teseo opera di Antonio Canova, punto di partenza per la visita alle opere d'arte di inestimabile valore conservate al piano nobile, che coprono cinque millenni di storia.

E' un museo molto amato dagli austriaci ma famoso in tutto il mondo tra  gli appassionati di storia dell'arte. E' il trionfo della visione asburgica della vita, dominata dal culto del Bello. La pinacoteca ne dà un tangibile esempio e oggi è la più grande collezione al mondo di opere di Pieter Bruegel il Vecchio (qui si può ammirare la sua celeberrima Torre di Babele). Altrettanto preziosa la raccolta di opere a soggetto sacro e di grande formato di Peter Paul Rubens, dipinti fiamminghi e di fattura olandese si alternano a opere di Anton Van Dyck, Jan Vermeer, del giovane Velasquez, di Rembrandt (qui si vede il suo celebre autoritratto) e Albrecht Durer che invece ritrae l'Imperatore Massimiliano I, realizzando una tra le testimonianze più importanti della pittura tedesca del Rinascimento.

Ci si muove nell'armonia dello spazio: eleganza e armonia regnano tra le opere che - di passo in passo - fanno sussultare, chiedono una sosta e la giusta contemplazione. Non è raro vedere tra i divanetti, anche pittori autorizzati dal Museo ad eseguire delle copie del tutto simili al reale. La collezione italiana raduna 400 capolavori dei più importanti artisti tra questi Giorgione del quale si possono ammirare i Tre filosofi. Le opere di Tiziano, rappresentative di tutte le sue più importanti fasi creative, compaiono accanto a quelle della scuola Veneziana magistralmente rappresentata da Tintoretto (che raccoglierà la sua eredità di ritrattista) e di Paolo Veronese. Di Raffaello il Museo conserva la Madonna del Prato, di Arcimboldo le allegorie delle stagioni.

Dopo il grande successo della mostra dedicata a Caravaggio e Bernini, fino al 4 ottobre 2020 nel Gabinetto Numismatico si può visitare  "Imperatori del male" (info > qui) mostra dedicata all'immagine degli imperatori romani trasmessa sul conio. Una narrazione diversa da quella della tradizione classica: Caligola e Nerone, le cui valutazioni furono tutt'altro che oggettive, spesso raccontano solo il sentito dire o voci, o si concentrano più sui singoli eventi che sul quadro generale. Rispetto a questi ricordi letterari tendenziosi, il conio appare molto più sobrio e razionale. Durante e dopo la fine dell'antichità classica, le immagini e le iscrizioni sulle monete hanno funzionato come il mezzo più importante di auto-narrazione (imperiale) per presentare il sovrano nella migliore luce possibile.

La mostra è allestita nel Gabinetto Numismatico, una delle più grandi e importanti raccolte al mondo, una tra le 5 più grandi collezioni al mondo che comprende circa 600.000 oggetti tra cui 90.000 monete romane. La scelta dei sovrani va dall'omicida Caligola e Nerone, il piromane di Roma, ai persecutori dei cristiani, a Giuliano l'Apostata, quindi, fino al IV secolo d.C.
Per gli appassionati una tappa fondamentale per poter studiare l'evoluzione della numismatica.

La Kunstkammer Vienna  è la collezione privata degli Asburgo, 2700 metri quadri occupati da circa 2200 opere d'arte alcune di provenienza esotica provenienti da culture e paesi lontani, ma anche oreficeria di uso imperiale come la straordinaria saliera di Benvenuto Cellini, vasi preziosi , sculture e statue delle quali imperatori e arciduchi della casa d'Asburgo si circondavano.

Di grande interesse al mezzanino anche la collezione Egizio orientale che annovera la cappella funeraria di Ka-ni-nisut un tempo vicina alla piramide di Giza e reperti singolari come l'ippopotamo blu scoperto, mentre la collezione di arte antica annovera reperti da Cipro, Grecia e dalla stessa Austria di epoca romana tra opere d'intaglio, vasi antichi  e pietre dure come la Gemma Augustea.

L'edificio faceva parte della Hofburg. Proprio di fronte si fronteggia il palazzo gemello che ospita il  Museo delle scienze e della Natura. Tutto il quartiere venne concepito come un quadrilatero dove da un lato (verso la città) si trovavano gli appartamenti imperiali e poi nel parco si dava spazio adeguato alle passioni dei regnanti che da qualche parte dovevano pur conservare quanto collezionavano.

Una visita accurata richiede più di un'intera giornata se non si vuole rischiare la Sindrome di Stendhal che ad ogni modo colpisce tutti in qualche modo perchè è davvero difficile raccontare quanta bellezza è racchiusa nel palazzo. Occorre quindi fare anche qualche sosta di decantazione: una sosta piacevole si può fare al caffè-ristorante del museo nel vano centrale sotto la cupola impreziosito da marmi e fregi.  Il caffè ristorante è certamente uno dei più belli al mondo: vi si accede direttamente dal solenne scalone abbellito da decorazioni di Gustav Klimt, si può bere un caffè ma anche assaggiare piatti tipici della gastronomia viennese o i dolci della proverbiale pasticceria viennese.

Un'altra piacevole sosta tra una collezione e l'altra si può fare nei due negozi interni, uno al piano terra e uno adiacente al caffè ristorante dove sono riprodotti stupendi gioielli di ispirazione asburgica e dove è possibile trovare anche arredi per la casa di gusto raffinato oltre alla fornitissima libreria.

Per programmare un soggiorno a Vienna consigliamo l'Hotel Yufa, non in pieno centro ma ideale per gruppi e famiglie con bambini ed anche per chi viaggia singolarmente. Di buono ha la vicinanza all'aeroporto e la sua immediata vicinanza all'uscita della Metropolitana (Enkplatz U3) che in pochi minuti porta nel centro storico di Vienna in Stephan Platz sotto le guglie del Duomo e nelle vie delle più eleganti boutiques viennesi e naturalmente dei musei. Ottimo il servizio. L'hotel, che è totalmente sbarrierato, è sede di meeting e congressi e fa parte di una catena di 62 altri alberghi in tutta Europa. Ottima la prima colazione, molto varia e ben rifornita, e - fattore non secondario per un hotel - ottima anche l'insonorizzazione che garantisce pieno relax anche quando è affollato. Lo staff, giovanissimo, viene selezionato nei casting che il management opera periodicamente nelle migliori  scuole alberghiere austriache. Leggi la nostra recensione > clicca

info:

www.khm.at

www.yufa.eu

Austria per l'Italia


Autore: Corona Perer

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