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Graz, città di Arte e Scienza

Reportages - E' patrimonio Unesco dal 1999

(Corona Perer, ottobre 2020) - Ciò che è stata lo dice il GrazMuseum, in Sackstrasse, dove è raccolta la storia urbana e sociale di Graz. Ciò che è oggi lo si vede invece alla modernissima Kunsthaus, cuore pulsante di Graz Capitale Europea 2003.

Di Graz, seconda città dell'Austria e capitale della Stiria, 300 mila abitanti, si potrebbero dire molte cose ed usare molti aggettivi, ma uno basterebbe: è semplicemente bella. Perchè è imperiale, rinascimentale e barocca. Ma è anche contemporanea, Città della Scienza e dell'Arte, delle architetture ardite, casa del design e allo stesso tempo custode di antiche tradizioni. Gotico e Rinascimento si danno la mano e convivono con Medioevo e  Contemporaneo formando il ''centro storico meglio mantenuto dell'Europa centrale''. Fu proprio questa la  motivazione che nel 1999 portò alla dichiarazione di Graz Patrimonio dell'Umanità Unesco.

Graz non sarebbe altro che la slava Gradek (''piccolo castello'') citata in un atto del 1128. Un secolo dopo, nel 1230, Graz è già città cinta da possenti murae nell'arco dei successivi 150 anni si conquista il titolo di capitale dell'Austria interna che comprendeva Stiria, Carinzia, Craniola, Trieste e l'odierna Gorizia. Ecco perché in questo punto dell'Austria si respira un'atmosfera cosmopolita e mitteleuropea costituita dai popoli e razze che dalla Slavonia, Italia e Ungheria qui gravitavano.

Resta poco del primo castello di Graz, lo Schlossberg,  il 'castello della montagna' inespugnabile anche per Napoleone, oggi meta per il tempo libero e straordinario punto panoramico. E' qui che si trova il simbolo di Graz: la Torre dell'orologio, punto di incontro per i cittadini molto frequentato in ogni stagione da cui si gode un panorama straordinario sulla città. La vista delle tegole rosse sui tetti di Graz è mozzafiato.

La Torre dell'orologio è  alta 28 metri e contiene 3 campane, con un corridoio esterno in legno che corre intorno al suo perimetro e che serviva per controllare che nella città non si sviluppassero degli incendi. E' stata oggetto di numerosi interventi ed il meccanismo che regola le tre campane è del 1712. l’ascensore per raggiungere la sommità dello Schlossberg è stato realizzato nel 2000, mentre la funivia risale al 1894. Per scendere ci sono tre alternative: riprendere l'ascensore, oppure scendere a piedi lungo il sentiero che costeggia i giardini Herberstein (260 scalini), oppure i più temerari potranno prendere lo scivolo che è stato creato all'interno della torre e che si vede salendo in ascensore. E' lungo 175 metri e al suo interno si possono raggiungere i 25 km orari: un'autentica avventura che in 40 secondi catapulta dalla vetta fino all'uscita nella bella piazza Schlossbergplatz.

L'altro castello di Graz, il Burg, si trova nella parte bassa della città. Voluto da Friedrich, allora duca della Stiria, per farne la sua residenza a Graz, fu edificato nel 1438. Ma è suo figlio Massimiliano I che manderà avanti i lavori. Dell'Antico castello rimane ben poco, ma attraversato il cortile si trova una vera e propria "chicca": una delle più belle scale gotiche d'Europa, testimonianza di un genio architettonico che evidentemente era già vivo e pulsante alla fine del '400.

Gli abitanti di Graz la chiamano la scala della riconciliazione perché pur salendo da punti diversi  e opposti ci si ritrova insieme. Significa che anche da sentieri separati si  può arrivare all'unione. Questo capolavoro viene realizzato nel 1499: sono due scale a doppia elica, separate, che ad ogni piano si uniscono, per poi dividersi e riunirsi ancora. Pare che Massimiliano, che con il padre non andava molto d'accordo, volesse lanciare così un messaggio. Oggi il Burg è sede del Governo Regionale.

Nel duomo di Graz costruito tra il 1438 e il 1464, due magnifici tesori: sono i bauli in ebano, realizzati dal Mantegna, che dovevano contenere i beni di nozze dell'imperatrice. Alla Chiesa di Corte che era annessa ha il perimetro del Castello, Federico III fece affiancare il suo mausoleo e anche qui ci fu una mano italiana, quella dell'artista di corte italiano Giovanni Pietro de Pomis a progettare l'impianto funebre, una tomba sontuosa degna di un imperatore.

La città ha avuto una grande ribalta nel 2003 in occasione della capitale europea della Cultura e nel 2011 le è stata assegnato anche il titolo di città del design: la Kunstaus varata in quell'anno ne è il tratto più eloquente. I grazesi lo chiamano l'Alieno gentile. Con la sua architettura biomorfa sembra atterrato da un altro pianeta ed invita ad entrare nell sua pancia che ogni anno ospita eventi d'arte di caratura internazionale. A pochi passi dall'Alieno c'è un altro angolo molto trendy: Murinsel, l'isola sul Mur. In questo caso sembra di vedere una conchiglia emersa dalle acque.

Terminato l'anno in cui Graz era Capitale della cultura (2003) questo luogo doveva essere rimosso essendo posticcio: un'isola di acciaio, calata su un fiume, progettata dall’artista statunitense Vito Acconci. Avrebbe dovuto passare ad un'altra città europea e ad un altro fiume. Gli abitanti di Graz avevano però già imparato ad amare l'isola sul fiume Mur  dove il turista trova anche un negozietto di design e prodotti tipici grazesi.

Solida e a prova di inondazioni (lo ha certificato il Politecnico di Graz) quest'isola provvisoria è diventata certezza, un legame tra fiume e città: la "Mur" separa ed unisce Graz, un'isola pedonale e liquida data da una  costruzione reticolare d'acciaio lunga 47 metri a forma di conchiglia. L'anfiteatro è location per spettacoli estivi o cinema all'aperto, il bar café arredato in bianco e azzurro sotto la cupola di vetro è il salotto trendy dei grazesi. Più che un'isola una nave, una zattera galleggiante di gran design!

Graz è città universitaria: ogni anno studiano almeno 40.000 studenti. Dal Politecnico di Graz sono uscite vere archistar. A darle il tratto di "città degli Studi", mantenuto nei secoli, fu attorno al 1485 fu l' Arciduca Giovanni d'Asburgo. Un monumento gli è stato eretto in Hauptplatz, la piazza dove ha sede il Municipio con la sua architettura solenne impreziosita da guglie, cupole e orologio.

A pochi metri dal Municipio c'è il Landhaushof, ovvero la sede del Parlamento regionale, un capolavoro del Rinascimento italiano firmato da Domenico Dell'Aglio. Nel bellissimo cortile adornato da archi e colonnati, si tengono concerti feste e occasioni pubbliche. Oltre che sede istituzionale, è sede museale dell'Armeria con la più grande raccolta di armi storiche al mondo: 33000 pezzi originali.

La Herrengasse (strada dei signori) è il punto centrale della vita pubblica di Graz è l'asse che collega il Municipio alla parte più storica tra palazzi storici e case signorili. E' la via dello shopping, tra antiquari, gallerie, atelier e laboratori di artigianato, ma anche il regno di pedoni e biciclette. Nel centro ci si muove agevolmente: è libero da auto e generoso di trasporti pubblici. Graz è infatti  meravigliosamente servita da tram e filobus e in nessun momento ci si può sentire a piedi del tutto.

Tra palazzi gotici e liberty ci sono brani di architettura irripetibili, come il porticato Luegghaus è una casa dalla facciata ricamata di ghirlande di fiori e frutti dentro le quali si nascondono forme umane, bocche e nasi meticolosamente confusi tra i festoni floreali. Sono numerosi e tutti da scoprire i cortiletti romantici racchiusi nelle case di Graz: come quello dei Cavalieri Teutonici,  in stile gotico con la tipica pavimentazione con i ciottoli arrotondati provenienti dal letto dal fiume Mur che durante i secoli venivano usati per vicoli e cortili.

Altra meraviglia il portale in rovere, sormontato da un'aquila bicipite dorata, che adorna...un panificio. Non un panificio qualsiasi ma l'Eddeger-Tax, quello che serviva gli Asburgo e che produce ancora i dolcetti che piacevano a Imperatore e Signora.

Per una sosta di gusto il Caffè del Palais Hotel Erzherzog di stile austriaco viennese, ma molto scenografico con la cascata di piante e finestre che si affacciano sul locale vero e proprio. Sembra di stare in piazza ed invece il clima è intimo. Qui la gente si incontra per l'aperitivo o per un dolce a metà pomeriggio nella centralissima Sackstrasse.

E come souvenir bisogna portarsi via l'olio di semi di zucca chiamato anche ''oro nero di Stiria'' un olio gustoso e salutare, ottimo su insalate, che si abbina anche ...al gelato alla vaniglia e si trova un po' ovunque. Da vedere nei dintorni i magnifici vigneti della Stiria e i castelli, e tra questi, lo Schloss Seggau con un'antichissima cantina di 300 anni.

 

Per cercare un hotel > Austria per Italia

eventi: Trüffelfestival Graz  28 ottobre - 8 novembre 2020

nei dintorni: i vigneti della Stiria e lo Schloss Hotel

info: Graz Tourismus und Stadtmarketing GmbH
Messeplatz 1/Messeturm | 8010 Graz | Austria
T +43 316 8075 62 www.graztourismus.at


Autore: Corona Perer

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