Scienza, Ambiente & Salute

Chernobyl, l'inferno radioattivo

Fu pagato con milioni di morti in tutta Europa

Il disastro di Černobyl' è il più grave incidente nucleare della storia, avvenuto il 26 aprile 1986 nella centrale Vladimir Lenin in Ucraina.

Sono passati 40 anni ma i rischi non sono diminuiti. Nel 2020 nel reattore 4 della centrale nucleare sono riprese le reazioni di fissione. E' proprio il punto interessato dal più grande disastro nucleare nel 1986. Preoccupati gli scienziati di Kiev che hanno osservato una ripresa dell'attività del reattore che determinò una catastrofe nucleare di dimensioni impressionanti. All'epoca fu detto che per decenni ci sarebbero state conseguense: è una drammatica realtà, purtroppo.

L'inferno radioattivo fu pagato con milioni di morti i ntutta Europa. Un'emergenza che non riguardò solo l’Ucraina ma anche il resto dell’Europa.

Nel 2020 il reattore si era risvegliato come la brace di un barbecue. Sarebbe stata la pioggia a scatenare il tutto, perchè rallenta i neutroni e facilita lo scontro con l'uranio, scatenando una reazione di fissione. 

Qualche tempo prima c'erano stati furiosi incendi nella foresta vicino alla centrale di Chernobyl. Il fumo provocato dagli incendi ha investito Kiev, dove le autorità hanno invitato gli abitanti a restare a casa con le finestre chiuse. Secondo una simulazione condotta in Francia dall’Institut de Radioprotection et Sûreté Nucléaire (IRSN), le masse d’aria provenienti dalla zona degli incendi verificatisi il 5 e 6 aprile 2020 potrebbero aver raggiunto la Francia dal 7 aprile. Anche l’Italia dunque potrebbe essere stata investita dalla nube radioattiva.

 

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