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Water light festival a Bressanone

La città dei due fiumi nata dalla confluenza di Isarco e Rienza

Dal 24 aprile al 12 maggio 2024  torna il Bressanone Water Light Festival. Durante l'evento, artisti vicini e lontani daranno libero sfogo alla loro immaginazione con installazioni, azioni e mostre a Bressanone, Novacella e Fortezza.

Artisti provenienti da tutto il mondo reinterpretano i tesori culturali e i siti acquatici di Bressanone e dell’Abbazia di Novacella arricchendoli con installazioni luminose e artistiche. La light art è estremamente espressiva e allo stesso tempo silenziosa, lasciando spazio a esperienze meditative e alla contemplazione comunitaria. Goditi un viaggio tra arte della luce e consapevolezza ambientale.

"Acqua è vita, luce è arte" il claim dell'evento. Oltre ai due elementi naturali, l'acqua e la luce, si parlerà di natura e uso rispettoso e sostenibile di tutte le risorse. Ma anche di inquinamento luminoso, plastica negli oceani,  riscaldamento globale e scioglimento dei ghiacciai.

info qui > Water Light Festival

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Water light festival a Bressanone
Un grande show di luci, colori, suoni ed effetti speciali

Corona Perer (2017)  - Nata dalla confluenza di due fiumi (l'Isarco e il Rienza) nel 901 dopo Cristo, la città sa bene cosa sia vivere accanto all'acqua da cui è stata spesso inondata perciò ha imparato presto a regimentare le acque che portarono i vescovi fondatori a spostare la loro sede episcopale dal monastero di Sabiona, sullo sperone roccioso sopra Chiusa, a Bressanone nel 911. Nel corso dei secoli si sono verificate diverse alluvioni nel centro storico di Bressanone, ma la città ha sempre convissuto con i due fiumi.

Nel 1890 a Bressanone sul fiume Rienza è stato costruito il primo stabilimento idroterapico austriaco. A fondarlo fu Otto von Guggenberg zu Riedhofen (1848-1914), che dopo gli studi a Vienna e Berlino lavorò come medico termale in Boemia, a Merano e al Brennero. La "Clinica Guggenberg" si fondava sul metodo Kneipp ed è sempre stata un luogo di incontro per vip e personaggi pubblici.

La città nel sottosuolo custodisce un reticolo di corsi d’acqua sotterranei. Senza dimenticare l’importanza dell’energia idroelettrica per la zona, e la sorgente di Plose una delle più rinomate acque minerali. Così dell'acqua ha fatto un grande show di luci, colori, suoni ed effetti speciali che sta andando in scena nell'affascinante e ben curato centro storico di Bressanone.

Qui, in Valle Isarco, fra fontane, corsi d’acqua, piazzette, vicoli, giardini, chiostri, monasteri, ponti e parchi si assiste alla gioia rigenerante dell'acqua. Siamo fatti d'acqua e "il principio di tutte le cose è l'acqua, tutto ritorna all'acqua" disse Talete di Mileto. Ed ecco che su un concept complesso è nata un'idea che è partita subito con grande successo: il “Festival di Acqua e Luce” sta trasformando l’antico centro vescovile dell’Alto Adige in una vera e propria “città della luce e dell’acqua”.

Nelle videoproiezioni si viene letteralmente incantati e trasportati nel mondo dell'acqua, coinvolti dai colori, dalla musica e dagli effetti speciali in un turbinio di emozioni e sogni.Tutto attorno al centro storico opere inedite sul tema. Giochi, divertissment. Lo scorso anno grande successo aveva avuto anche il concerto acquatico "Fluid keys" di Manuela Kerer, compositrice brissinese che ha tenuto concerti dal vivo sulla penisoletta alla confluenza dei fiumi Isarco e Rienza con cinque pianoforti che cambiano intonazione a seconda delle condizioni climatiche.

Werner Zanotti direttore di Bressanone Turismo, ci aveva raccontato nel 2017 che tutto è nato dopo la prima del Soliman "...con un bicchierino di whisky di troppo in corpo..." ragionando con Benoit Quero direttore artistico di Spectaculaires. E dice una verità: la creatività si alimenta di sogno é irrazionale e da un brainstoring in libertà possono venire grandi idee. Il Wasser Licht è annoverabile tra queste: ha dato a Bressanone un nuovo prodotto turistico per movimentare la primavera, ovvero la bassa stagione. Così è presumibile pensare che il "maggio brissinese" continuerà. "Certo! Il progetto è triennale" ci aveva detto Zanotti.

C'è anche da dire il dietro le quinte: fatto di volontari che assicurano la guardiania, di dipendenti disponbili ad asciugare il totem informativo che si è bagnato dopo un acquazzone,  l'infaticabile Astrid Fruh direttrice del progetto, ma anche le ottime guide preparate a raccontare la storia di Brixen e le installazioni temporanee. Una macchina turistica pensata in ogni dettaglio che merita il successo che ha avuto e dentro una città che ha molto da offrire: storia, musei, ottima gastronomia altoatesina.

 

SENTIRE consiglia...
dove dormire: Balance Hotel Traube (ottima la prima colazione)
dove mangiare: Locanda sudtirolese Fink (tradizione da gran gourmet)
info: www.brixen.org/waterlight


Autore: Corona Perer

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