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Belfast, the Holy Trinity Boxing Gym

Fotogrammi Sospesi - di Marco Ansaloni

(Irlanda, giugno 2017) - Risalendo Falls Road, lontani dal centro e dai clichè turistici, ci si addentra lentamente nelle periferie di una Belfast diversa. Tra murales e luoghi della memoria, ci si incontra con quel periodo storico in cui Belfast era quasi esclusivamente legata alla resistenza, alla lotta e alla ricerca di vie diplomatiche che potessero risolvere la questione Ulster.

Tra uno scatto fotografico e l’altro, il ricordo si fa’ ancora più vivo. Siamo vicini al cimitero cattolico di Milltown, dove sono seppelliti alcuni dei membri che morirono per la causa irlandese, in primis Bobby Sands, morto a 27 anni dopo uno sciopero della fame prolungato.

Si respira una sensazione di pace, tra tombe monumentali e prati verdissimi. Una sensazione che comunque, inevitabilmente tutto passa e le azioni si perderanno. Ma torniamo sulla strada principale, Falls Road. Sono alla ricerca di una palestra, un club. Nascosto tra le casette residenziali a mattoni rossi, su una leggera collina, finalmente trovo la Holy Trinity Boxing Gym.

Sono qui per conoscere fisicamente una delle realtà che hanno saputo superare le tensioni, gli scontri e la politica di facciata tra cattolici irlandesi e protestanti inglesi. L’allenatore Harry Hawkins, ex pugile di alto livello, gestisce da decenni con i fratello Michael questa palestra dedicata alla boxe. Mi spiega che dal 1963 la palestra è aperta a tutti i ragazzi, indistintamente da dove vengano.

"Essendo in un quartiere cattolico è ovvio che la maggioranza vengano da qui, ma noi prepariamo i ragazzi perché crescano come persone e come pugili, non ci interessa il resto".

In effetti, racconta Harry, dovuto alla buona fama della palestra, vengono sportivi da tutta la città, cattolici o protestanti. La Holy Trinity conobbe un momento di relativa fama negli anni ’90 quando l’attore Daniel Day Lewis si presentò per imparare a combattere per interpretare un pugile legato all’IRA nel film ‘The Boxer’ del 1997.

Da generazioni la palestra prepara alcuni tra i migliori pugili dei quartieri di Belfast, riunendo in questo sport coloro che hanno voglia di lottare per se stessi e per migliorarsi come persone. Canalizziamo l’adrenalina nello sport e non per le strade con la violenza, continua Harry.

La memoria di cicatrici ancora aperte accompagna la camminata verso il centro della città, dove grandi multinazionali legate al porto e alle attività finanziarie non hanno tempo da dedicare alla memoria e alle piccole storie.


Autore: Marco Ansaloni

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