Scienza, Ambiente & Salute

I maiali emettono ammoniaca: è possibile misurarla

Circa duemila gli allevamenti intensivi potenzialmente interessati

Un innovativo strumento di calcolo, disponibile liberamente on line,è  in grado di stimare le emissioni di ammoniaca negli allevamenti intensivi di suini ed avicoli: nel bacino padano potrebbe coinvolgere circa duemila allevamenti oggi soggetti ai procedimenti di revisione delle Autorizzazioni integrate ambientale.

Lo strumento in questione è l’applicativo “BAT-Tool”, sviluppato nell’ambito del progetto europeo Life Prepair che mira ad implementare le misure previste dall’Accordo di Bacino e dai piani di ciascun territorio partner (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, a cui si aggiunge la provincia di Trento) e a rafforzarne la sostenibilità e la durabilità dei risultati: il progetto, che ha preso il via a febbraio 2017 e ha durata di sette anni, copre la valle del Po e le regioni e le città che influenzano maggiormente la qualità dell’aria nel bacino stesso.

Lo strumento di calcolo permette di stimare le emissioni di ammoniaca a partire dai dati sulle tecniche applicate negli allevamenti intensivi di suini ed avicoli e di mettere a confronto diversi scenari, fornendo inoltre informazioni semplificate anche su altri gas emessi dagli impianti.

Il software BAT-Tool,  pensato come strumento di supporto nei procedimenti di revisione delle Autorizzazioni integrate ambientali e per gli altri adempimenti che richiedono una valutazione delle emissioni, costituisce un primo passo verso la realizzazione di un modello per la stima delle emissioni dagli allevamenti comune a tutto il bacino padano. Il sistema è già stato sottoposto a una fase di test che ha coinvolto tecnici esperti del settore in diverse Regioni,

ch mira ad implementare le misure previste dall’Accordo di Bacino e dai piani di ciascun territorio partner (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, a cui si aggiunge la provincia di Trento) e a rafforzarne la sostenibilità e la durabilità dei risultati: il progetto, che ha preso il via a febbraio 2017 e ha durata di sette anni, copre la valle del Po e le regioni e le città che influenzano maggiormente la qualità dell’aria nel bacino stesso.

info: www.lifeprepair.eu

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