Rifugio Kreuzwiesen - Luson (Valle Isarco, Alto Adige)
Rifugio Kreuzwiesen - Luson (Valle Isarco, Alto Adige)
Attualità, Persone & Idee

Come gestire una malga, parte un corso

Cresce il numero di aziende under35

L'emergenza Covid19 ha portato con se è il problema del lavoro e allo stesso tempo la mancanza di manodopera. La Terra ha cominciato a richiamare i giovani: vita all'aria aperta, distanziamento naturale, una dimensione di vita più "umana". Il trend di questi ultimi anni è chiaro: le aziende agricole con il titolare under 35 rappresentano il 7,5% del totale che diventa l'8% se si considerano, come fa tutta la legislazione in materia di giovani, una persona fino a 40 anni. Secondo Coldiretti i giovani dimostrano maggiore propensione all'utilizzo della vendita diretta e sanno sfruttare molto bene i social network ed il commercio elettronico. Specie con il lockdown questo commercio è aumentato di oltre il 70% rispetto al 2019.

Una risposta per incrociare domanda e offerta e rispondere al mercato del lavoro in campo agricolo, viene dall'Agenzia del Lavoro in Provincia di Trento che in collaborazione con le Associazioni di categoria dell’Agricoltura (Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura, Coldiretti, Associazione contadini Trentini) ha attivato la raccolta delle candidature di lavoratori disponibili a lavorare nel settore, che non sono mancate. Crescono anche le aziende di giovani in agicoltura.

Numerose sono anche le iniziative di formazione.  La gestione proficua delle attività legate al pascolo e all’alpeggio richiedono personale qualificato. In Provincia di Bolzano c'è l’Ufficio Natura che in collaborazione con la Scuola professionale agraria e di economia domestica di Teodone e l’Ispettorato forestale di Monguelfo, organizzano un apposito corso formativo per la gestione di una malga sia per persone con radici contadine, che per tutti gli interessati. Obiettivo del percorso formativo è quello di abbinare le conoscenze basate su antiche tradizioni con le esperienze e le conoscenze attuali nel settore dell’alpeggio.

L’importanza di salvaguardare le malghe e il loro particolare paesaggio culturale e la biodiversità chiede personale preparato. "La malga significa lavoro, ma anche ricreazione nella natura" afferma l’assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer che sottolinea: "la gestione delle malghe torna utile sia agli agricoltori che alla valorizzazione del paesaggio per tutta la popolazione e per i turisti".  In questo senso il corso focalizza l'attenzione su temi come la gestione consapevole del bestiame e dei prati, ma anche come improntare il servizio di ristoro per gli ospiti delle malghe.

prodotti di malga

La nuova edizione di questo corso è riservato a 14 partecipanti e si svolgerà nei prossimi mesi in sei giornate di formazione nel parchi naturali Vedrette di Ries-Aurina e Fanes-Senes-Braies. Le richieste di iscrizioni e di maggiori informazioni possono pervenire fin d’ora alla scuola professionale agraria e di economia domestica di Teodone (0474 573811 - fs.mairamhof@schule.suedtirol.it).

 

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)