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Coldiretti: ''A rischio sicurezza alimentare in Europa''

L'agricoltura in ginocchio per Covid19: mancano manodopera e misure di sostegno

Senza una robusta iniezione di liquidità alle imprese agricole è a rischio la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari per i cittadini in Europa e con essa uno degli obiettivi fondanti dell’Unione Europea fissato nei Trattati di Roma del 1957. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l’Unione Europea per effetto degli sconvolgimenti provocati dall’emergenza coronavirus rischia di perdere quest’anno il suo ruolo di principale esportatore mondiale di alimenti per un valore di 151,2 miliardi di euro, con un surplus commerciale nell’agroalimentare di 31,9 miliardi.

Il primo importante pacchetto di misure in favore dell’agricoltura colpita dall’emergenza Covid 19 proposto dalla Commissione europea va completato – sottolinea la Coldiretti – con risorse straordinarie che consentano ai settori più colpiti di resistere in questo momento di crisi acuta.

Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump – continua la Coldiretti – ha annunciato aiuti per il settore agricolo statunitense di 19 miliardi di dollari (16 miliardi di aiuti diretti e 3  per gli acquisti di latte, carne e ortofrutta da distribuire agli indigenti) che si aggiungono ai 28 miliardi già messi in campo per  risarcire i produttori Usa  delle perdite provocate dalla guerra commerciale con la Cina.

La Coldiretti ritiene indispensabile stanziare più finanziamenti per realizzare quel piano Marshall proposto per risollevare l’agricoltura Ue dai  gravissimi danni prodotti dalla pandemia. 

“L’adozione di finanziamenti, pur insufficienti, per misure di ammasso privato nei settori bovino, ovi-caprino e dei formaggi dimostrano che quando si riconosce una necessità si trovano gli strumenti ed i mezzi, anche finanziari, per rispondere. È per questo che chiediamo a Bruxelles uno sforzo ulteriore per adeguati interventi nel settore suinicolo, attraverso misure di stoccaggio soprattutto per i prosciutti DOP e per le cosce, così come un finanziamento europeo per aiutare uno dei settori più colpiti dalla crisi che è quello florovivaistico" afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandin.

Non basta infatti l’attivazione della misure relativa agli accordi per i ritiri dal mercato, ma servono misure eccezionali opportunamente finanziate. Anche il settore vitivinicolo, duramente colpito, – continua la Coldiretti – ha bisogno di ulteriori misure di flessibilità rispetto a quelle proposte e di interventi finanziari più efficaci, così come per il comparto del latte di bufala, per gli allevatori di vitelli da carne e per i pastori”.

Per la Coldiretti, inoltre, servono azioni anche per lo Sviluppo rurale: “Sarebbe importante – ha aggiunto Prandini –  assicurare la possibilità di un uso più flessibile delle risorse sia per l’attuale programmazione che per i primi anni della prossima per assicurare così una rete di protezione ai nostri agricoltori attraverso la possibilità di attivare misure compensative straordinarie".

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