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Viareggio: è italiano il drone marino

Dopo le auto senza pilota anche le navi

Non è una barca è un drone marino, ad altissimo contenuto tecnologico, capace di svolgere autonomamente numerose missioni come il soccorso delle persone in mare e la difesa delle acque dall’inquinamento. La sua novità? E' capace di muoversi  ed operare in sicurezza ed in autonomia anche in condizioni difficili e scenari critici.

Il mezzo che abbiamo fotografato a Vareggio, ormeggiato nella banchina dei cantieri navali Effebi è il risultato del progetto SAND, realizzato da un raggruppamento di imprese (oltre ad Effebi, Meccano Engineering e IDS Ingegneria Dei Sistemi). L’imbarcazione  presentata in maggio nelle più importanti manifestazioni di settore, ha richiesto due anni e mezzo di lavoro.

Per realizzare questa imbarcazione di 16 metri sono state coinvolte circa cento persone e sono state impiegate più di centodiecimila ore di manodopera. L’investimento complessivo supera i cinque milioni di euro, reso possibile anche grazie al contributo della Regione Toscana che ha stanziato circa due milioni e mezzo di euro. Il progetto  esce anche da una “fabbrica intelligente”, con elevati standard di sicurezza sul lavoro, di efficienza energetica e di rispetto per l’ambiente”.

''E' tutto nuovo: dalla progettazione di dettaglio alle fasi costruttive, dalla scelta dei materiali all’applicazione delle nanotecnologie, abbiamo fatto ricorso a tutte le più moderne tecniche e tecnologie disponibili” spiega Stefano Reggente, Presidente ed Amministratore Delegato di Meccano Engineering, società che ha curato la progettazione del drone.

Dotato di un complesso sistema di intelligenza artificiale che dialoga costantemente con i sistemi nave, e munito di sistemi di visione remota, SAND  ha capacità di guida autonoma, ovvero il drone riconosce ed evita ostacoli durante la navigazione e decide in autonomia la rotta più veloce e/o sicura per adempiere alla missione assegnata. Per il soccorso di uomini in mare è la "fotonica" ad assicurare la possibilità di lanciare messaggi e rilasciare strumenti di soccorso immediato ai naufraghi.

“SAND è sicuramente uno dei progetti a maggior contenuto innovativo che abbiamo mai accompagnato” ci spiega Pietro Angelini, General Manager di Navigo, capofila del soggetto gestore del Distretto Regionale per la Nautica e la Portualità.

Il Drone sta riscuotendo grande interesse presso gli addetti ai lavori. E tra i potenziali clienti c'è la Marina Militare italiana. Un vero successo per le tre imprese toscane che lo hanno realizzato dopo aver ottenuto il primo posto nella gara aperta sui fondi PRSE 2012-2015 messi a disposizione dalla Regione Toscana per il sostegno di programmi di investimento in processi di industrializzazione di rilevanza regionale, di dimensione significativa e in grado di produrre occupazione. Le tre aziende hanno ottenuto un finanziamento regionale pari a 2.478.825 euro degli oltre cinque milioni complessivi di cui 3.029.675,00 a loro carico.

E a conferma della qualità dell'industria navale di Viareggio, il cantiere Effebi, che fa parte del gruppo Overmarine, si è aggiudicato un appalto  per la fornitura di pattugliatori e lance alla guardia di finanza a conferma del valore di questo distretto che conta 2900 imprese, 13.000 addetti con 70 differenti specializzazioni e che a Viareggio catalizza importanti capitali esteri. Perchè qui non solo si disegna, si crea, si vende, ma si fa anche management. Un polo nautico che è un vero vanto per lindustria italiana. 

 

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