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Nelle terre di Giacomo di Puccini, genio moderno

Reportage: da Lucca a Torre del Lago, passando per Celle e Viareggio

Chissà se le acque così calme del lago di Massaciuccoli hanno ispirato i movimenti impetuosi delle sue arie e se quella brezza serale si respira in alcuni dei suoi spartiti.

Arie di grande modernità quelle di Puccini: prediligeva brani brevi considerando che l'attenzione dello spettatore poteva scemare e pertanto giocava sulle emozioni, infatti concepiva la musica funzionale al teatro. Anzi non vi era alcun motivo di scrivere musica se non per il teatro, secondo Puccini.
Certamente il lago di Massaciuccoli fu il luogo del Buen Retiro del Maestro, quello più amato dove poter andare a caccia e vivere il suo tempo migliore, libero da impegni o attraversato da uno dei suoi tanti amori, Una libertà che era anche il primo strumento e mezzo espressivo del suo lavoro di musicista.

Un genio sempre e instancabilmente in movimento. Era tanto, in tutto, anche nel nome: Giacomo Antonio Domenico Michele Secondo Maria Puccini ossia Giacomo Puccini. Giunse a Torre del Lago nel 1891 e fece costruire l'attuale Villa nel 1899, qualche anno dopo ne costruirà un'altra a Viareggio. Senza Versilia non poteva stare.

Villa Puccini a Torre del Lago oggi è un museo frequentatissimo, si affaccia sul Piazzale e il porticciolo da dove partono i battelli per le escursioni dentro le paludi del lago, ma un tempo affacciava direttamente sul meraviglioso specchio d'acqua contornato dalle Alpi Apuane con le sue cave di marmo bianco.

La guida racconta che ebbe quindici auto nella sua vita, all'epoca costosissime, e quattro motoscafi. Si concesse ogni lusso e comodità amò la vita. Nella piccola Villa c'è la sua collezione di fucili e i trofei delle battute di caccia intorno al lago. Nella veranda meravigliosi quadri degli amici pittori Macchiaioli compagni di vita e di caccia durante i soggiorni a Torre del Lago.  In questo luogo unico e magico, il maestro trovava l'ispirazione per le sue melodie immortali.

Al lago di Massaciuccoli il maestro compose gran parte delle sue opere, dalla Manon Lescaut del 1893 alla Tosca nel 1900 passando per la Madama Butterfly, la fanciulla del West, La rondine e la Turandot rimasta incompiuta.

La villa è oggi un piccolo e prezioso museo che raccoglie tutto il suo mondo estetico e conserva intatto l'aspetto originale: tutto quello che si vede è stato scelto da Giacomo Puccini. Anche le tende a pannello (quasi una quinta a sipario) sono un suo pensiero. La tecnica di avvolgimento verticale era inedita per l'epoca. Volle i termosifoni, i primi ad inizio 900. Fece arrivare dall'estero un'altra novità: il pavimento in linoleum finto legno per la camera da letto, non bello oggi, ma il maestro non si faceva mancare nulla e al piano terra si osservano anche dei bellissimi mosaici in Palladiana Veneziana.

Nella cappella sono custodite le spoglie mortali di Giacomo Puccini murate nella parete che confina con la stanza di ingresso dove c'è il pianoforte Steinway & Sons con il quale compose le sue ultime opere. “In questo modo il maestro riposa accanto al pianoforte che fu l'origine della sua straordinaria musica” racconta la guida. Il pentagramma fu il mezzo attraverso il quale il suo genio inventivo si è espresso.

Il museo gestito oggi della fondazione Simonetta Puccini custodisce lo studio con il pianoforte i ritratti del compositore in varie epoche della sua vita e la maschera funebre arrivata da Bruxelles dove si spense nel 1924 a causa di un tumore alla gola. In uno degli ultimi messaggi consegnati alla moglie nel letto dell'ospedale, non potendo più parlare, scrive "... Elvira povera donna ormai è la fine".

La Casa natale di Giacomo Puccini si trova invece a Lucca: oggi è il Puccini Museum. Il compositore nasce il 22 dicembre 1858 in una laterale di Piazza Cittadella dove oggi c'è il suo monumento e dove certamente - da bambino  - ha giocato. E' ancora oggi una palazzina residenziale abitata da privati. Al secondo piano si trova l'appartamento trasformato in museo nel 1979 e aperto al pubblico il 13 settembre 2011, dopo importanti lavori di restauro e un allestimento che rende omaggio alla storia personale di questo genio musicale e alle sue opere. Qui c'è il meraviglioso pianoforte a coda dove compose la Boheme, preziosi abiti di scena, spartiti originali, abiti e oggetti personali, ritratti a lui dedicati, raccolte fotografiche di straordinario impatto e tenerezza (resta nella mente il ritratto della moglie Elvira, tristissima, intenta forse a pensare ai tanti tradimenti patiti dall'incontenibile coniuge).

Il letto dove la madre lo diede alla luce si trova conservato però nella casa degli avi a Celle Puccini, località a circa una ventina di chilometri da Lucca. In questo piccolo paese i Puccini vivevano fin dal 1500 prima di muovere verso il capoluogo. E qui c'è l'antica casa che ospita cimeli e lettere del giovane Puccini. In una di queste racconta alla mamma della sua prima audizione a Milano dove arriva nel 1884  e dove inizierà quella carriera operistica che ne ha fatto uno dei compositori più noti e più amati della storia.

A Lucca resterà però sempre legato, anche perchè c'è una terza località del territorio della Lucchesia che rappresenta una tappa obbligata di un viaggio sulle orme del grande compositore ed è Torre del Lago dove è  sepolto e dove amava  ritirarsi per comporre le sue celebri arie.

Lucca, Celle e Torre del Lago (ma anche Viareggio) sono dunque i punti nodali della sua vita. Sono le terre di Puccini e sono un magnifico itinerario da compiere nella Toscana più discreta e autentica.

Il Museo Puccini a Lucca può essere la tappa iniziale. Qui si custodiscono arredi originali, preziosi oggetti appartenuti al musicista (come il suo celebre cappotto con collo in pelliccia), il pianoforte Steinway&Sons su cui compose la Turandot, partiture autografe di composizioni giovanili e  molte lettere  quadri, fotografie, bozzetti, cimeli e documenti preziosi che raccontano il lavoro del compositore, come le bozze dei libretti di Tosca e Fanciulla del West, ricchi di annotazioni autografe e abbozzi musicali.

Un viaggio sulle arie di Puccini è anche l'occasione per vedere la bellezza di Lucca, città che rimane ancora cinta dalle mura rinascimentali perfettamente integre, città che ha la musica nel suo Dna, che ha dato i natali anche a Boccherini e che - oltre ad ospitare festival operistici e prestigiosi masterclass di musica classica - è divenuta una piazza prestigiosa per concerti internazionali: al Lucca Summer Festival hanno cantato e suonato stelle del calibro di Elton John e gruppi di caratura mondiale  come Rolling Stones e Tears For Fears (Sting ha tenuto concerto di recente). 

Dove mangiare? A Lucca consigliamo il ristorante Toscano Il Mecenate, una bella e suggestiva osteria in Piazza san Francesco ricavata nel luogo in cui sorgeva una antica tintoria settecentesca, locale raccomandato da Slow Food. La  regola d'oro è la preparazione di ricette tipiche della Lucchesia e l'utilizzo di prodotti bio a km. '0'  (menù degustazione a partire da 35 euro bevande escluse).

Tanti i B&B e le dimore storiche del centro storico. Un piccolo hotel delizioso, con annesso ottimo ristorante, è la Alla Corte degli Angeli, centralissimo hotel di charme, dotato anche di parcheggio riservato nonostante si trovi in ZTL Ricavato da un'antica casa del '700 è molto apprezzato dalla clientela straniera.

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Autore: Corona Perer

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