Arte, Cultura & Spettacoli

Renata Tebaldi, musica fatta voce

Nelle Scuderie di Villa Pallavicino a Busseto, il museo dedicato alla grande cantante

Quando si arriva a Busseto, in provincia di Parma, si entra in un habitat musicale speciale. La bellezza del luogo è musica. Bello il paese, con i suoi portici, il caffè centrale, la bella piazza dedicata a Verdi, con il monumento al musicista, proprio davanti a Teatro Verdi (dove il caso vuole che il Maestro non diresse mai). Nelle immediate vicinanze, in via Ferdinando Provesi 41, c'è la straordinaria Villa Pallavicino dove è d'obbligo fare tappa al Museo Verdi e nelle scuderie della Villa al museo dedicato a Renata Tebaldi. Ed è quindi che vogliamo portarvi.

Nel 1922 saranno 100 anni dalla sua nascita. L'artista era nata a Pesaro, la città di Rossini, da Teobaldo Tebaldi e da Giuseppina Barbieri il 1° Febbraio 1922.

Inaugurato nel 2014, è interamente dedicato alla cantante lirica ed occupa l'ala ovest del piano terreno del palazzo delle Scuderie. Il percorso espositivo raccoglie costumi e gioielli di scena, alcuni di questi disegnati da Giorgio de Chirico, Beni Montresor, Aleksandr Nikolaevič e Nicola Alexandrovich Benois.

Qui gli appassionati entrano nel mondo del melodramma e di vetrina in vetrina vedono le onorificenze di cui Renata Tebaldi fu fregiata, le lettere e i riconoscimenti di numerose personalità, tra le quali Arturo Toscanini, John Fitzgerald Kennedy e Rudolph Giuliani, e altri documenti relativi alla carriera della cantante. Una donna che fu anche icona fashion e monumento all'eleganza italiana. Basta guardare questa bellissima foto:


 

All'interno delle vetrine del Museo ci sono gli stupendi gioielli di scena, realizzati artigianalmente per alcune interpretazioni della cantante lirica da vari orafi italiani degli anni trenta e quaranta del XX secolo. E di stanza in stanza si vedono gli oggetti cari e quelli che accompagnarono le sue celebri esibizioni (fu interprete ideale dell'opera pucciniana e al personaggio di Madama Butterfly era molto legata). L'altra diva della lirica, del suo tempo, era Maria Callas, ma Renata Tebaldi aveva una sua specificità.

Celebri le sue interpretazioni di Desdemona nell'Otello, di Tosca nell'opera omonima, di Manon nell'opera omonima, di Fedora nell'opera omonima, di Aida nell'opera omonima, di Donna Leonora nella Forza del destino e di Alice Ford nel Falstaff.

Una visita al Museo Renata Tebaldi, permette di entrare così in una nobile arte e in un mondo in cui l'arte e il talento italiano è celebre in tutto il mondo.

Al museo spiegano che  Renata Tebaldi era musica fatta voce. "Naturalmente schiva, non timida, la Tebaldi ha riservato la sua statuaria bellezza alle sue eroine musicali, custodendo gelosamente la privatezza e impedendo intrusioni di qualsiasi tipo nella sua vita di donna: questo, talvolta, anche a scapito della sua immagine che il pubblico avrebbe forse preferito consona ai canoni del “divismo” di maniera. Il fascino della sua voce stava nella duttilità: tragica in Tosca,  struggente in Mimì,  appassionata nella Manon".

Scomparsa il 19 Dicembre 2004 è sepolta nel cimitero di Mataleto, Langhirano (Parma).

www.museorenatatebaldi.it

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)