Scienza, Ambiente & Salute

Dissesto idrogeologico, la sfida dei prossimi anni

Per poter coabitare uomo e pianta debbono collaborare tra loro

Il dissesto idrogeologico e la necessità di fare prevenzione è la grande priorità: la comunità dei geologi lo dice da tempo. L'ultima tragedia ha solo ribadito questa urgenza per la quale da tempo si lavora anche con progetti di prevenzione e comunicazione.

Life Franca, è il progetto europeo per conoscere e anticipare il rischio alluvionale nelle Alpi. Promuove una cultura della prevenzione dei rischi ambientali nelle Alpi, per anticipare gli eventi calamitosi e migliorare la sicurezza del territorio e dei cittadini, nella consapevolezza che il rischio zero non può essere garantito. In particolare si pone l’obiettivo di preparare la popolazione ad affrontare gli eventi alluvionali in Trentino, attraverso un processo partecipato tra cittadini, tecnici e amministrazioni. È dunque un progetto pilota, i cui risultati potranno essere applicati sia ad altre regioni, sia ad altri rischi naturali connessi ai cambiamenti climatici.

Con venti a 192 km/h nei boschi del bellunese e picchi di oltre 200 km/h a Passo Rolle, l'ondata eccezionale di maltempo del 29 ottobre scorso ha lasciato dietro sé 1 milione e mezzo di metri cubi di legname. Si calcola che ci vorranno almeno 100 anni per ricostituire questi polmoni verdi.

Ma ora il timore è anche cosa ne sarà di quei suoli spazzati dalle potenti raffiche di vento: Privi di alberi e radici pongono di fronte ad una ulteriore complicazione e riuscire a rendere stabili i suoli sarà la sfida dei prossimi anni, fin dai prossimi mesi.

In val di Fiemme è stata un'ecatombe di alberi e il danno è ingentissimo sul piano ambientale: le foreste danno legno, CO2, stabilità dei suoli, difesa idrogeologica. Come garantire la stabilità dei nostri boschi è la massima priorità ora e gli alberi in città sono altrettanto importanti. Gli esperti lo dicono spesso: gli alberi hanno il loro ciclo di vita, nascono e muoiono.

Serve prevenzione, potature e piantumazioni laddove gli alberi dimostrano criticità, bisogna poi evitare le radicali capitozzatura. Per poter coabitare uomo e pianta debbono collaborare tra loro.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)

Articoli correlati