
Campana dei Caduti di Rovereto, 100 anni
''la Pace è sempre a portata di mano'' dicono, ma...
Con la nuova direzione (lo statuto parla in realtà di "reggenza" termine se vogliamo arcaico se non ottocentesco che indica la governance) la Campana dei Caduti è diventata più digitale e interattiva Ora ha anche un bollettino digitale.
Il nostro giornale, libero e indipendente, ha sede proprio a Rovereto, Città della Pace, che ha nella Campana il suo simbolo.
Ieri 2 aprile 2025 la Campana festeggiava 100 anni.
“Maria Dolens” porta incisi due pensieri. Pio XII: “Nulla è perduto con la Pace. Tutto può essere perduto con la guerra”. Giovanni XXIII: “In pace hominum ordinata concordia et tranquilla libertas”.
Nell'ultimo bollettino mensile (il numero 56) si occupa dell'anniversario ed anche del Piano di Riarmo UE con un editoriale del ''Reggente''. Uno si aspetterebbe che si metta in guardia sul riarmo che sottrae risorse a ben altri e più gravi problemi (a cui per la verità il Reggente stesso accenna, con un generico ''dicunt'', ''narrant''). Invece no.
Le ultime tre righe del Reggente collegano il piano agli auspicabili (secondo lui) Stati Uniti D'Europa. ''...Un’evoluzione, ne siamo convinti sfidando le opinioni contrarie, di cui le giovani generazioni sarebbero le prime a beneficiare'' scrive Marco Marsilli, e par di capire che il piano di riarmo vada in questo senso.
Ora: la Campana della Pace, sostenuta da molti e lauti fondi della opulenta Provincia Autonoma di Trento, nacque fondendo i cannoni della guerra mondiale. Fu ideata dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro, per onorare i Caduti di tutte le guerre e per invocare pace e fratellanza fra i popoli del mondo intero.
Sommessamente (perchè dire qualcosa contro sembra blasfemo e ne sappiamo qualcosa), ci pare un tantino 'curioso' che non si trovi una frase esplicita che ritenga utile esprimersi su progetti (folli) di riarmo, per una guerra al momento solo temuta, se non fantasma - che serve solo a mantenerci nella paura.
Ecco questa è la Città della Pace. Che da pochi giorni ha nelle aiuole della stazione anche un cartellone ''Benvenuti a Rovereto Città della Pace''.
E anche questa sera la Campana suonerà per la Pace e contro le guerre. Lo fa ogni giorno alle ore 21.30 con ora legale. La domenica suona anche alle 12.00 (ovvero in coincidenza con l'Angelus del Papa).
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LA STORIA DELLA CAMPANA
(fonte: sito istituzionale) E’ la più grande Campana del mondo che suoni a distesa: altezza metri 3.36, diametro metri 3.21, peso quintali 226.39, peso battaglio quintali 6 e peso del ceppo quintali 103.
Venne fusa a Trento il 30 ottobre 1924 col bronzo dei cannoni offerto dalle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale. Fu battezzata a Rovereto col nome di “Maria Dolens” il 24 maggio 1925, inaugurata il 4 ottobre dello stesso anno e collocata sul Bastione Malipiero del Castello di Rovereto.
Non corrispondendo al suono voluto, la Campana venne rifusa a Verona il 13 giugno 1939, ritorna a Rovereto il 26 maggio 1940 per riprendere così la sua alta missione di pace e fratellanza universale.
Il 31 agosto 1960, per una grave irreparabile incrinatura, la Campana cessava di suonare ed il 1° agosto 1964 veniva rifusa presso le fonderie Capanni a Castelnovo Né Monti (Reggio Emilia).
E’ stata benedetta a Roma in Piazza S. Pietro, dal S. Padre Paolo VI il 31 ottobre 1965 ed il 4 novembre la Campana ritornava a Rovereto e veniva collocata sul Colle di Miravalle nei pressi del l’Ossario di Castel Dante.
Da 100 anni la Campana dei Caduti, fa udire ogni sera i suoi rintocchi per celebrare i Caduti di tutto il mondo, senza distinzioni di fede o di nazionalità e per rivolgere un severo monito ai viventi: “Non più la guerra”...che di solito nasce armandosi fino ai denti.
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