Arte, Cultura & Spettacoli

Mart, direttore è Diego Ferretti

Il Museo di Rovereto chiude una pagina (che non lascia segni)

Qualche settimana fa aveva azzerato con una sola battuta il senso di una direzione museale.''Posso fare da solo'' aveva detto Vittorio Sgarbi. "Non serve un direttore, di creativo ci sono già io" aveva detto Sgarbi. E ha nominato un Cda per certi versi "anomalo". Del resto a Firenze in occasione della mostra TourismA aveva rincarato la dose dicendo: "...non sono pagato, quindi non devo rendere conto a nessuno" .

Poi la proposta, che i bene informati dicono sia stata persino caldeggiata dal direttore dimissionario: promuovere a direttore del Muse l'attuale direttore amministrativo. Così è stato: Diego Ferretti, che fin dall'inizio ha accompagnato i primi passi del Mart, ora occupa anche il ruolo di drettore museale, c'è la delibera provinciale.

Sgarbi al Mart ha portato quel che era prevedibile fin dall'inizio: qualche sgarbo di troppo. Al direttore Maraniello in questi mesi non ha risparmiato bordate (qualsiasi persona con un minimo di amor proprio avrebbe replicato: lui no).

Ma siccome la direzione Maraniello si chiude senza che il Mart ne abbia effettivamente tratto vantaggi straordinari, il "rodato" Ferretti saprà dove mettere le mani e del resto c'è un cda di "creativi" e un comitato scientifico. Le proposte non mancheranno. Quanto a Maraniello le voci sono tante: pare che manchi però quella del rimpianto interno.

Quanto al programma 2020 tutto riprende dal 26 giugno.

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