Scienza, Ambiente & Salute

Il ruolo della proteina Tau nella cura dell'Alzheimer

Terapie alternative, camminare, danzare, guardare i fiori

Attorno alla malattia di Alzheimer e alle altre demenze la ricerca è andata avanti. La scienza ha portato a importanti risultati. E' stata identificata e fotografata - ad esempio - la  proteina Tau nel cervello di un paziente con diagnosi confermata di Alzheimer. A scattare l'immagine ad alta definizione è stato un team di scienziati del Laboratorio di biologia molecolare del Medical Research Council (Mrc) nel Regno Unito e dell'Indiana University School of Medicine.

Lo studio ha una firma italiana Bernardino Ghetti che con Holly Garringer,  su 'Nature', hanno spiegato la scoperta , una delle più importanti degli ultimi 25 anni nel campo della ricerca sulla malattia di Alzheimer. In sostanza nel cervello dei malati di Alzheimer, la proteina Tau viene modificata in modo che, invece di adempiere alle sue funzioni normali, formi filamenti che si accumulano in grovigli, danneggiando le cellule nervose.

Per richiamare l'attenzione sulla malattia si svolge anche quest'anno l'Alzheimer Fest. L’edizione del 2021 si svolgerà dal 10 al 12 settembre a Cesenatico.

I ricercatori di Airalzh Onlus presenteranno i loro progetti di ricerca e la loro visione sugli sviluppi futuri in un incontro dal titolo “Malattia di Alzheimer: quale il futuro. Airalzh e i giovani ricercatori Airalzh si raccontano” previsto per sabato 11 settembre, alle ore 11:30. All’evento interverranno anche la Prof.ssa Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh Onlus e il Prof. Alessandro Padovani, socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo di Airalzh.

Sempre nello stesso giorno, ma alle ore 15, si terrà un altro incontro dal titolo “Il Graal dell’Alzheimer. Ricerca e nuovi farmaci”. Per Airalzh parteciperà il Prof. Paolo Caffarra, membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione, che si confronterà con la Fondazione Roche. Il moderatore sarà il Prof. Marco Trabucchi, vice Presidente Alzheimer Fest che fa anche parte del Comitato Tecnico Scientifico di Airalzh.

Contemporaneamente, durante le tre giornate a Cesenatico verrà allestito anche un desk per sensibilizzare i consumatori e raccogliere fondi a favore della Ricerca. Con l’iniziativa “Non ti scordar di te” verranno proposte – a fronte di una donazione – delle piantine di Erica Calluna e distribuito materiale informativo sulla patologia e sulla ricerca che Airalzh sta svilupppando attraverso giovani ricercatori che lavorano nei vari Centri d’eccellenza di tutt’Italia. 

E si è capito che obesità, colesterolo, fumo, vita sedentaria e ripetitiva: l'Alzheimer trova in uno stile di vita sbagliato il terreno migliore. Perciò ai primi sintomi di insorgenza può essere contrastata e rallentata. Come? Con una dieta attenta e vita attiva: giocar a carte, danzare, avere un contatto costante con la natura e  anche praticare l'enigmistica possono essere alleati da non trascurare.

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