Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Commenti

Banche, sistema & violenza

Banche, sistema & violenzaUSA_QUESTA-001.jpgucraina3.jpgucraina.jpgtrader_esulta.jpggrecia_poverta_getty.jpgdida_giornale_sentire-001.jpgdefault_banche_giornale_sentire.jpg
''C'č violenza e violenza''

di Marco Guzzi * - Temo che nei prossimi due decenni dovremo tornare a riflettere sull’uso della violenza (e quindi della guerra) nello scontro politico, sia nazionale che internazionale. Purtroppo però anche su questo tema cruciale continuiamo a brancolare quasi sempre nel buio di una confusione mentale davvero drammatica.

Propongo qualche brevissima meditazione preliminare sui veri focolai della violenza in atto e su come possiamo sperare di evitare che si scateni una nuova forma di rivolta solamente rabbiosa e distruttiva contro di essa

L'attuale struttura dei poteri forti che dominano incontrastati in questo mondo è di una violenza inaudita: la crisi finanziaria degli ultimi 5 anni lo ha solo mostrato con abbagliante e nuova evidenza: stiamo tutti scontando infatti la socializzazione delle perdite colossali prodotte da alcuni bankster (banchieri-gangster, neologismo coniato dall’Economist), per salvare i quali abbiamo sfasciato le finanze pubbliche. Da ciò ne è venuta “l’imposizione di feroci politiche di austerity a quasi tutti i paesi membri dell’Eurozona. La disoccupazione cresce, il disagio sociale si fa acuto, le sofferenze umane peggiorano: e tutto ciò accade perché all’origine l’intera collettività è stata obbligata a salvare le banche. "Mentre i banchieri non hanno pagato nulla”  scrive Federico Rampini parlando di banditismo globale.

Si parla ora di ripresa e di diminuzione della disoccupazione, a partire dagli Stati Uniti. Ebbene gli economisti Emmanuel Saez e Thomas Piketty ci informano che in questi primi due anni di “ripresa” il 93% dei guadagni sono andati all’1% dei più ricchi: sono sempre gli stessi cioè che si “riprendono”, che cioè continuano a prendersi tutto il malloppo, convincendoci, con l’aiuto del sistema informativo quasi al completo, che stiamo “uscendo dal tunnel”. Quanto al lavoro: è vero che si intravede una piccola crescita dell’occupazione negli USA, ma di quali lavori si tratta? Camerieri, commesse, lavapiatti, precariato prossimo alla schiavitù. A New York ormai con molti di questi lavori non riesci neppure a pagarti una camera in affitto. In un solo anno di “ripresa”, ben  74000 newyorchesi sono precipitati nella povertà più nera, e non parliamo poi della qualità e dei compensi del lavoro giovanile in Italia E questa secondo me è violenza vera.

Papa Francesco descrive la situazione in questi termini: “La crisi finanziaria che attraversiamo ci fa dimenticare che alla sua origine vi è una profonda crisi antropologica: la negazione del primato dell’essere umano! Abbiamo creato nuovi idoli". Tutto ciò non potrebbe accadere senza la collaborazione attiva e quotidiana di schiere di manager, di industriali, e di politici corrotti e conniventi, di giornalisti comprati, di intellettuali (?), scrittori, conduttori, autori, programmisti radio-televisivi, e cineasti tanto mediocri quanto collusi: un sistema politico, culturale, e informativo a tutto servizio dei Padroni/Vampiri o Masters of the universe che siano. Una vera e propria rete di oligarchie, caste, lobbies, sètte, logge, e mafie di ogni tipo, che, ad esempio, fanno passare furtivamente una riforma strutturale ed epocale, come la ricapitalizzazione della Banca d’Italia, su cui si discute da decenni, con un decreto legge, per altro mascherato dietro l’urgenza dell’IMU, utilizzando cioè uno stratagemma che fa pensare più alla Banda Bassotti che a un Parlamento democratico. Questa è violenza criminale di sistema.

La dittatura del Dio-Denaro ha una storia molto lunga, ovviamente, che si accelera però e si estremizza in modo parossistico nell’ultimo secolo, fino a somigliare oggi ad un unico Regime totalitario che domina su tutta la terra. Già nel 1939 T. S. Eliot scriveva con acuta lucidità profetica: “La costante silenziosa influenza che si esercita in ogni società di massa imperniata sul profitto, e che conduce all’abbassamento del livello artistico e culturale, mi pare più insidiosa d’ogni forma di censura. La macchina sempre più perfezionata dell’organizzazione pubblicitaria e della propaganda – ossia la tecnica per influire sulle masse con ogni mezzo tranne che con l’appello alla loro intelligenza – agisce contro l’arte e la cultura. Ostili ad esse sono pure il sistema economico, il caos degli ideali e la confusione di pensiero che distinguono la nostra educazione tipicamente di massa”. Questa distruzione sottile e progressiva dell’umano è ormai, dopo 75 anni, ad uno stadio molto avanzato.

Chi non passi la propria vita a denunciare questa violenza, pagando il prezzo che costa l’opposizione ad un sistema sempre più compatto ed omogeneo, fatto di compromissioni e di menzogne, non può permettersi poi di gridare contro il pericolo della violenza se qualche poveraccio alza un po’ i toni della sua protesta mentre crepa di fame e di continue umiliazioni.

L’aggressione fisica e verbale non è mai legittimata, sia ben chiaro, ma questo lo possiamo affermare solo se ogni giorno ci spendiamo per denunciare e contrastare il regno sistemico della violenza dei poteri forti, la loro permanente aggressione fisica e verbale contro tutto ciò che ha cuore umano. Altrimenti siamo soltanto complici di una violenza senza volto e senza misura.

La violenza del sistema economico-politico-culturale dominante va insomma combattuta senza mezzi termini, e, a mio parere, solo il fuoco della speranza messianica, quella appunto che ci fa sperare di distruggere l’ingiustizia di questo mondo, può ridarci in questa fase cruciale della storia del pianeta l’energia sufficiente e il cuore giusto per una lotta di queste proporzioni. Solo quella energia spirituale, infatti, possiede ancora la forza di contestare e rivoluzionare fino alla radice le logiche assassine di questo mondo. Solo quella fede d’altronde ha condotto la modernità verso tutti i suoi traguardi evolutivi. Questo fuoco deve e può OGGI rinnovare molto più a fondo il cuore dell’uomo e la scena planetaria e unificata del mondo.

La nuova umanità inaugurata dal Cristo, presente e operante nel cuore di ogni uomo, distruggecon la forza della sua parola e della sua testimonianza: tutta la sua violenza consiste nella potenza di distruzione della verità incarnata. E’ questa potenza che oggi deve ritrovarsi e rilanciarsi contro un sistema globalizzato di violenza inaudita.

Se non riusciremo ad incarnare con nuova forza la potenza messianica di contestazione e di rivoluzione permanente di questo mondo, rilanciando e purificando tutti i progetti di liberazione della modernità, dovremo ancora una volta subire lo scoppio di violenze puramente reattive e cieche, dovremo ancora una volta vedere spuntare nel cuore dell’Europa i Dèmoni prefigurati da Dostoevskij e gli Hyde profetati da Stevenson, che hanno già devastato tutto il XX secolo. Ma non dimentichiamo mai che Hyde non è che l’ombra di Jekill, gli appartiene cioè. C’è solo un modo per impedire che Hyde uccida Jekill, e cioè se stesso, ed è la conversione di Jekill.



*filosofo
 

Commenti

Commenti

OS_5xmille_185x190.gif 185x190.gif colore_rosso.jpg banner_gusti.jpg banner_hotel.jpg Pubblicit_progresso.jpg