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Aumenti gas e luce: come limitare costi in bolletta

Ridurre gli sprechi e tagliare le spese

Aumenti gas e luce: come limitare i costi in bolletta? Ridurre gli sprechi e tagliare le spese è  però possibile.

Non siamo in un periodo particolarmente fortunato per il nostro Paese: mentre gli italiani pensano al rientro al lavoro, la Russia minaccia una chiusura dei gasdotti, azione che potrebbe causare un ulteriore aumento delle bollette di oltre il 100% previsto per il prossimo ottobre.

 

Fortunatamente, però, esistono alcuni accorgimenti che possono rivelarsi senz’altro utili per "limitare i danni", al fine di ridurre ogni spreco e ridimensionare così anche gli importi in bolletta.

Aumenti gas e luce: come limitare i costi in bolletta? Ridurre gli sprechi e tagliare le spese è possibile.

 

Tutto parte dai consumi domestici, i quali determinano quella che sarà la spesa da sostenere per le utenze, luce e gas in primis. Questa, tuttavia, non dipende esclusivamente dai consumi effettivi, ma anche dal costo della componente energia, per esempio, e dalle fonti energetiche utilizzate dal proprio fornitore. Se questi costi si rivelano eccessivi, potrebbe essere utile valutare un passaggio di fornitore per tagliare le spese alla radice. Fare un rapido confronto online delle varie offerte gas e luce disponibili sul mercato può essere un ottimo modo per trovare la soluzione più indicata per i propri standard di consumo.

 

Per risparmiare, inoltre, sarà opportuno ridurre gli sprechi il più possibile, seguendo alcuni piccoli, ma efficaci, accorgimenti. Per esempio, un dato su cui bisogna riflettere è quello relativo alle televisioni in stand by, che, ogni anno, arrivano a consumare circa 19 milioni di tonnellate di CO2, per un peso sulle bollette elettriche di circa il 10%. In aggiunta, sarebbe meglio passare a delle lampadine a LED, che consumano il 93% in meno rispetto a quelle alogene tradizionali.

Un altro nemico del risparmio è la cucina, poiché sono numerosi gli elettrodomestici in grado di consumare molta energia, come per esempio la lavatrice e il forno. La sostituzione dei vecchi apparecchi con elettrodomestici di classe A è uno dei passaggi più importanti in questo senso: dispositivi obsoleti e mal funzionanti sono molto spesso fonte di sprechi evitabili, essendo meno efficienti in termini di prestazioni e inquinando di più.

 

Ad ogni modo, una delle soluzioni più efficaci rimane rendere più sostenibile il proprio stile di vita quotidiano, risolvendo il problema alla radice. A tal proposito, non mancano le iniziative che si propongono di fare proprio questo all’interno degli ambienti domestici, sfruttando i vantaggi portati dall’hi-tech. Anche lo Stato si tiene pronto a intervenire per contenere gli aumenti esponenziali di gas ed energia elettrica, allo scopo (anche) di decuplicare la presenza delle energie rinnovabili nel nostro Paese e ad incentivare l'installazione di impianti fotovoltaici e/o di cappotti termici.

 

Aumenti di luce a gas anche nel commercio

Gli aumenti, purtroppo, non riguardano solamente l'uso domestico, ma anche il settore pubblico e privato. Per esempio, nei bar si stima un aumento del costo dell'energia elettrica di circa il 54% rispetto allo scorso gennaio, mentre più contenuto sarà quello del gas, di solo il 5%.

Anche il settore della ristorazione sarà colpito dai rincari, soprattutto per quanto riguarda la corrente elettrica, con un incremento di circa il 58% contro il 34% del gas. Tuttavia, il settore più interessato resterà quello alimentare, soprattutto a causa del largo impiego di frigoriferi, con un relativo aumento del 70%.

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