Scienza, Ambiente & Salute

Cerbiatti soli nel bosco: non vanno toccati

L'Ufficio caccia e pesca: ''Non bisogna avvicinarsi''

(Bolzano, 4 giugno 2020) - Ci sono state a seguito del lockdown numerose segnalazioni agli ispettorati forestali di cerbiatti e giovani di cervo soli anche vicino a zone abitate. L'Ufficio caccia e pesca invita a non avvicinarsi.

Molti cittadini preoccupati hanno chiamato gli uffici per segnalare di aver avvistato esemplari di cerbiatti e giovani cervi senza la mamma. "Nessun timore" informa l'Ufficio caccia e pesca "di norma non si tratta di animali orfani o abbandonati. E’ naturale che le madri nelle prime settimane dopo la nascita lascino la prole nei boschi o nei prati e tornino a intervalli regolari solo per allattare" spiega il direttore dell'Ufficio caccia e pesca Luigi Spagnolli che aggiuntge "questo è un comportamento normale per gli animali, poiché i cuccioli non iniziano a seguire la madre sin da subito''.

Nell'intento di prendersi cura dei giovani animali, alcune persone cominciano a occuparsi di loro. Apparentemente potrebbe sembrare una buona idea, ma in realtà non è così. La presenza di persone sul posto infatti inibisce le madri dal tornare ad avvicinarsi ai piccoli, provocando così un danno reale ai cuccioli che si intendeva in realtà soccorrere in quanto richiano di venire abbandonati definitivamente. Ecco quindi che il comportamento da adottare quando passeggiando si dovesse incontrare un cucciolo di cervo è quello di non avvicinarsi mai. I cuccioli che vediamo così soli e indifesi non hanno in realtà bisogno di alcun aiuto da parte degli esseri umani.

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