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Betlemme: il Cantico... del gelato italiano

Un gelato buono-buono? A Betlemme

Ha debuttato per il Papa: proprio così. Era il 2014 quando veniva aperto un locale nuovissimo in stile molto italiano che al suo nascere poteva vantarsi di un primo record storico: pochi lo sanno ma il Papa si è preparato alla messa nella Piazza della Natività proprio qui, nel retrobottega di una ...gelateria artigianale.

In questo locale è stata infatti ricavata la sacrestia di Papa Francesco. Vale a dire che - sceso dall'elicottero e dopo aver fatto sosta al Palazzo Presidenziale di Betlemme - nella sua visita in Terra Santa, Papa Bergoglio è arrivato qui prima di entrare nella piazza. Qui con i sacerdoti che hanno con lui concelebrato a Betlemme, ha potuto vestirsi dei paramenti sacri.

Per l'occasione la stanza, che è attigua al laboratorio artigianale di gelati, è stata allestita con lo scranno papale, ed è stato ricavato un bagno riservato. C'è da giurarci che questa stanza resterà per sempre accompagnata da questo aneddoto "logistico".

Chiusa la porta della stanza "papale" - che è comunicante con la piazza della Natività da un attraversamento pedonale e quindi logisticamente ha svolto un ruolo preziosissimo nei minuti antecedenti la celebrazione dello scorso 25 maggio - ci sono le altre curiosità di questa singolare gelateria: la tecnologia, ad esempio, è tutta....italiana.

I banchi frigoriferi vengono dall'industria italiana, una delle più qualificate del settore. Non mancano le celebri Carpigiani, insuperabili macchine per gelato, tipicamente italiane. E il know-how? Tutto italiano: tra i tutor della nuova classe di gelatieri palestinesi c'è proprio un mastro gelatiere italiano esperto di gelato "homemade" cioè artigianale.

La gelateria il CANTICO di Betlemme, vicinissima a Manger Square, alla vigilia della visita del Papa stava definendo la lista di gusti e preparando il locale per l'inaugurazione: oltre 30 specialità diverse, persino il gelato di dattero destinato a diventare una delle specificità di questo nuovo locale dotato di una magnifica terrazza, arredata con i colori della bandiera italiana da cui si gode una magnifica vista panoramica su Betlemme. Ma come ha potuto prendere corpo tutto questo?

Innanzitutto va detto che i locali sono di proprietà della Custodia di Terra Santa. "Abbiamo predisposto un progetto di formazione" racconta Padre Faltas, che da economo della Custodia di Terra Santa ha dato una mano al progetto. Dalle selezioni di una sorta di master-chef per mastri-gelatai, ha vinto una giovane ragazza palestinese che è stata inserita nella gestione del locale. Da notare che i partecipanti erano 10, lei era l'unica donna del gruppo. 

"Sono soddisfatto: con un programma internazionale abbiamo dato lavoro e importato know-how" commenta padre Faltas.

Il progetto "Vocational Training For Palestinian Operators of Homemade Ice Cream Factory" è stato cogestito dal Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme, con il supporto ai programmi della Municipalità Palestinese (il PMSP), la Fondazione Giovanni Paolo II che ha sede in Toscana e una base logistica a Betlemme ed il Ministero del Lavoro Palestinese.

La fase di tutoraggio, post inaugurazione, è ancora in corso. La nuova gelateria è posta in un punto cruciale (a pochi passi dai due principali alberghi affacciati sulla Piazza della Mangiatoia), nel corso principale di Betlemme. Anche per i turisti fare una sosta sarà un richiamo irresistibile.

Quanto al gelato: buonissimo!
 

 


Autore: Corona Perer

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