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Perseverance, al lavoro su Marte

Tutto quello che c'è da sapere su Perseverance, la missione Mars2020

La scienza ci spinge in alto e  la prossima conquista,  è ormai chiaro, sarà Marte.  Anche per questo sta lavorando Perseverance. E oggi possiamo dire "missione compiuta" perchè “Mars 2020” è andata a buon fine: un veicolo ed un piccolo elicottero della NASA sono sul pianeta rosso. Tutto si è deciso in 7 minuti, emozionanti con diretta tv molto emozionante su Focus in collegamento con il NasaJPL di Pasadena. Discesa puntualissima: ore 21.55 del 18 febbraio 2020, come da programma. Applausi e complimenti. Ora il lavoro è tutto di Paolo Bellutta, ingegnere italiano, il pilota del ''rover'' (lo fu anche di Curiosity, primo avamposto dell'uomo su Marte).

foto: l'arrivo su Marte ripreso dal vettore, prima di recidere i cavi

Un passo per la scienza e anche ....per il vocabolario. Servono parole nuove: dovremo dire che siamo ammartati o atterrati?

L'accedemia della Crusca ha già fatto sentire la sua voce. Certo, ha pieno senso usare termini come "ammarare2 quando si plana su un mare, in opposizione ad atterrare se parliamo del nostro pianeta. E ci sono stati i precedenti di  allunare / allunaggio. Dunque dovremo proprio dire ...ammartaggio? Il termine in sè non è bellissimo e i linguisti storcono il naso. Hanno ragione e vi spieghiamo perchè.

La Crusca fa notare che se un idrovolante o un uccello si posa sulle acque di un fiume o di un lago, non si ricorre a parole come "affiumaggio" o "lagaggio" e in caso di idrovolanti si dice di solito che essi decollano e atterrano sull’acqua.

Se ne può concludere che atterrare su un pianeta significa toccare il suo suolo: la modalità più corretta sarebbe allora individuare una formula terza e dire "scendere su Marte" anche perchè pensiamo a Venere, Giove, Saturno e Mercurio. Dovremmo ipotizzare avveneraggio, ammercurare, aggiovaggio, assaturnaggio? Se dunque sentirete usare il termine ammartaggio, sappiate che è un neologismo, non bello e ....non autorizzato a stabilirsi nel vocabolario.

 

LA MISSIONE

Perseverance è sul Cratere Jezero, nella parte occidentale della Isidis Planitia.  Gli obiettivi principali di questa nuova missione  saranno la ricerca di tracce di vita antica sul pianeta rosso e la raccolta di campioni di suolo e rocce che possano essere riportati in futuro sulla Terra e sottoposti ad analisi più dettagliate.
 

Il rover Perseverance, soprannominato Percy, è il cuore della missione Mars 2020, ideato dAl Jet Propulsion Laboratory.

Il design di Perseverance è basato sul celebre rover Curiosity. Le dimensioni del nuovo rover (circa 2 metri di lunghezza, 2,7 metri di larghezza e 2,2 metri di altezza) sono molto simili a quelle di Curiosity, nonostante pesi circa 126 kg in più del suo predecessore.

Come Curiosity, anche questo nuovo rover è dotato di un generatore termoelettrico a radioisotopi, il MMRTG (Multi-Mission Radioisotope Thermoelectric Generator), in grado di fornire una durata operativa di circa 14 anni.

Il generatore MMRTG converte il calore scaturito dal decadimento degli isotopi di plutonio-238 in energia elettrica, permettendo al rover di operare liberamente di notte o durante le tempeste di sabbia marziane. Come fonti d’energia di supporto, il rover dispone anche di due batterie ricaricabili agli ioni di litio.

Nonostante le similitudini, Percy non è una semplice copia di Curiosity. Vi sono numerosi miglioramenti e novità rispetto alle precedenti missioni robotizzate inviate su Marte: tra questi, un sistema di atterraggio rivisto e perfezionato, ruote più spesse e resistenti, nuovi strumenti ed esperimenti in grado di aprire scenari inediti ed esaltanti nell’ambito dell’esplorazione del Sistema Solare.

Quali sono i principali strumenti scientifici di Perseverance?

    -Mastcam-Z, un sistema di camere stereoscopiche e panoramiche che aiuteranno il compimento delle operazioni di Perseverance e potranno determinare i minerali presenti sulla superficie marziana;

    -MOXIE (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment), un esperimento il cui scopo è quello di ricavare ossigeno molecolare dall’anidride carbonica presente nell’atmosfera marziana. Si tratta di un esperimento cruciale per la creazione di un sistema di supporto vitale per le future missioni con equipaggi umani sulla superficie del pianeta rosso;

   - MEDA (Mars Environmental Dynamics Analyzer), una serie di sensori per raccogliere dati su pressione, umidità, intensità e direzione dei venti e caratteristiche fisiche della polvere marziana;

    -RIMFAX (Radar Imager for Mars’ Subsurface Experiment), un radar che penetrerà la superficie di Marte per ottenere informazioni estremamente dettagliate del suolo e della struttura geologica;

  -  SuperCam, strumento che raccoglierà immagini ed effettuerà analisi della composizione chimica e minerale del suolo marziano a distanza;

    -PIXL (Planetary Instrument for X-ray Lithochemistry), spettrometro X in grado di ottenere immagini ad altissima risoluzione e fornire analisi dei materiali presenti sulla superficie di Marte;

    -SHERLOC (Scanning Habitable Environments with Raman & Luminescence for Organics and Chemicals), uno spettrometro laser che opera nella luce ultravioletta, predisposto per la ricerca di composti organici;

    -Ingenuity, il primo prototipo di elicottero marziano. Il suo scopo primario è quello di fornire delle informazioni esaustive sulla possibilità di effettuare voli in atmosfera marziana. Sarà anche in grado di effettuare ricognizioni aree con l’obiettivo di individuare i percorsi migliori per Perseverance. Tutto questo consentirà di sviluppare elicotteri, velivoli e droni più efficienti per le prossime missioni su Marte.

Infine, il rover è dotato di un braccio meccanico lungo circa 2 metri, svariate telecamere per riprese in alta risoluzione e 2 microfoni.

Perseverance è dunque un autentico gioiellino dell’ingegneria aerospaziale, il culmine di anni di lavoro, impegno e dedizione profusi dagli ingegneri della NASA.
 

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