Arte, Cultura & Spettacoli

Franco Guerzoni al Museo del Novecento

Fino al 14 febbraio 2021

Il Museo del Novecento di Milano non può passare inosservato. Sorge a fianco del Duomo di Milano, e fa da quinta alla piazza. Qui hanno trovato posto opere d'arte del XX secolo, che a Palazzo dell'Arengario hanno trovato degna collocazione. Il museo ha assorbito le collezioni del precedente Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC)  collocato al secondo piano di Palazzo Reale e che venne chiuso nel 1998.

Dopo la forzata pausa dovuta alla pandemia, il Museo riapre la stagione espositiva con la mostra sull'arte concettuae di Franco Guerzoni. L’immagine sottratta, a cura di Martina Corgnati, compie un affondo nell’opera dell’artista modenese in programma dal 9 settembre 2020 al 14 febbraio 2021.

La mostra segna il ritorno di Franco Guerzoni nella città dove hanno avuto luogo alcune delle sue principali esposizioni, e prosegue l’indagine condotta dal museo sui protagonisti e i movimenti che hanno contrassegnato il panorama artistico italiano nella seconda metà del Novecento.

Al quarto piano del Museo del Novecento sono esposte soprattutto opere realizzate dall’artista nell’ultimo decennio: un itinerario intorno alla parete, un topos per Guerzoni. Pareti vecchie e scrostate, ricche di intonaci e rigonfiamenti, precarie per crepe, graffi, affioramenti, muffe e salnitri, sono protagoniste prima, agli esordi, di scatti fotografici utilizzati come supporto del suo lavoro; poi saranno evocate sulla tela: pareti-palinsesto dai molteplici, evocativi affioramenti sulle quali si è articolata tutta la sofisticata archeologia personale dell’artista modenese.

Le immagini, rovine vere o più frequentemente simulate e suggestivamente ricostruite attraverso la pittura, sono poste in dialogo con lavori dei primissimi anni Settanta nati dalla collaborazione con gli amici fotografi Luigi Ghirri e Franco Vaccari.

La mostra continua l’ultima ricerca di Franco Guerzoni intitolata ''Intravedere'': piccole stanze di materiale gessoso che galleggiano come libri aperti, ma la cui immagine è nascosta, appunto “sottratta” allo sguardo dell’osservatore.

Accompagnano questi lavori i libri-opera che dagli anni Settanta punteggiano l’itinerario di Guerzoni: dal Libro dei sogni del 1970 al Museo ideale del 2014. Libri non solo da guardare ma da “agire”, preziosi nella loro rarità, che contengono le riflessioni dei tanti poeti, critici e letterati, amici che da sempre seguono il percorso dell’artista.

Franco Guerzoni ha lavorato molto in collettivo con  Franco Vaccari, Claudio Parmiggiani, Giuliano Della Casa, Carlo Cremaschi, Luigi Ghirri. La sua opera ha affrontato i temi del viaggio, dell’immagine e della sua ambiguità. esplorando Turchia, Iran, Afghanistan, India e Nepal. Nella sua produzione grandi cicli di opere quali Decorazioni e rovine, presentato alla Biennale di Venezia del 1990, e Restauri provvisori, alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2011 il suo lavoro è stato incluso nel Padiglione Italia della LIV Biennale di Venezia. Fra le personali più recenti nel 2013 Palazzo Pitti ha ospitato una antologica, altre mostre alla Triennale di Milano e al MAMbo di Bologna.

Franco Guerzoni. L’immagine sottratta, a cura di Martina Corgnati, è parte del palinsesto del Comune di Milano “Aria di Cultura”, il programma di iniziative culturali che accompagnerà l’estate milanese. Arricchirà la personale un volume, edito da Skira, con le immagini delle opere esposte, testi della curatrice Martina Corgnati e di Adele Ghirri e materiali utili ad approfondire il lavoro dell’artista.

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