Arte, Cultura & Spettacoli

Itinerari d'arte: il Martes, il Museo d'Arte Sorlini

Ad un anno dall'apertura partono i laboratori creativi

La forte personalità di Luciano Sorlini che ha lasciato un immenso  patrimonio di dipinti, pare aleggi tra le stanze del meraviglioso Palazzo che le custodisce: il MarteS, Museo d'Arte Sorlini. Alla presentanzione ufficiale, un anno fa, fu il figlio Stefano Sorlini Presidente  della Fondazione Sorlini a ricordare la passione per il 'bello'  e la straordinaria vita, del padre che aprì uno stabilimento a Calvagese della Riviera (Bs) nel 1960, e in seguito acquistò il palazzo oggi sede del Museo.

Il nome MarteS non nasce a caso. E' anche il logo dell'aienda che lui disegnava già da ragazzo. Prima di sapere ciò che sarebbe diventato, Luciano Sorlini disegnò questo nome col compasso.

Un uomo di forte personalità dedito al 'bello'  e al mito, agli antenati più famosi della storia. Le sale sono ricche di  storia, e di miti grazie ai 184 dipinti che le adornano.  Il probabile fiuto per gli affari, la concretezza, una profonda sensibilità e gusto, convalidano in lui una vena artistica al pari dei pittori che tanto ama, tale è l'animo di questo collezionista sopraffino, esempio unico di come ci si può lasciar condurre dal cuore e  dalla saggezza del proprio istinto.

A Venezia, città amata fin dall'infanzia, rilevò un palazzo sul Canal Grande, come pure a Montegalda Vicentina, investimenti che lo spinsero ad addentrarsi nel mondo dell'arte unendo, oltre alla passione personale, l'esigenza di arredo delle dimore acquistate;e il 700 veneziano dà inizio a questo suo viaggio itinerante. Acquista con orgoglio le  prime opere, per godersele nella sua casa (pare le tenesse in camera per osservarle costantemente, per respirarle nei passaggi dei secoli prima di trovare una giusta collocazione a parete). Incontra  anche persone che saranno importanti nella sua crescita, e che lo indirizzeranno nella conoscenza, tra questi Egidio Martini.

Il Luciano collezionista acquista opere, e più ne acquista più aumenta il piacere di portarle a casa e studiarle, custodirle. Da qui il passaggio da arredatore a collezionista che si palesa rapidamente, lui stesso riconosce questa sua immagine e allarga l'obiettivo.

La sua collezione diventa sempre più importante e raffinata. Tutta votata al Settecento veneziano,  annovera opere di Tiepolo, Ricci, Guardi, Canaletto, Rosalba Carriera e pittori non così noti, ma fondamentali per lo sviluppo delle arti figurative della Serenissima: Pittoni, Diziani, Molinari, Bellucci, Fontebasso. Impreziosiscono questa straordinaria pinacoteca privata, opere di Giovanni Bellini, Bramantino, Savoldo, Padovanino, Celesti, Giuseppe Bernardino Bison, Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, Palma il Vecchio.

Il MarteS è stato restaurato dallo stesso proprietario senza l'impiego di professionisti semplicemente con  una  schiera di imbianchini, artigiani, muratori, molti  dei quali provenivano da Venezia, appositamente chiamati  perchè si fidava del loro gusto. Chi usava le tinte migliori, a suo dire, erano gli artigiani di Venezia. Luciano Sorlini non ha mai abitato le sale di rappresentanza di questo palazzo barocco, non era nel suo stile, abitava la parte più semplice . Stefano Lusardi Conservatore del Martes, afferma la volontà di portare  questo luogo ad un regime di 5000 visitatori paganti l'anno, anche in  considerazione del fatto che appoggiando il bacino del lago di Garda,  è uno tra i musei più belli del territorio.

Nelle sale non c'è un allestimento cronologico ma tematico. I 184 dipinti sono stati dislocati per temi  pensando all'accoglienza del visitatore senza appesantimenti sulla tecnica e/o sulle scuole veneziane. L'intento è quello di raccontare il 'gusto' di Luciano Sorlini, che  amava anche  acquistare velivoli storci straordinari, magari acquistati non in buono stato, per  poi  metterli  perfettamente in moto e in  grado di volare.

Dopo la sua scomparsa i tre figli Cinzia, Silvia e Stefano e i nipoti Giulia, Angelica e Luigi hanno dovuto chiedersi come agire col patrimonio lasciato, perfettamente consci dell'importanza che racchiudeva. Da qui la volontà di creare il progetto MarteS che nasce dal desiderio, ovviamente, di salvaguardare le opere, ma soprattutto di istituire un luogo aperto al pubblico in grado di conservare, valorizzare e condividere tutte le opere  raccolte nel rispetto di quello che è stata la sua vita sia dal punto di vista imprenditoriale, che da  collezionista.

E ad un anno dall'apertura partono i laboratori creativi per trascorrere una domenica piacevole e istruttiva, dando modo ad adulti e bambini di divertirsi ed imparare. Le Domeniche al Museo, che prenderanno il via domenica 31 marzo 2019 a Calvagese della Riviera (Bs), negli spazi aperti al pubblico proprio un anno fa.

I laboratori, dedicati ai bambini e ai loro genitori, saranno un appuntamento fisso per tutta la durata dell’anno, a partire da domenica 31 marzo e poi, nei mesi successivi, il pomeriggio di ogni quarta domenica del mese. Lo scopo è quello di avvicinare le famiglie al museo attraverso laboratori pratici e creativi, che coinvolgeranno insieme bambini e adulti alla scoperta di alcuni dipinti della collezione. Ogni mese sarà proposto un tema diverso. E così, di volta in volta, ecco che i focus saranno Natura e arte, Il volo degli angeli, La Luce, Storie d’amore e altre stimolanti tematiche. “L’opera prende vita” è il titolo del primo appuntamento (prenotazioni@museomartes.com oppure 338.9336451)

 

MarteS - MarteS Museo d'Arte Sorlini
piazza Roma,1 Calvagese della Riva (Bs)
info@museomartes.com

 

 


Autore: Laura Perolfi

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